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NAPOLI da VEROGNARSI... Altro disastro: sconfitta 1-2 col BOLOGNA

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Gli azzurri riescono a portarsi in vantaggio nel primo tempo, ma nella ripresa subiscono la clamorosa rimonta rossoblù
Il Napoli tutto cuore, grinta e difesa di Anfield lascia spazio a quello che - costretto stavolta a fare la partita contro il Bologna - conferma di non avere più nulla di buono da offrire. Neppure sa neppure sfruttare il vantaggio maturato a fine primo tempo, e riesce nell'impresa di farsi rimontare da una squadraccia in 45 minuti.
La cosa grave è che butta pure nel cesso la pace fatta con i tifosi, che avevano accolto i giocatori in modo affettuoso. Autolesionismo puro.

La barca continua ad affondare, col timoniere che continua a cambiare e scambiare carte in tavola e uomini, ottenendo sempre lo stesso deprimente risultato. Non vorremmo essere nei panni di chi deve scegliere cosa fare, perché allo stato attuale neppure il dr.House potrebbe rianimare il moribondo azzurro.

Per la sfida contro i felsinei Ancelotti deve fare a mano di Allan e Milik, oltre a Ghoulam e Malcuit. La formazione regala grosse sorprese: si passa al 4-3-3, ma senza Callejon e neppure Mertens. Il tridente è Insigne, Llorente, Lozano. Nel trio a centrocampo ci sono Elmas, Zielinski (regista) e Fabian Ruiz.
Tra i pali si rivede Ospina. Mario Rui viene sostituito da Di Lorenzo, mentre Maksimovic viene confermato terzino a destra.

FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI (4-4-2): Ospina, Maksimovic, Manolas, Koulibaly, Di Lorenzo, Fabian, Zielinski, Elmas, Insigne, Lozano, Llorente. All. Ancelotti
BOLOGNA (4-4-1-1): Skorupski, Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil, Medel, Dzemaili, Poli, Orsolini, Sansone, Palacio. All. Mihajlovic

Non è una gara dai ritmi eccelsi, anzi tutt'altro. Del resto il Napoli è reduce da una faticaccia di non poco conto ad Anfield, mentre il Bologna di fare lo sfacciato non ci pensa proprio: tutti dietro e contropiede.
Viene così fuori una partita noiosa, nella quale il Napoli tiene il controllo del gioco ma fa molta fatica a pungere.

Dopo un tiro dal limite di Fabian Ruiz al 10' (fuori), al 13' Lozano apparecchia benissimo in contropiede per Insigne, che però tira alto. Al 16' il gol lo facciamo dopo una grande azione rifinita da Elmas e finalizzata da Lozano, ma è tutto inutile perché è fuorigioco.
Tutta qui la produzione offensiva azzurra, anche perché tenendo quel ritmo così compassato non è che si può fare chissà che.

Anzi, al 32' corriamo pure un rischio enorme quando Fabian Ruiz svirgola un rinvio e Dzemaili calcia al volo dal limite in posizione centrale: palla fuori.



Chi si vede poco o nulla è Llorente, che viene cercato per le sponde sulla tre quarti (e ne sbaglia una valanga) ma mai con i cross dalla fascia. Lo spagnolo sarebbe senza dubbio il peggiore in campo, ma al 40' è proprio il pennellone azzurro che sblocca il match: lunga fuga di Insigne, tiro dai 25 metri e parata in tuffo di Skorupski, ma sul pallone si fionda Llorente che segna, 1-0.

Il gol accende il Napoli, che prima della fine del tempo spreca un'occasione d'oro con Lozano, che anziché passare al liberissimo Elmas prova il tiro e manda fuori.

Nella ripresa il Napoli, liberatosi dal peso di dover segnare, ha tutto dalla sua parte per non complicarsi il pomeriggio. Eppure ci riuscirà, perché non è capace di chiuderla.
Al 54' sfiora il bis con Insigne, che parte dalla sua area e arriva fino al tiro, Skorupski devia in angolo. Ma forse è meglio così, perché il VAR probabilmente gliel'avrebbe tolto per un fallo commesso recuperando palla al limite della nostra area.
Al 57' un tiro di Llorente dal limite sfiora il palo.

Un minuto dopo arriva il pareggio, inatteso. Cross dalla sinistra, Koulibaly anticipa Palacio ma Skov Olsen di piatto da tre metri insacca, 1-1.

Il San Paolo torna nel grigiore.
Ancelotti toglie Elmas e mette Mertens (65').
Si passa al 4-2-4 che ci espone a rischi colossali.
Al 66' infatti su una palla persa da Zielinski, Orsolini arriva al tiro, Manolas lo sporca e Ospina trattiene la sfera. Fffiu...

Si rivede il Napoli con un tiro fuori di un pelo di Mertens (67'), ma poco dopo è ancora il Bologna a metterci paura con un tiro dal limite di Sansone di poco a lato.
Al 78' Mertens si divora il raddoppio dopo un passaggio intelligente di Lozano che lo mette in condizione di calciare dal dischetto.
Ahh, quanto ci costa questo errore...

Infatti questo Napoli senza senso e cattiveria, all'80' dopo un errore di Makismovic e una carambola su Fabian Ruiz, si fa imbucare da Sansone che insacca e ribalta il punteggio, 1-2.

Ancelotti tenta la carte della disperazione. Younes per Lozano.
Al 94' Llorente fa 2-2. si esulta per la sconfitta scampata, ma la gioca dura poco perché il VAr lo annulla per fuorigioco.
Fischi per tutti.


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