Da adesso comincia una stagione diversa. Sicuramente meno ambiziosa, ma anche più abbordabile visto che giocheremo ogni 7 giorni. La sfida con la Fiorentina, vinta 2-1 con i gol inediti di Vergara e Gutierrez, chiude un trimestre vissuto tutto d'un fiato e con la conta dei feriti in costante crescita (si aggiunge Di Lorenzo).
Da ora in poi si penserà a blindare il prima possibile il posto in Champions, che vale tanto ed era l'obiettivo minimo stagionale. Se vogliamo toglierci uno sfizietto, dovremo passare per la Coppa Italia.
Intanto ci godiamo Vergara (ancora una volta il migliore azzurro) che in pochi giorni segna il primo gol in Champions e oggi quello in Serie A. E vede crescere le sue quotazioni in ottica Nazionale.
FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. All. Conte
A disp: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Giovane, Beukema, De Chiara
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Solomon, Fabbian, Brescianini, Gudmundsson; Piccoli. All. Vanoli
A disp: Lezzerini, Christensen, Ranieri, Mandragora, Harrison, Kean, Fazzini, Ndour, Fortini, Balbo, Parisi, Kouadio
Anche se volesse cambiare qualcosa, Conte ha ben poche opzioni per farlo e così lascia gli stessi 11 visti in Champions con il Chelsea. Peraltro la scelta è felice, perché per 25 minuti c'è solo una squadra in campo.
Il Napoli si piazza nella metà campo viola costruendo un paio di mischie in area e un tiro di Gutierrez che va di poco fuori.
Ma all'11' è già vantaggio: lancio lungo di Meret, Hojlund lotta con Pongracic e fa sfilare palla, si Inserisce Vergara che avanza e poi dal limite non da scampo a De Gea, 1-0.
Nemmeno in vantaggio il Napoli si ferma. Al 16' McTominey tenta una sforbiciata volante che però termina fuori. Al 19' Vergara riceve in area da Elmas, si gira e tira ma sbatte su Pongracic.
Al 22' azzurri vicinissimi al raddoppio: Gutierrez serve Di Lorenzo in sovrapposizione, cross basso sul quale si avventa Hojlund, sulla linea Comuzzo devia sul PALO e poi riesce a spazzare.
Al 27' però il clima cambia nel giro di 120 secondi. Su una punizione in area per i viola, Piccoli di testa centro il PALO per via di un tocco leggerissimo ma decisivo di Meret, che pochi secondi dopo si ripete su colpo di testa ravvicinato di Gudnumsson. Ma il vero shock è perché Di Lorenzo atterra male sul ginocchio e deve uscire in barella. Si teme un problema molto serio.
Il Maradona è scosso e anche la squadra fatica a riprendersi mentalmente, tanto che la Fiorentina per qualche minuto ci mette sotto pressione anche se non crea pericoli.
Ci riprendiamo soltanto sul finire di tempo, quando Elmas e McTominey arrivano al tiro in area, il primo viene respinto da Brescianini, il secondo da De Gea che blocca a terra. Al 40' al tiro ci arriva Hojlund, ma la conclusione finisce sull'esterno della rete.
Come spesso ci succede, a un forte predominio sul campo non corrisponde un largo vantaggio all'intervallo. E con una squadra ridotta all'osso che non ha la forza di reggere 90 minuti, questo è un grosso rischio.
Una punizione di Mandragora di un pelo a lato è il primo campanello d'allarme nella ripresa, che per fortuna viene subito scacciato via dalla grande giocata di Gutierrez al 49': lo spagnolo punta Gossens, si accentra e poi calcia a giro sul palo lungo, senza lasciar scampo a De Gea, 2-0.
Ma la serenità dura pochissimo, perché al 65' Dodò taglia centralmente la difesa azzurra e serve Piccoli che si beve Buongiorno e tira, Meret ci mette una pezza ma nulla può sul tap-in di Solomon, 2-1.
Al 60' Hojlund difende palla in area e calcia, comodo per De Gea. Al 67 Hojlund se lo divora: Lobotka lancia perfettamente Elmas che serve il danese in area, ma anziché tirare di prima sceglie di controllarla e favorisce così il ritorno di Pongracic.
Ma è evidente che la spia della benzina ha cominciato a scendere rapidamente.
Al 75' il nuovo entrato Kean viene lanciato in profondità e costringe Meret alla deviazione in angolo.
La partita si fa spigolosa e ruvida. Vanoli cambia diversi uomini, Conte può solo invidiarlo e andare avanti con quelli che ha.
Deve cambiare un esausto Vergara all'83' per Giovane.
All'87' grande recupero e giocata di Jesus che innesca una ripartenza azzurra che viene conclusa da McTominey con un tiro che impegna De Gea.
Al'89' Giovane si ritrova la palla buona in area e calcia al volo, un difensore viola devia in angolo.
Al 90' terzo e ultimo cambio: Lukaku per Hojlund.
Al 92' rischio grosso: cross di Dodò, Piccoli (marcato da Giovane!) gira da pochi metri ma spedisce fuori.
L'ultimo brivido al 94', quando un lancio lungo di Fagioli imbecca Kean che prova il diagonale, palla fuori.

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