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De Laurentiis, addio polemico a Sarri: «Napoli spompato, altro che arbitri. Giocano sempre gli stessi»

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Il presidente rompe il lungo silenzio e critica apertamente il tecnico. Segnale chiaro dell'imminente addio
«Napoli spompato, altro che arbitri». Questo virgolettato apre l'intervista ad Aurelio De Laurentiis che sarà sull'edizione di sabato de Il Mattino. Il patron ha criticato apertamente il tecnico azzurro per la gestione poco ampia della rosa, che ha causato - a suo dire - l'esaurimento del serbatoio proprio sul rettilineo del traguardo.

«A Firenze siamo andati senza benzina», ha detto il patron, che ha pure trovato la causa: «Hanno giocato sempre gli stessi. All’inizio dell’anno abbiamo dovuto anticipare il ritiro perché avevamo un preliminare Champions e questo vuol dire che finirai prima il tuo carburante. A meno che tu non adoperi tutti i giocatori della rosa che hai... Ecco, si poteva prendere fiato in certi momenti della stagione. Ad esempio, se noi non avessimo avuto infortuni come quello di Ghoulam avremmo mai scoperto uno come Mario Rui? A parte gli errori catastrofici fatti con la Roma, per il resto è stato molto bravo».

«Campionato falsato dall'arbitraggio di Inter-Juve? Non credo. Sabato sono successe tante cose, ad esempio anche delle scelte dell’allenatore dell’Inter non condivisibili... ha fatto due cambi tirando fuori Icardi, e quando i giocatori entrano a freddo non hanno mai la stessa tensione di chi esce».

«Il VAR? Non mi va che venga messo sotto accusa perché sono e resto un suo sostenitore. Secondo me però in cabina di regia non devono esserci arbitri ma altre figure, magari dei tecnici. Devono essere un giudice ineluttabile, e per questo non vorrei altri arbitri, ma tecnici».

Poi però affonda anche la Juve: «La sudditanza nei confronti della Juve c’è sempre stata, la famiglia Agnelli è la più potente in Italia, con Calciopoli bisognava andare giù più pesanti invece non s’è risolto niente».

Infine un passaggio sul contratto: «Se Maurizio va via vuol dire che non ci crede. Dipende tutto da lui. Non mi sembra adesso il caso di insistere, va lasciato lavorare tranquillo. Da gennaio gli ho parlato diverse volte, se alla fine vorrà rimanere per me sarà un grande piacere. Se qualcuno, poi, dovesse pagare la clausola rescissoria, a quel punto non potrei fare niente. Io comunque guardo avanti».
Alcune ore dopo le dichiarazioni riportate dai quotidiani, De Laurentiis ha parlato in diretta a Radio KissKiss, chiarendo meglio il suo pensiero soprattutto riguardo Sarri: Vedi l'intervista a KissKiss qui


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Il solito giochetto per pararsi le spalle.
Inizia un nuovo ciclo dopo Mazzarri, Benitez e Sarri; obiettivo massimo? Secondo posto. Scopo? Monetizzare al massimo facendo illudere i tifosi


#1 - di silvio - sab 05 mag 2018, 09:42

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