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Il NAPOLI si risparmia per l'EuroLeague. Pari 1-1 a SASSUOLO, ci salva Insigne

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Azzurri in versione molto sperimentale. Sciupiamo tante occasioni, poi finiamo sotto nella rirpesa. Nel finale ci pensa Insigne
Il Napoli continua il digiuno di vittorie esterno col Sassuolo (non esce il "2" dal 2014), ma stavolta la sfida di Reggio Emilia viene chiaramente condizionata dal ben più importante impegno che ci aspetta giovedì. Al Mapei infatti s'è presentata una squadra allestita in funzione della sfida di Salisburgo, con una staffetta al centro della difesa tra Luperto e Chiriches, e le assenze di Fabian Ruiz, Callejon e Zielinski (tutti a riposo).

Il pari firmato Berardi-Insigne è sostanzialmente giusto, anche se gridano vendetta le solite palle gol gettate al vento dagli azzurri (nel primo tempo). Almeno è tornato al gol Insigne, mentre Mertens continua la sua preoccupante involuzione.
Bocciato (finora) Verdi, bocciato (ancora) Diawara, rimandato Ounas che è ancora troppo funambolo ed egosita.

FORMAZIONI UFFICIALI
SASSUOLO (3-4-3): Pegolo; Demiral, Ferrari, Peluso; Lirola, Duncan, Magnanelli, Rogerio; Berardi, Djuricic, Boga. A disp. Satalino, Lemos, Matri, Sensi, Serniola, Odgaard, Magnani, Babacar, Di Francesco, Bourabia, Locatelli, Adjpong. All. De Zerbi.
NAPOLI (4-4-2): Ospina, Malcuit, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Ounas, Allan, Diawara, Verdi, Mertens, Insigne. A disp. Karnezis, D'Andrea, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Zielinski, Fabian Ruiz, Callejon, Milik, Younes. All. Ancelotti

La sfida non ha particolari assilli di classifica ne' da una parte ne' dall'altra, ma è l'occasione per chi è meno impiegato di farsi notare. Vale soprattutto per i due centrali difensivi Chiriches e (in seguito) Luperto, ma anche per Simone Verdi, fin qui protagonista mancato della stagione (soprattutto a causa degli infortuni).

Davanti ai 6mila tifosi azzurri che trasformano la trasferta in un match casalingo, il Napoli ha una pelle diversa dal solito: senza una mente creativa in mezzo al campo, Diawara e Allan hanno il compito di riconquistare e verticalizzare subito al compagno tra le linee (per lo più Insigne e Ounas), oppure verso la punta che scatta in profondità.

Nascono così le migliori occasioni del primo tempo. La prima dopo soli 2', viene sciupata da Insigne che si crede in fuorigioco e tira senza convinzione alto. Era solo, e nonostante il guardalinee avesse alzato la bandierina, il VAR avrebbe convalidato il gol perché il passaggio era giunto da un giocatore emiliano.
Di gol se ne divora uno più grosso pure Mertens al 9': lanciato da Allan, Dires se ne va tutto solo verso Pegolo, ma al momento del tiro Demiral gli scippa la palla in scivolata.

Poco prima della mezz'ora aumenta il bottino di occasioni sciupate. Al 28' gran palla di Ounas per Insigne che spara in bocca a Pegolo, poco dopo Verdi viene servito in area da Ghoulam ma spara alto.



Al 37' il gol però rischiamo di beccarlo in contropiede, ma il diagonale di Rogerio finisce a lato.
Anche verso la metà del primo tempo avevamo traballato un po', ma le chiusure di Chiriches (su Berardi) e Diawara (su Boga) ci avevano evitato guai. Ci vuole una diagonale super di Malcuit al 43' per evitare a Djuricic di calciare a pochi metri da Ospina.

Nella ripresa Ancelotti fa il secondo test in vista del Salisburgo: dentro Luperto, fuori Chiriches. Il Napoli però evapora.

Passano però pochi minuti e arriva la doccia fredda. Duncan (52') va via tagliando il campo senza trovare opposizione, apre per Lirola che crossa, Allan sporca la traiettoria che diventa assist d'oro per Berardi che insacca, nonostante il tentativo di chiusura di Luperto. Val la pena notare che dei 4 centrocampisti azzurri, il solo Allan era rientrato.

Al 66' Ancelotti procede al cambio doppio. Fuori Ounas e Verdi, dentro Milik e Younes.
Proprio Milik al 67' viene sbattuto via da Ferrari in area. Spinta forte ed evidente, da rigore senza dubbio, ma il VAR stranamente dice che è tutto buono.



Il Napoli cresce, almeno come volontà.
Al 74' ecco la prima cosa positiva di Diawara: botta da fuori nell'angolino, Pegolo si supera e devia in angolo.
All'86' però ecco la fiammata. Younes avvia una belle azione manovrata, Ghoulam cross basso, Magnanelli sporca il pallone che Insigne è lestissimo a girare a giro a rete, 1-1.

Sulle ali dell'entusiasmo il Napoli prova anche a vincerla, ma ci va vicino solo una volta al 91', quando Milik fa a spallate su cross di Ghoulam e impegna Pegolo nell'angolino.


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