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ADL, invito a Sarri: «Resta e vinciamo. Qui c'è più gusto». E annuncia: «Preso bomber da 20 gol, nome top secret»

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Il presidente concede una lunga intervista a KissKiss. Ecco le sue dichiarazioni
Dopo le interviste rilasciate ai quotidiani in edicola oggi, il presidente De Laurentiis ha parlato anche a Radio KissKiss, chiarendo meglio alcuni concetti.
Anzitutto su Sarri: «Il sui Napoli è come la Grande Bellezza, però il film ha già vinto l'Oscar, Sarri ancora no e può ancora vincerlo: farlo a Napoli c'è più gusto, dove sono tutti quanti contro. Dov'è scontato è diverso, poi dice sempre che è nato a Bagnoli...mi deve fare il napoletano, non il toscanaccio... Sarri deve continuare il suo percorso di crescita, spero lo termini poi andasse dove vuole: chissà se in un club più ricco dopo un anno rischi una grande delusione».

«Maurizio è stato scelto da me tre anni fa, e ricordo che alcuni della curva mi misero dei manifesti perchè lo avevo scelto. Con Sarri si può fare un grosso lavoro, è un genio ma può migliorare ancora del 300%. Ha dei dubbi sul fatto che la sua funzione a Napoli sia finita o meno... ma io gli dico di stare sereno perchè qui non ha nemici ed è casa sua. Se però non se la sentisse, non lo obbligo a restare pur amandolo».

Sulle critiche: «Sarri è uomo di campo e non di mercato. Però se io gli compro i giocatori e non li fa giocare disperdi crescita e patrimonio. Sono affezionato a Sarri e non mi piacciono i divorzi: se però mi dice ancora di volere le star... tesoro mio, noi le star le abbiamo ma quelli che giocano al Manchester City o al Real Madrid non possiamo permetterceli».

Sul mercato: «Il bomber da 20 gol? L'abbiamo preso... non è Vinicius Moraes. Però ci è stato chiesto di non dirlo, è un signore che sta giocando in un altro campionato ed ha già fatto una ventina di gol».

Sugli arbitri: «Il riferimento al VAR e gli episodi che hanno coinvolto la Juventus? Il campionato è stato falsato, ma lo è da anni. Non vogliamo pensar male, ma il VAR va modificato e bisogna levare la responsabilità dalle mani degli arbitri. Se il VAR fosse stato applicato come si deve, lo scudetto sarebbe stato già nostro... sei-otto punti di divario ci sono stati scippati dall'applicazione o non applicazione del VAR. Però se queste ultime tre partite le giocheremo con divertimento e serenità, forse c'è ancora possibilità».


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