L'Inter, la squadra nettamente più forte d'Italia, viene spazzata via dal Bodo Glimt e finisce la corsa Champions senza manco arrivare agli ottavi. Chi parlava di fallimento per il Napoli, dovrà allargare la platea per quel giudizio ai nerazzurri e forse tra 24 ore anche a Juve e Atalanta, che per adesso restano le ultime superstiti.
E' evidente che l'Europa è ben diversa dal cortiletto di casa, dove ti basta un pallone buttato in area e un colpitore di testa per vincere ogni santa partita e fare il vuoto in classifica. Quante sfide l'Inter ha vinto così? Pufff, si perde il conto. Le uniche due squadre che in Italia hanno fisicamente la "contraerea" sono Milan e Napoli, e guarda caso contro di loro l'Inter ha fatto 1 punto in 3 partite.
In Europa però serve tutt'altro. Senno' vai a pescare il Bodo Glimt (i "salmonari" secondo Di Canio), e fai una pessima figura. Praticamente costituiscono l'asse portante della Norvegia, ossia quelli che ci hanno mortificato nel girone di qualificazione Mondale, pigliandoci a pallate all'andata e al ritorno. Anche se il Bodo non ha dominato l'Inter, alla fine il conto comunque è pesantissimo: 2-5. A chi diceva che in Norvegia erano stati avvantaggiati dal sintetico, hanno risposto vincendo pure a Milano.
Il punto è che, siccome in questo Paese viviamo di pane e pallone, pensiamo che a furia di masticarlo ogni giorno dobbiamo per forza essere tra i migliori d'Europa. Vediamo con snobbismo paesi come la Norvegia, finché non ci pigliano a schiaffi. Non ci rendiamo ancora conto che no siamo quello che la Norvegia era 20 anni fa.

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