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NAPOLI spento, distratto e sciupone, crollo col LECCE (2-3). Ma pesa un rigore solare negato a MILIK

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La corsa degli azzurri sbatte contro il Lecce. Incredibile l'episodio che accade sull'1-2, quando ci viene negato un rigore clamoroso
Le ultime speranzucce Champions si infrangono in malo modo al San Paolo contro il modesto e fortunato Lecce.
Il Napoli fa dieci passi indietro in un colpo solo, anche se va detto che ciò che accade al minuto 72' rimane un mistero: Milik viene colpito in area, il VAR guarda l'episodio e non vede nulla.
Eravamo sull'1-2 e poteva cambiare tutto.

Ma sarebbe riduttivo parlare solo di un episodio.
Bisogna invece evidenziare la drammatica incapacità di saper concretizzare quanto si produce (il Napoli ha costruito almeno 15 palle gol) e la pessima esibizione in fase difensiva. Col senno di poi, ci si può chiedere perché puntare su una coppia che non giocava da due mesi (Maksimovic-Koulibaly) e che s'è visto quanto fosse arrugginita.

Ma bisogna interrogarsi ancora una volta sui solidi difetti di alcuni nomi noti.
Zielinski ad esempio, che conferma la tendenza a farne una buona e due no.
Milik, che si dà da fare è vero, ma sbaglia anche gol da tre metri (e stava sbagliando anche sullo che poi ha segnato). E alla fine sono proprio i gol che mancano a fare la differenza, e che ci condannano ad una sconfitta che emotivamente peserà come un macigno.

FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Lobotka, Demme, Zielinski, Politano, Milik, Insigne.. All. Gattuso
LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Donati, Lucioni, Rossettini, Rispoli; Barak, Majer, Deiola; Saponara; Falco, Lapadula. All. Liverani

Dopo circa due mesi Gattuso può contare di nuovo su Koulibaly, che gioca titolare assieme all'altro ex-lungodegente Maksimovic. Di Lorenzo torna così sulla fascia destra, con Mario Rui a sinistra.
Torna anche Ospina tra i pali.
A centrocampo la coppia Lobotka-Demme assieme a Zielinski, con Allan e Fabian in panchina.
Prima volta da titolare per Politano, che fa rifiatare Callejon. Confermati invece gli altri due membri del tridente, Insigne e Milik.

Chi guarda la prima mezz'ora del match, pensa che sia destinato ad una travolgente vittoria azzurra. Il Lecce infatti viene schiacciato nella sua metà campo, mentre il Napoli attacca e colleziona palle gol, anche perché Politano è in palla e finalmente si può attaccare sia a destra che sinistra con eguale disinvoltura.

Le occasioni fioccano.
Milik (10') e Zielinski (15') sbagliano di testa da pochi passi due gol facili facili. I due poi non riescono a sfruttare neppure un due contro uno in area avversaria (!) al 19'.
La saga delle occasioni fallite prosegue con il duo Insigne-Politano (che anziché tirare cincischiano al 23'), un tiro di Milik sull'esterno della rete e uno di Insigne fuori di poco.

Pensi che il gol stia per maturare, ma lo fa dalla parte sbagliata.
E' il 29' infatti quando Saponara viene imbeccato in profondità bruciando Di Lorenzo, il tiro di Barak viene parato da un non impeccabile Ospina, e Lapadola tutto solo da due passi insacca, 0-1.

Il gol gela il San Paolo ma soprattutto la squadra, che si disunisce un po' e rischia di incassare il bis da Falco (33') che però manda fuori.

Non manca l'ennesimo palo stagionale. Al 35' grande imbucata di Politano per Insigne, che stoppa e spalle alla porta prova il pallonetto morbido in rovesciata, sarebbe stato un gran gol e invece il palo rimbalza il tiro.

Al rientro dagli spogliatoi, Gattuso fa subito un cambio. Fuori un deludente Lobotka, dentro Mertens per un 4-2-3-1 molto offensivo, ma pure molto sbilanciato.

Bastano soli due minuti per rimettere in sesto il match.
Demme innesca Insigne che galoppa per 40 metri e arrivato al limite dell'area, allarga a sinistra per Mertens: cross basso per Milik che solo soletto insacca, ringraziando la traversa perché il suo tiro da 3 metri era sbagliato, ma tocca il legno e rimbalza dentro la porta, 1-1.

Si riaccende il San Paolo, anche se il Napoli adesso ha un atteggiamento fin troppo spregiudicato, vista la scarsa propensione a tornare di Zielinski, che spesso lascia la metà campo sguarnita.
Rischiamo al 54' su tiro di Lapadula fortunatamente dritto tra le braccia di Ospina (cross di Saponara).
Al 55' Insigne si divora il vantaggio, solo davanti a Vigorito gli tira addosso.
Altro rischio al 58': Falco in area viene liberato da Lapadula, tiro comodo per Ospina.
Ma al 60' becchiamo il raddoppio: azzurri statici mentre il Lecce palleggia, e sul cross di Falco, in mezzo all'area Lapadula si beve in corpo a corpo Di Lorenzo e di testa insacca, 1-2.

Gattuso cambia ancora: fuori Politano, dentro Callejon.

Al 67' Milik sfiora il pareggio, dopo che un cross velenoso di Insigne era stato respinto male da un incerto Vigorito. Il tocco sottomisura del polacco (comunque difficilissimo) termina fuori.
Al 70' clamorosa doppia occasione per il Lecce. Ospina compie un doppio intervento provvidenziale.

Al 72' episodio chiave: Milik viene toccato in area e va giù. Gli danno il giallo per simulazione e lui la prende bene, perché si legge il suo labiale: "ok, tanto al VAR daranno rigore".
L'arbitro aspetta la comunicazione, ma dopo un minuto però incredibilmente non viene dato il penalty. Assurdo
.

Ultimo cambio di Gattuso al 76'. Fuori Insigne, dentro Lozano.

All'81' altro episodio chiave. Demme viene steso al limite, l'arbitro lascia correre e sull'azione seguente Mario Rui spende un fallo sui 30 metri. Punizione di Mancosu che si infila all'incrocio, 1-3.

Il Napoli riesce a riaprire la sfida al 90' con una rovesciata di Callejon, sfruttando un errore di Lucioni.
L'assedio finale produce un tiro ravvicinato di Lozano (92') parato da Vigorito, e null'altro.



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