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NAPOLI, basta giocare un tempo: 4-2 allo Spezia. In semifinale sfida con l'Atalanta

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In semifinale di Coppa Italia sarà sfida contro l'Atalanta (doppia gara nei primi 10 giorni di febbraio).
Al Napoli basta un tempo per chiudere il discorso qualificazione con lo Spezia... e 3 minuti nella ripresa per riaprirlo parzialmente con le solite dormite difensive.

Nel primo tempo c'era troppa differenza non solo di valori, ma soprattutto di motivazioni. Infatti la situazione complessa e tesa vissuta dagli azzurri, paradossalmente s'è rivelata utile: li ha costretti a vivere questa sfida come se fosse una finale, almeno per 45 minuti (a questo si aggiunga il fatto che lo Spezia ha fatto l'esatto opposto).

Sul 4-0, quando la spinta delle motivazioni è finita, riecco i soliti errori e il solito atteggiamento svagato.
Ci prendiamo la semifinale. Ci prendiamo una boccatina di ossigeno, ben consapevoli che domenica col Parma sarà ben pià importante prendere tre punti e rimettersi in marcia in campionato. Che poi è quello che conta.

FORMAZIONI
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Hysaj, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas, Demme, Zielinski; Politano, Lozano, Insigne.
A disposizione: Meret, Contini, Di Lorenzo, Ghoulam, Maksimovic, Rrahmani, Lobotka, Bakayoko, Mertens, Osimhen, Petagna, Cioffi. All. Gattuso
SPEZIA (3-5-2-): Krapikas; Vignali, Ismajli, Terzi, Dell’Orco; Estevez, Ricci, Acampora; Gyasi, Galabinov, Verde.
A disposizione: Zoet, Rafael, Juan Ramos, Marchizza, Agoume, Farias, Bastoni, Chabot, Maggiore, Erlic, Agudelo, Leo Sena. All. Italiano

La gara in teoria avrebbe anche potuto essere una trappola (com'era successo con l'Empoli baby), ma visto quando detto poco fa si tramuta in una gitarella, anche perché lo Spezia manda in campo una squadra da amichevole estiva, quelle che servono a far ruotare un po' tutti.
Gattuso invece manda in campo pressoché il meglio che ha. Elmas, Hysaj e Politano sono gli unici idealmente non titolari in campo. E alla fine primo tempo, sul 4-0, butterà nella mischia Mertens... non i vari Lobotka, Rrahmani, Ghoulam (il che è indicativo di quanto li tenga in considerazione).

Al Napoli bastano 5 minuti neppure tanto arrembanti per sbloccare la sfida.
Un tiro di Zielinski viene deviato e si impenna, il portiere lituano Krapikas è goffo nella presa che non gli riesce perché la palla sbatte sulla traversa, Hysaj raccoglie nell'area piccola e mette in mezzo dove Koulibaly di tacco segna, 1-0.
Ci bastano due minuti però per rischiare di beccare il pareggio: la solita allegria difensiva consente a Verde di crossare basso da dentro l'area, Manolas è provvidenziale a chiudere sul tiro di Estevez da 4 metri.

Al 16' Krapikas è bravo nell'alzare un tiro ben indirizzato di Mario Rui.
Al 20' gli azzurri sfondano ancora: rimessa laterale a metà campo, Zielinski tocca subito in profondità per Lozano che scatta sul filo del fuorigioco e poi infilza Krapikas, 2-0.

Da questo momento lo Spezia si sgretola, il Napoli ha gioco facile nel districarsi dal pressing alto della squadra di Italiano, e da lì in poi trova voragini enormi dove affondare.
Dopo un colpo di testa di Manolas di poco alto, ecco il tris al 29': Zielinski taglia da sinistra verso Politano che tocca in modo delizioso superando Krapikas, 3-0.
Insigne prova due volte a inserirsi tra i marcatori, prima con un tiro da 40 metri, poi con un tiro a giro parato dal portiere lituano. Poco dopo il gol lo segna, ma era già stato fischiato un offside mooolto dubbio a Lozano.
Al 39' Lorenzo tira fuori dal cilindro una grande giocata, eludendo con uno stop di petto la marcatura di Ismajli, poi si invola in campo aperto e infine serve ad Elmas il pallone del poker, 4-0.

Nella ripresa c'è Mertens.
Politano prova a imitare Lozano (a Verona) e sfiora il gol dopo 10 secondi.
Poi ci dedichiamo a una sessione di 45 sulla fase difensiva. Ci mettiamo dietro comodi comodi, e rintuzziamo lo Spezia che prova a fare il gol della bandiera.

Non solo è la parte che ci piace di meno, perché non si vedono ripartenza vere e proprie (più che altro palloni sparacchiati davanti) ma quel che è peggio è che al 70' lo Spezia ci segna pure: Acampora si beve Politano, crossa in mezzo dove tra le belle statuine Gyasi in scivolata fa 4-1.
Nel frattempo un minuto prima erano comparsi Lobotka e Osimhen, per tornare al 4-2-3-1.
Passa un minuto ancora e Acampora, che qui faceva da bambino faceva il raccattapalle, firma il gol del 4-2 (decisiva la deviazione di Manolas).

La partita sussulta di nuovo, perché lo Spezia fa capire che ci crede, e noi dobbiamo rimetterci a lavorare e correre.
Al 79' Demme centra il palo con un diagonale velenoso.
Gattuso si protegge con Bakayoko e Di Lorenzo, che fa l'esterno alto anche se in realtà il doppio terzino.
E si porta a casa il 4-2 finale e la doppia sfida con l'Atalanta.


RISULTATI
13.02
Pisa
Milan
1 - 2
14.02
Como
Fiorentina
1 - 2
14.02
Lazio
Atalanta
0 - 2
14.02
Inter
Juventus
3 - 2
15.02
Udinese
Sassuolo
1 - 2
15.02
Parma
Verona
2 - 1
15.02
Torino
Bologna
1 - 2
15.02
Cremonese
Genoa
0 - 0
15.02
NAPOLI
Roma
2 - 2
16.02
Cagliari
Lecce
-
CLASSIFICA
1
Inter
61
2
Milan
53
3
NAPOLI
50
4
Roma
47
5
Juventus
46
6
Atalanta
42
7
Como
41
8
Bologna
33
9
Lazio
33
10
Sassuolo
32
11
Udinese
32
12
Parma
29
13
Cagliari
28
14
Torino
27
15
Genoa
24
16
Cremonese
24
17
Fiorentina
21
18
Lecce
21
19
Pisa
15
20
Verona
15
PROSSIMO TURNO
20.02
Sassuolo
Verona
21.02
Cagliari
Lazio
21.02
Juventus
Como
21.02
Lecce
Inter
22.02
Genoa
Torino
22.02
Atalanta
NAPOLI
22.02
Milan
Parma
22.02
Roma
Cremonese
23.02
Fiorentina
Pisa
23.02
Bologna
Udinese