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SPALLETTI: «Troppe bandiere, c'è ancora da fare la storia! Milan fortissimo. Osi non c'è, ma Simeone sa il suo mestiere»

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Il tecnico azzurro Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia di Napoli-Milan.
"L'assenza di Osimhen pesa, è inutile girarci intorno. Però quello che ha detto Pioli mi trova d'accordo: anche quando è mancato Vicotr la squadra ha saputo vincere. Tutti hanno dato qualcosa in più, tutta la squadra ha fatto in modo che fosse sempre lo stesso Napoli. Questo è un gruppo che può sostituire chiunque, non sono io a dirlo, sono stati gli stessi calciatori a farlo vedere ogni volta che avevamo bisogno di loro".

Tocca a Simeone. "La differenza l'hanno fatta anche calciatori come il Cholito Simeone... lui sa che mestiere fa. Fin da subito è entrato benissimo nel personaggio e nel ruolo che deve avere, e quando una persona è intelligente si possono realizzare risultati importanti anche con fette piccole di disponibilità. Il Cholito è meno veloce di Osimhen ma è bravissimo nel gioco aereo e dentro l'area di rigore giocando spalle alla porta. E' bravo a venire incontro per dialogare con la squadra, noi stiamo bene cosi. Simeone meritava di più di quello che gli ho concesso. Soltanto aver avuto avanti uno fortissimo come Osimhen che mi ha costretto a dargli poco tempo".

Su Raspadori. "E' a disposizione, e visto quello che è successo a Osimhen è un recupero che vale moltissimo. Ha fatto un lungo periodo fuori, domani parte dalla panchina ma può essere utilizzato in qualsiasi momento della partita".

Il Milan. "Siamo fiduciosi, è una partita da tripla perché il Milan è fortissimo e ha vinto lo scorso campionato, vale il doppio. Da qui in avanti i risultati valgono il doppio. Il Milan è una squadra che ha rinforzato la rosa, che ha buttato fuori il Tottenham e conosciamo l'avversario. Ci sono altre squadre che ci hanno messo in difficoltà seria come ha fatto il Milan. Lo scorso anno eravamo tutte e due in testa a questo punto della stagione, sappiamo che è una squadra forte che ha una rosa che gli permette di giocare corto e poi andare a fare verticalizzazioni improvvise anche con il portiere. E' una squadra che difendendosi può riparte con 2-3 giocatori da soli con ripartenze fulminee. Il Milan ha una forza di pressing a livello fisico che ti costringe a giocare più veloce in tempi ridotti. Sappiamo la forza di Giroud e del resto della squadra".

Serie A e poi Champions. "Sono curioso di vedere questa partita se condizionerà la prossime due di Champions. Ma penso che in quelle due partite di Champions può annullare tutto il passato, perché il faro della Champions ti fa cambiare immediatamente vestito. Tutti ritrovano la migliore forza dentro quelle partite. Può rientrare timore o fiducia in base però alle sfide in campo tra i calciatori che vinceranno o perderanno domani in vista delle due di Champions".

Osimhen recupera per la Champions? "Quasi convinti di sì. Ovviamente dobbiamo vedere cosa accade da qui a 15 giorni però stando a quanto detto dai nostri medici siamo fiduciosi”.

Feste anticipate. "Vedere bandiere che sventolano con lo Scudetto da tutte le parti ci riempie di gioia... ma al momento è qualcosa di illusorio, perché si racconta una storia che ancora non è scritta. Tutti questi sventolamenti possono illuderti e perdere di vista la fatica che ancora bisogna fare. Noi non pensiamo di aver già vinto e non pensiamo alla prossima stagione, così come alla Champions. Non vogliamo fare confusione, vogliamo pensare solo al presente. Solo i superficiali possono pensare in avanti, noi non lo siamo".

Il dialetto napoeltano. "Ogni mattina alle 7 prendo Ciro e lo porto a colazione, lui mi parla napoletano e io capisco la metà delle cose che dice... ma lo porto con me per imparare. Mi piacerebbe imparare questa lingua bellissima, ma sono ancora ignorantello".

"Ho mostrato il Premio Bearzot ai calciatori e ho ringraziato la squadra perché è merito loro. E' da impazzire quello che accade in città con i pre festeggiamenti, ma c'è il rischio di essere meno attenti".

Questione rinnovo. "Ora ho un momento determinante davanti che può essere importantissimo per la città di Napoli. Devo mettere il massimo dell'attenzione verso questo senso seno sarei meno napoletano. Voglio solo pensare a questo per dare qualcosa alla città di Napoli. Per me sono banali altre cose in confronto a quel traguardo che vogliamo raggiungere. La società ha la possibilità di prolungare, quindi è inutile parlare in queste conferenze di altro. Il presidente ha l'opzione sul contratto e non mi interesse di niente il mio contratto. Mi interessa solo il Napoli e i risultati del Napoli, spero che i calciatori facciano lo stesso. Vi fa comodo parlare dei rinnovi dei calciatori o del mio, si fa confusione su quella che è la vita attuale. Noi dobbiamo avere solo un pensiero, portare a casa questo risultato che tutti sanno quanto sia importante".

Napoli imbattibile? "Non esistono squadre perfette. Quella che ha vinto di più va a stimolare quella che ha vinto di meno che metterà poi dentro ancora più forza. Sono convinto però che la nostra squadra ha fatto un bel percorso. Bisognerebbe andare a vedere quelli che sono i punti dello scorso anno se sono state mediocre gli inseguitrici o se la prima ha fatto qualcosa di grande. Lo scorso anno c'erano tra i 2 e i 4 punti di differenza tra prima e seconda, oggi 20 perché la prima ha fatto qualcosa di straordinario. Carta canta. Questo percorso è straordinario dei miei ragazzi e nessuno può toglierlo".

Sciopero del tifo. "Apprezzo i sacrifici dei tifosi per l'acquisto dei biglietti anche per le varie famiglie, ma dobbiamo capire che in questa situazione solo la squadra ci rimette. La squadra non può avere quel pezzetto di contributo. Il fatto che le Curve non siano allo stadio a sostenere i calciatori ci penalizza quanto l'assenza di Osimhen. E' la squadra che viene penalizzata, poi ringrazio i tifosi per l'acquisto dei biglietti. Ma non entro nel merito di chi ha ragione e chi torto, so solo che da questa situazione viene penalizzata la squadra. In questa città c'è grande amore, i napoletani sanno riconoscere quando c'è uno si impegna per questa squadra e città. Per me è abbastanza facile fare questo. Quando ci penso mi sembra di non essere un allenatore, ma uno a cui piace fare l'allenatore. Ho la stessa soddisfazione nell'allenare la prima squadra di Napoli, Inter e Roma come i bambini dell'Avane. Questo in alcuni posti si percepisce e viene riconosciuto di più".

Il pericolo Leao-Theo. "...farei un discorso differente: quando si gioca nel reparto offensivo di una squadra moderna e di rango bisogna che gli attaccanti sappiano comportarsi in un certo modo, altrimenti si punta a risultati differenti. Sul gol all'Atalanta si mette in risalto Kvara, però si è recuperato un pallone mentre loro costruivano agevolmente, se gliela prendi sei in porta con due passaggi. Non c'è bisogno di una lunga costruzione. Il calciatore moderno sa fare più ruoli, spesso abbiamo citato Di Lorenzo, il difensore deve saper attaccare lo spazio, l'attaccante deve saper difendere, sono cose che fanno il calciatore internazionale. Pure un solo rientro dà meno ampiezza a chi la deve recuperare, permette al compagno di aggredire".


RISULTATI
17.04
Inter
Cagliari
3 - 0
17.04
Sassuolo
Como
2 - 1
18.04
NAPOLI
Lazio
0 - 2
18.04
Udinese
Parma
0 - 1
18.04
Roma
Atalanta
1 - 1
19.04
Juventus
Bologna
2 - 0
19.04
Pisa
Genoa
1 - 2
19.04
Verona
Milan
0 - 1
19.04
Cremonese
Torino
0 - 0
20.04
Lecce
Fiorentina
1 - 1
CLASSIFICA
1
Inter
78
2
Milan
66
3
NAPOLI
66
4
Juventus
63
5
Como
58
6
Roma
58
7
Atalanta
54
8
Bologna
48
9
Lazio
47
10
Sassuolo
45
11
Udinese
43
12
Torino
40
13
Genoa
39
14
Parma
39
15
Fiorentina
36
16
Cagliari
33
17
Cremonese
28
18
Lecce
28
19
Verona
18
20
Pisa
18
PROSSIMO TURNO
24.04
NAPOLI
Cremonese
25.04
Verona
Lecce
25.04
Parma
Pisa
25.04
Bologna
Roma
26.04
Fiorentina
Sassuolo
26.04
Genoa
Como
26.04
Torino
Inter
26.04
Milan
Juventus
27.04
Cagliari
Atalanta
27.04
Lazio
Udinese