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Più punti dell'anno scorso, giocando la Champions. Ma quei regali sono un pugno dello stomaco

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Il Napoli segna gol a grappoli, incanta e fa più punti dell'anno scorso. Ma poi dietro roviniamo tutto...
Il Napoli di Sarri ha firmato il sorpasso... sul Napoli di Sarri. Chi diceva stupidaggini riguardo i passi indietro compiuti da una stagione all'altra, adesso non ha più neanche il conforto (forzatissimo) dei numeri. E pazienza se nel giro di 12 mesi s'è infilata tra noi e la Juve una squadra come la Roma (che la Champions non l'ha fatta). Come dice Sarri, se alla fine saranno rimasti avanti a noi gli faremo i complimenti, ma noi comunque saremo soddisfatti del nostro percorso.

Noi ci godiamo il nostro. Più punti di un anno fa, una Champions giocata alla grande e una Coppa Italia condizionata dal rigorometro scientifico. Il tutto mettendo anche a tacere quelli che con l'addio di Higuain intonavano il requiem e ipotizzavano un quinto-sesto posto, e quelli che dopo il crac di Milik parlavano di ridimensionamento.

Tuttavia, proprio per questa lunga premessa che vale come grande elogio, tutti quei gol beccati come oggi col Sassuolo sono un pugno nello stomaco. E' come dipingere un'opera d'arte e accorgersi poi che nella tela c'è un buco.

Non si può regalare un gol come quello che ha regalato Hamsik. L'errore capita a tutti, per carità. Ma qui c'è una sequenza di errori molto simili tra loro (ricordate Jorginho col Benfica, Koulibaly con la Roma, Ghoulam con Atalanta e Juve, Tonelli con il Milan?) in cui offriamo cioccolatini agli avversari in modo del tutto gratuito e insensato.
Perché ci dobbiamo fare male da soli?

In partite come quella col Sassuolo, nelle quali crei tante occasioni e talvolta sbatti anche sui legni, ci sta che alla fine fai "solo" 2 gol, che poi a pensarci bene sono tanta roba.
Quello che non ci sta affatto è che ne becchi altrettanti senza che gli altri abbiano fatto nulla. E non è la prima volta che succede.

La Juve ha costruito una semifinale Champions con un solo gol, quello di Dybala al 6'. Gli altri due poteva pure non farli, tanto alla fine il Barcellona ha attaccato per 174 minuti ma è sempre sbattuto su un muro di cemento armato.
Il muro del Napoli invece sembra fatto di cartongesso. Basta una dito e lo perfori. Se poi ci mettiamo a farcelo da soli...

img di Stefano Mastronardi


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Juventus
Brescia
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16.02
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Fiorentina
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Inter
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Milan
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CLASSIFICA
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