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Insigne: «Non sono mostri, il Real conoscerà il vero Napoli al San Paolo». Sul rinnovo: «Voglio vincere in azzurro»

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Il suo gol tiene accesa la speranza in casa Napoli. Lorenzo Insigne non molla, e dopo la sfida del Bernabeu dimostra che certe partite cambiano le tue prospettive. Tre mesi fa, dopo il sorteggio, il Real veniva dipinto come una squadra di mostri. Adesso che ci ha giocato contro, e sia pure dopo una sconfitta, Insigne è convinto che: «Siamo vivi e lo vedrete. La rimonta? Si può fare. Non sono mostri, pur essendo di livello assoluto. A noi è venuta meno qualcosa, penso ad una certa tranquillità per esprimerci con le nostre giocate. Ma ci sono state fasi in cui siamo riusciti a palleggiare, stretto e largo, ed abbiamo creato. Loro hanno avuto occasioni, mica le neghiamo, ma pure noi».

Nessun ridimensionamento. Tutt'altro. La convinzione anzi è aumentata perché la sconfitta di Madrid è stata moderata, è recuperabile e in più ha pesato un altro fattore: «L'abitudine ad affrontare questo genere di gara. Loro ce l'hanno nel Dna, hanno vinto coppe di ogni tipo, ne hanno vissute a decine o anche a centinaia. Noi siamo sulla strada giusta, ma abbiamo bisogno di crescere. Potevamo fare il 3-2 ma la fortuna ha girato lo sguardo. Siamo gli stessi dei diciotto risultati utili consecutivi, quelli che sono andati all’intervallo sull’1-1 con il Real Madrid. Non abbiamo giocato male, siamo stati diversi da quelli che in genere mostriamo di essere. Ma non è stata paura, né soggezione».

Lorenzo poi torna al momento del suo gol: «E’ successo tutto così in fretta, la palla sui piedi di Hamsik, io che vado nello spazio, Marek che me la dà con i giri giusti. Ho guardato Keylor Navas, ho visto che stava distante dai pali, m’è sembrato di vederlo fuori posizione o almeno così l’ho battezzato. Ho tirato, dando forza e cercando anche la traiettoria. Diciamo che sono stato anche un po’ fortunato. Peccato che il vantaggio sia durato poco. Ma ripeto: non sarei così pessimista».

Insigne parla anche di due "10" speciali.
«Maradona nello spogliatoio ha avuto un impatto emozionale straordinario, unico. Lo guardi è pensi che hai di fronte a te il più grande del calcio, un fenomeno irraggiungibile. Ci ha detto poche cose: fate quello che non è riuscito a me; sono passati trent’anni, adesso tocca a voi. Credeteci».
E poi Cassano, l'amico del cuore: «Non ci pensare, m’ha detto. Gioca come sai. E’ stato carinissimo, io e lui abbiamo un rapporto sincero, amicale, familiare. Abbiamo chiacchierato di altro, mica solo della partita: la tensione bastava ed avanzava, in quel momento».

Riguardo al futuro, Insigne fa una considerazione importante visto che si parla del suo rinnovo. «Voglio vincere e non dico cosa: voglio altri trofei importanti, da godermi con questa maglia addosso».



RISULTATI
22.08
Parma
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22.08
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Como
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22.08
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-
22.08
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23.08
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23.08
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-
24.08
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-
24.08
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-
CLASSIFICA
1
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0
2
Udinese
0
3
Torino
0
4
Sassuolo
0
5
Roma
0
6
Parma
0
7
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0
8
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0
9
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0
10
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11
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12
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0
13
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0
14
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0
15
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16
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17
Como
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18
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19
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0
20
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0
PROSSIMO TURNO
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29.08
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31.08
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