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Il NAPOLI crea e sciupa, il BARCELLONA ci castiga: 2-1 nel primo round americano

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Il primo round della doppia sfida americana tra Napoli e Barcellona se lo aggiudicano i catalani. A Miami finisce 2-1 una sfida che è stata vera per un tempo, poi piano piano è stata spinta dalle sostituzioni verso un copione assai "allegro", con occasioni in serie da una parte e dall'altra. Rakitic ha saputo sfruttare quella della vittoria.

Ecco, proprio le occasioni hanno fatto emergere il solito limite del Napoli, capace nel primo tempo di mettere 4 volte i suoi giocatori davanti al portiere (Insigne, Mertens, Callejon e Fabian Ruiz) e di segnare solo un gol (Callejon). Nella ripresa anche Milik si è iscritto al partito degli sciuponi, divorandosi un gol incredibile a 2 metri dalla porta, mentre altre due volte Neto è stato bravo a respingere i suoi tiri.

Finché la sfida è stata tatticamente "vera" il Napoli è piaciuto, ad eccezione del suddetto limite. Anche la difesa se l'è cavata bene, seppure col grosso vantaggio di non doversela vedere con Messi.
Conferma le impressioni sempre più positive Elmas, mentre Callejon finché ha tenuto il fiato è stato il grande protagonista del match. Insigne croce e delizia: sa inventare per gli altri, ma quando la palla buona capita a lui si inceppa sempre.

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Zielinski, Elmas; Callejon, Fabian, Insigne; Mertens
A disposizione: Karnezis, Ospina, Hysaj, Chiriches, Luperto, Ghoulam; Allan, Verdi, Younes, Gaetano, Milik
BARCELLONA (4-3-3): Neto; Wague, Todibo, Umtiti, Junior Firpo; Riqui Puig, Sergio Busquets, Rakitic; Carle Pérez, Suarez, Griezmann
A disposizione: Ter Stegen, N. Semedo, Piqué, Arthur, O. Dembélé, Rafinha, Lenglet, Jordi Alba, Aleñá, S. Roberto, F. De Jong, Iñaki Peña, Abel Ruiz

Contro il Barcellona il Napoli si presenta con il 4-4-2, con Fabian Ruiz nelle insolite vesti di seconda punta accanto a Mertens.
In fase di non possesso Insigne e Callejon stanno bassi accanto a Elmas e Zielinski, ma quando c'è da attaccare è sempre da loro che arrivano i problemi per il Barcellona. E sono tanti.

Già al 18' Insigne, dopo una grande azione di Callejon e un triangolo con Fabian Ruiz, si presenta solo davanti a Neto, ma poi gli tira addosso.
Tra il 29' e il 33' Callejon è ancora ispiratore, offrendo due volte palla a Mertens in area: la prima volta il belga in scivolata da 2 metri manda fuori, la seconda prova una rovesciata che finisce alta.



E il Barcellona? Malgrado un inizio più deciso, l'unica vera occasione è un diagonale di Griezmann da fuori che Meret respinge in tuffo (11').

Callejon rimane il grande protagonista della serata, nel bene e nel male. Al 38' infatti una sua palla persa innesca la ripartenza del Barca, conclusa con un diagonale chirurgico di Busquets che fa 1-0.
Al 42' però, proprio Callejon (su cross di Insigne) stoppa palla, vince un contrasto con Wague e poi scarica alle spalle di Neto, 1-1.

Prima della fine del tempo il Napoli potrebbe segnare ancora, ma stavolta è Fabian Ruiz a divorarsi il gol da pochi metri.

Nella ripresa la partita diventa aperta e divertente, ed anche spigolosa tanto che fiocca qualche cartellino giallo.
Escono Luis Suarez e Griezmann, dentro Rafinha e Abel Ruiz. Proprio quest'ultimo al 52' si vede negare da un prodigioso Meret il gol del raddoppio.
Poco dopo (55') Manolas fa un pasticcio ma poi rimedia lui stesso murando il tiro dall'altezza del dischetto di Rafinha.

Tra il 60' e il 66' Ancelotti e Valverde stravolgono le squadre con i cambi.
Nel napoli entra Gaetano per Elmas (colpito duro, esce claudicante), Ghoulam entra per Mario Rui, Luperto per Manolas, Verdi per Fabian Ruiz e Mertens lascia il posto a Milik.
Il polacco dopo 30 secondi ha subito una ghiotta occasione, ma il suo diagonale finisce fuori.

La giostra delle sostituzioni rende le due squadre più sfilacciate e "allegre", soprattutto nelle rispettive difese. Le occasioni cominciano così a fioccare a ritmo crescente.



Al 67' Meret ringrazia il palo, che respinge il tiro a giro di Dembélé, ma un minuto dopo Neto è mostruoso sul diagonale di Milik.
Quello che si divora Arek al 76' è clamoroso: Ghoulam gli crossa il pallone dritto sulla fronte a 2 metri dalla porta, lui spedisce alto.

Entra anche Hysaj per Di Lorenzo. Proprio una deviazione dell'albanese su tiro dal limite, si trasforma in assist per Rakitic che al 79' fulmina Meret nell'angolino basso, 2-1.
Hysaj viene graziato 3 minuti dopo, quando trattiene Dembele che sarebbe volato verso la porta da solo. Solo cartellino giallo.

All'85' Milik fa tutto bene ma Neto ancora una volta gli nega il gol, mentre nel finale è Dembele a fare la barba al palo.
Game over, ci si rivede sabato a Ann Arbor.



RISULTATI
30.01
Lazio
Genoa
3 - 2
31.01
NAPOLI
Fiorentina
2 - 1
31.01
Pisa
Sassuolo
1 - 3
31.01
Cagliari
Verona
4 - 0
01.02
Torino
Lecce
1 - 0
01.02
Como
Atalanta
0 - 0
01.02
Cremonese
Inter
0 - 2
01.02
Parma
Juventus
1 - 4
02.02
Udinese
Roma
1 - 0
03.02
Bologna
Milan
-
CLASSIFICA
1
Inter
55
2
Milan
47
3
NAPOLI
46
4
Juventus
45
5
Roma
43
6
Como
41
7
Atalanta
36
8
Lazio
32
9
Udinese
32
10
Bologna
30
11
Sassuolo
29
12
Cagliari
28
13
Torino
26
14
Genoa
23
15
Cremonese
23
16
Parma
23
17
Lecce
18
18
Fiorentina
17
19
Pisa
14
20
Verona
14
PROSSIMO TURNO
08.02
Genoa
NAPOLI
08.02
Juventus
Lazio
08.02
Bologna
Parma
08.02
Lecce
Udinese
08.02
Fiorentina
Torino
08.02
Sassuolo
Inter
08.02
Atalanta
Cremonese
08.02
Verona
Pisa
08.02
Roma
Cagliari
08.02
Milan
Como