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Napoli, dato choc: stessa difesa della Juve nei primi 45', nella ripresa si sbraca

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Non c'è dubbio che il primo difetto che viene imputato al Napoli riguarda la fase difensiva. Sono i dati di fatto a renderlo evidente, e purtroppo questo limite (corna facendo) potrebbe costarci il secondo posto alla fine della stagione.

Analizzando la situazione ci si accorge però di alcuni aspetti particolari degli azzurri. Se considerassimo solo i primi tempi, il Napoli avrebbe una difesa impermeabile pressoché identica alla corazzata Juve. Abbiamo preso 10 gol (come la Roma) contro i 9 presi dai bianconeri. Siamo lì.

Nella ripresa invece cambia tutto: la Juve peggiora leggermente il dato, passando a 11 gol; la Roma passa da 10 a 18, mentre il Napoli invece sbraca del tutto e arriva a 25 gol subiti nei secondi 45 di gioco!
Siamo la nona peggior difesa della Serie A nei secondi tempi. Abbiamo preso più gol di Samp e Sassuolo, e ben 8 gol in più dell'Atalanta.

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Come è possibile che gli stessi giocatori (di rado Sarri cambia qualcosa nel pacchetto arretrato) che per un tempo sono vigili e attenti, poi nei secondi tempi vanno al bar a prendersi i caffè? Non è che c'è qualcosa che non prendiamo in considerazione?

Una possibile spiegazione chiama in causa gli altri reparti. E già.
Se guardiamo al dato dei gol fatti, notiamo come la Juve sia perfettamente equilibrata nella distribuzione dei gol: 34 nei primi tempi, 34 nei secondi.
Napoli e Roma invece sono quelle che nella ripresa aumentano il numero di reti realizzate di oltre il 50%! Il Napoli passa da 30 a 47, la Roma da 28 a 46.

E allora il dubbio sorge: la colpa dei troppi gol subiti potrebbe non essere solo dovuta alla scarsa capacità dei difensori, altrimenti non si spiega perché nei primi tempi ne prendiamo pochi.
Semmai il problema è di squadra, che non riesce a tenere l'equilibrio troppo a lungo.

Quando gli attaccanti si fanno prendere dalla foga di segnare e fanno degli "strappi" continui, finisce che rientrano di meno o lo fanno peggio. Al tempo stesso i centrocampisti si sfiancano nel lavoro costruisci/cuci e perdono lucidità, con il risultato è che commettono più errori in fase di palleggio oppure si "dimenticheranno" di seguire un avversario.

Sono proprio i centrocampisti, del resto, i primi che devono dare equilibrio alla squadra. Se saltano loro, salta il banco.
Adesso pensate a quanti di quei 25 gol beccati nella ripresa sono frutto di una mancata copertura da parte di un centrocampista (Allan a Torino su Higuain, Zielinski a Firenze su Bernardeschi e a Madrid su Kroos) o di un suo errore in fase di palleggio (come Hamsik col Sassuolo o col Real Madrid). Oppure pensate a quante volte i difensori si ritrovano soli a fronteggiare 3-4-5 avversari che attaccano (in Napoli-Atalanta, su Caldara provò a recuperare addirittura solo Insigne).

Che il Napoli abbia un gap tecnico/fisico nelle retrovie rispetto alla Juve è fuori di dubbio, specie nei terzini. Questo però può spiegare i tanti gol presi su palla inattiva, altro problema che bisognerà risolvere.
Però bisogna pure darsi una spiegazione al perché di una metamorfosi tra il primo (10 gol presi) e il secondo tempo (25 gol presi), perché forse bisogna guardare anche da un'altra parte.




RISULTATI
16.01
Pisa
Atalanta
1 - 1
17.01
Udinese
Inter
0 - 1
17.01
NAPOLI
Sassuolo
1 - 0
17.01
Cagliari
Juventus
1 - 0
18.01
Parma
Genoa
0 - 0
18.01
Torino
Roma
0 - 2
18.01
Milan
Lecce
1 - 0
18.01
Bologna
Fiorentina
1 - 2
19.01
Cremonese
Verona
0 - 0
19.01
Lazio
Como
0 - 3
CLASSIFICA
1
Inter
49
2
Milan
46
3
NAPOLI
43
4
Roma
42
5
Juventus
39
6
Como
37
7
Atalanta
32
8
Bologna
30
9
Lazio
28
10
Udinese
26
11
Sassuolo
23
12
Cremonese
23
13
Parma
23
14
Torino
23
15
Cagliari
22
16
Genoa
20
17
Fiorentina
17
18
Lecce
17
19
Pisa
14
20
Verona
14
PROSSIMO TURNO
23.01
Inter
Pisa
24.01
Fiorentina
Cagliari
24.01
Como
Torino
24.01
Lecce
Lazio
25.01
Sassuolo
Cremonese
25.01
Roma
Milan
25.01
Juventus
NAPOLI
25.01
Genoa
Bologna
25.01
Atalanta
Parma
26.01
Verona
Udinese