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SPALLETTI: «Grande partita, ma ne serve un'altra per andare ai quarti. In Champions basta un episodio e cambia tutto»

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Spalletti a Mediaset: "Ancora tutto aperto per la qualificazione, sono contento della prestazione. Loro hanno fatto il catenaccio, potevamo fare ancora un altro gol"

Il tecnico azzurro Luciano Spalletti è intervenuto al termine di Eintracht-Napoli.
“E' stata una prestazione importante, di personalità. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare per prendere la partita in mano: c’era da tenere palla, da farli ammucchiare e mantenere le distanze. Era pericoloso far comandare a loro il gioco, tatticamente sono messi in campo diversamente da noi e la squadra ha fatto molto bene a non far iniziare mai nessuna azione a loro. E' venuta fuori una partita con tanti ribaltamenti di fronte, ma queste sono le partite che noi vogliamo".

"Abbiamo creato tanto e concretizzato poco? La squadra ha fatto quasi il 70% di possesso palla, più di così diventa difficile. Avevamo la possibilità di fare un gol in più che ci poteva far comodo, ma va bene anche così. La squadra nel tentare di fare il terzo gol non doveva mai perdere equilibrio. Ad essere un po’ pignoli, negli ultimi minuti loro avevano fatto fatica a sterzare da destra a sinistra. C’era la possibilità di entrargli dentro e creargli altri problemi, invece dopo le sostituzioni non siamo stati subito bravi ad entrare dentro per condizionare meglio la partita. Va bene lo stesso, se ce l’avessero detto prima. C'è ancora da giocare una partita intera, a volte basta un solo episodio per condizionarle, per questo ci vuole l'umiltà massima per affrontare. Dico sempre 50-50 per la qualificazione".

"Noi siamo venuti a giocare la partita. C'è sempre il luogo comune degli italiani che fanno difesa e contropiede, ma forse sono gli altri che hanno giocato tutti dietro col catenaccio... Non do nessun demerito all'attacco dell'Eintracht, siamo stati bravissimi noi. Noi siamo stati maturi a non abbatterci dopo aver sbagliato il calcio di rigore. Abbiamo reagito subito volendola vincerla e trovando il gol. Queste sono partite che si sognano da bambini e non possiamo lasciarcele sfuggire".

"Che segnale diamo all’Europa? Ci vuole molta calma, c’è da vincere la prossima partita per cui il maggior nemico è la presunzione, quando credi di avere vantaggi e poi la partita ti fa capitare l’episodio quando non la gestisci nel modo migliore mentale. C’è da vincere la prossima partita contro una squadra forte con giocatori forti e che gioca in undici. Abbiamo dimostrato di poter stare in Europa e di poter passare il turno, ma va passato".

"Il cambio di Osimhen? Voleva giocare ancora, se c’erano degli spazi. Ci sono stati due momenti in cui ha stretchato i flessori e mi è preso un po’ di timore".Su Lobotka. "Meraviglioso stasera perchè ha gestito bene la palla ma è nelle sue caratteristiche. Ma il suo grande merito è che non lo salti mai, perchè dimostra di essere anche veloce e recupera tanti pallono. Davvero meraviglioso. In quel ruolo li sa fare tutto e i compagni si fidano. E' un calciatore fortissimo e va citato come uno di quelli che da livello alla squadra".Su Lozano. "Ha fatto degli strappi che sono il suo marchio di fabbrica. Ha fatto molto bene anche se ha sbagliato qualche scelta quando è arrivato sul fondo. Ha sbagliato qualche cross ma qualche errore bisogna concederglielo. Abbiamo ritrovato la garra del Chuky".

Su Kim. "Ha tecnica anche se non era abituato a toccare molti palloni. Per lui è facile perchè ha buone doti tecniche. A volte parte e arriva alla bandierina, e non aspetta l'avversario per far girare la palla. Il coro nato per lui è perchè lui vale per tre".

"L’assenza di Kolo Muani porta meno pericoli? Un calciatore forte e veloce, a lasciarlo lì facendo calcio offensivo con metà campo libera diventa un cliente scomodo".

"I complimenti del ct dell’Argentina Scaloni? Mi fanno piacere tutti, ma ogni tanto questi complimenti rischiano di far scendere la cazzima che bisogna avere.... La squadra deve essere sempre sul pezzo, ogni qual volta succede che caliamo la tensione l’abbiamo pagato a caro prezzo. È un bene rimanere sempre concentrati, più si riesce a fargli avere un atteggiamento serio e professionale più si guadagna”.

"Arrivare in fondo? La presunzione è un grande difetto. Se i miei calciatori la pensassero così sarebbero guai. Bisogna stare calmi perchè dobbiamo passare il turno e c'è ancora il ritorno. Nel calcio basta un dettaglio e le partite si ribaltano e dopo siamo costretti a rincorrere e fare fatica. Abbiamo fatto una grande partita ma pensiamo a ripeterci al ritorno comandando la nostra mente".


RISULTATI
13.02
Pisa
Milan
1 - 2
14.02
Como
Fiorentina
1 - 2
14.02
Lazio
Atalanta
0 - 2
14.02
Inter
Juventus
3 - 2
15.02
Udinese
Sassuolo
-
15.02
Parma
Verona
-
15.02
Torino
Bologna
-
15.02
Cremonese
Genoa
-
15.02
NAPOLI
Roma
-
16.02
Cagliari
Lecce
-
CLASSIFICA
1
Inter
61
2
Milan
53
3
NAPOLI
49
4
Juventus
46
5
Roma
46
6
Atalanta
42
7
Como
41
8
Lazio
33
9
Udinese
32
10
Bologna
30
11
Sassuolo
29
12
Cagliari
28
13
Torino
27
14
Parma
26
15
Genoa
23
16
Cremonese
23
17
Fiorentina
21
18
Lecce
21
19
Pisa
15
20
Verona
15
PROSSIMO TURNO
20.02
Sassuolo
Verona
21.02
Cagliari
Lazio
21.02
Juventus
Como
21.02
Lecce
Inter
22.02
Genoa
Torino
22.02
Atalanta
NAPOLI
22.02
Milan
Parma
22.02
Roma
Cremonese
23.02
Fiorentina
Pisa
23.02
Bologna
Udinese