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KVARA, intervista in Georgia senza "mal di pancia" da Napoli. «Sono felice di giocare nel club di Maradona»

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Il giorno dopo lo scossone di mercato provocato dall'agente e dal padre di Khvicha Kvaratskhelia, viene pubblicata un'intervista concessa alla rivista The Players' Tribune, in vista del debutto a Euro2024.

"Essere qui è pazzesco. Sono giovane, ho solo 23 anni. Ma ci sono già stati tanti alti e bassi, nella vita, nel calcio. Non voglio entrare nel dettaglio, ma non è stato sempre facile, capite? E ora sono felice perché so che sto facendo sorridere il mio Paese giocando per il Napoli. Tutta la gente ci guarda. Ci seguono. A volte, quando tornavo in Georgia, quando vedevo i bambini giocare con il mio nome sulla maglietta, non ci credevo. Pensavo che questo Kvaratskhelia sulla maglietta fosse qualcun altro. Non l'avevo mai sognato, perché era così assurdo per me. Ma ora quando li vedo, mi danno ispirazione. E ora agli Europei, per la prima volta in assoluto. Possiamo rendere felice tutta la Georgia. Per i georgiani, questo è come un sogno".

Kvara racconta la sua infanzia, il passaggio in Russia, la guerra e parla anche molto del Napoli e di Napoli.

"Passare al Napoli è stato tutto merito di mio padre Badri. Il suo idolo era Maradona. Mio padre mi parlava sempre di Maradona, quindi quando il mio agente mi ha detto che il Napoli mi voleva ero felicissimo. Anche per mio padre è stato incredibile: mi disse che non si poteva dire di no al Napoli, al club di Maradona! Quindi non ci ho pensato troppo, non c'è stato dibattito. Lui mi ha detto: "devi andare". Non riesco a descrivere le emozioni che ho provato. Gli ho detto: "Andiamo! Subito".

Il primo approccio con Napoli: "Quando sono arrivato la prima cosa che mi hanno chiesto i compagni era di cantare... è la tradizione! Tutti i nuovi acquisti lo fanno. Kim è andato a cantare per primo ed ha cantato Gangnam Style, è stato bellissimo. Io venivo dopo di lui e quindi c'era una grande pressione, quindi ho scelto una canzone che cantavo quando giocavo in Russia al Rubin Kazan. È stato bello, nessuno conosceva la canzone. Poi ho cantato "la,la,la,la", il ritornello "Live is Life". Tutti mi dicevano: "Sei furbo, vuoi fare colpo sui tifosi del Napoli", ma io non capivo. Alla fine Mario Rui mi ha svelato che quella canzone a Napoli fu resa famosa da Maradona durante i suoi riscaldamenti allo stadio, ma io giuro che non lo sapevo. Ai tifosi però è piaciuto molto, ma sono stato fortunato".

Il rapporto con la città: "I primi giorni a Napoli vedo Maradona ovunque. Maradona, Maradona, Maradona. Maradona è il Dio lì. L'ho detto a mio padre. Mi ha detto: "Fammi venire subito a Napoli". All'inizio andavo in taxi all'allenamento perché non avevo la macchina. E dopo, quando ho visto come guidano, ho detto: “Non posso guidare qui, è impossibile”. Ma quando sono arrivato in albergo... il panorama... oh mio Dio. Era la cosa migliore che avessi mai visto, davvero. Poi esco a passeggiare per la città, e anche i settantenni mi conoscono già. Prima ancora di giocare. La gente mi ferma: "Sei Kvaratskhelia!", Dico: "Sì, lo sono!". Sono un ragazzo giovane. Proveniente dalla Dinamo Batumi. E ho un nome difficile. Ma le nonne, i nonni, tutti mi conoscevano già".

Napoletani e georgiani sono simili: "L’ho detto tante volte agli amici: georgiani e napoletani siamo quasi la stessa cosa. Il modo in cui amano così tanto il calcio. Viviamo la vita un po’ come... pazzi! Non so come dirlo, ma è come... La passione, l'energia... Viviamo così anche in Georgia. Ai miei amici da casa dico sempre: “A Napoli devi mangiare pizza e pasta”.

Lo stadio Maradona: "L'altra cosa che dico sempre? "Devi vedere una partita allo Stadio Maradona". Non dimenticherò mai la mia prima vista allo stadio Maradona. Quando sono entrato, anche solo nello spogliatoio, è stato bellissimo. Io normalmente prima della partita non scendo in campo. Alcuni giocatori vanno in campo, sentono l'erba e queste cose, oppure ascoltano la musica con la gente. Io non lo faccio mai. Ma allo stadio Maradona, la prima volta ho pensato: forse dovrei uscire. Devo vedere. Quindi esco ed è stato bellissimo . E anche nel riscaldamento lo stadio era già pieno. Certe emozioni non puoi descriverle. Suonano quella canzone, "La, la, la", quando inizia il riscaldamento. Poi cantano l'altra canzone di Maradona che segue... è "Olé, olé, olé", e poi i fan cantano "Diego, Diego". Quindi ora ogni volta che mi riscaldo, canto anche io: "Diego, Diego". Mio padre lo adora".

La tifoseria napoletana: "I tifosi sono qualcosa di diverso. La stagione in cui abbiamo vinto lo scudetto, dopo la trasferta della Juventus, torniamo all'aeroporto di Napoli, e stiamo cercando di tornare a casa con l'autobus, ma i tifosi hanno preparato i fuochi d'artificio, i fumogeni tricolore, non si vedeva nulla. Perfino nell'autobus non si riusciva a respirare, era tutto azzurro. Ma la gente era così felice, una città intera in festa, tutti, proprio tutti... e anche io! Sono molto, molto felice di giocare per il club di Maradona".


RISULTATI
23.05
Cagliari
Fiorentina
2 - 3
24.05
Genoa
Bologna
2 - 0
25.05
Verona
Inter
2 - 2
25.05
Juventus
Monza
2 - 0
25.05
Milan
Salernitana
3 - 3
26.05
Atalanta
Torino
3 - 0
26.05
Empoli
Roma
2 - 1
26.05
Frosinone
Udinese
0 - 1
26.05
NAPOLI
Lecce
0 - 0
26.05
Lazio
Sassuolo
1 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
94
2
Milan
75
3
Juventus
71
4
Atalanta
69
5
Bologna
68
6
Roma
63
7
Lazio
63
8
Fiorentina
60
9
NAPOLI
53
10
Torino
53
11
Genoa
49
12
Monza
45
13
Verona
38
14
Lecce
38
15
Udinese
37
16
Empoli
36
17
Cagliari
36
18
Frosinone
35
19
Sassuolo
29
20
Salernitana
17
PROSSIMO TURNO