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NAPOLI, vittoria alla Allegri: difesa, fortuna e cinismo: 3-0 alla FIORENTINA

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Il Napoli ne fa 3 alla Fiorentina e va in finale di Supercoppa. Vittoria tanto roboante nel punteggio, quanto ingannevole.
Facciamo 4 tiri in porta, difendendoci a 5 per tutta la ripresa. Mentre loro centrano un palo e sbagliano anche un rigore, noi gli diamo due schiaffi nel finale con Zerbin, costretto a entrare dall'infortunio di Mazzocchi.
Quello che avevamo detto dopo il derby si conferma: forse il culo si sta ricordando anche di noi. Era ora.

Va detto però che, sebbene sia un successo in stile "Allegriano", ossia frutto del cinismo speculativo alla massima potenza, non è mica facile difendersi per un tempo e passa. Ci vuole bravura anche in quello. E tutto sommato il Napoli ha concesso tre palle gol nitide, ma tutte da calcio piazzato (due punizioni e un rigore). Nel secondo tempo poi, Gollini è quasi stato inoperoso.

Per chi, come noi, è capace anche di esaltarsi guardando una difesa del fortino così attenta e organizzata, è una goduria. Anche perché da anni eravamo abituati (benissimo) a vincere facendo ben altro.


FORMAZIONE UFFICIALE
FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano, Kayode, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi, Arthur, Duncan, Bonaventura, Ikonè, Brekalo, Beltran.
A disposizione Martinelli, Vannucchi, Christianse, Sottil, Maxime Lopez, Ranieri, Nzola, Infantino, Faraoni, Comuzzo, Mandragora, Parisi, Barak, Amatucci. All. Italiano
NAPOLI (3-4-2-1): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Jesus; Mazzocchi, Cajuste, Lobotka, Mario Rui; Politano, Kvaratskhelia; Simeone.
A disposizione: Contini, Idasiak, Zerbin, Zielinski, Lindstrom, D'Avino, Ostigard, Gioielli, Gaetano, Raspadori. All. Mazzarri

La grande novità in casa Napoli è il cambio di modulo. Si passa al 3-4-3, che già sie era visto ad inizio ripresa del match col Torino, ossia finché Mazzocchi non si fece buttare fuori. Proprio l'impiego da titolare dell'ex Salernitana è la carta a sorpresa di Mazzarri, che manda un centrocampista (Zielinski) in panchina e ne mette due (Cajuste e Lobotka) in mezzo.
In fase difensiva Mario Rui e lo stesso Mazzocchi finiscono per comporre un 5-3-2, grazie al rientro di Politano.

In avvio il Napoli è più timido, ed è anche comprensibile visto che si cerca l'applicazione del nuovo modulo in maniera attenta (ma scolastica). 
La Fiorentina si lascia preferire, ma l'unica cosa che costruisce è uno schema su punizione (battuta a sorpresa), che pesca Ikonè solo in area, ci vuole una grande chiusura di Simeone.

Quando il tandem Cajuste-Lobotka comincia a ingranare (facendo vedere ottime cose), la Fiorentina fatica a costruire e anche il Napoli inizia ad affacciarsi in avanti.
Prima con Politano, che si accentra e calcia ma Terracciano devia in angolo. Poco dopo fanno tutto i centrali di metà campo: Lobotka imbuca per Cajuste che si era inserito benissimo nello spazio, ma sbaglia il primo controllo (si sarebbe trovato solo davanti al portiere).
Il terzo guizzo azzurro però, al 22', porta al gol: Kvara sull'esterno invita ad inserirsi Juan Jesus che avanza palla al piede e imbuca per Simeone, che sguscia in mezzo ai centrali e in diagonale spara in rete la palla dell'1-0.

Il match resta giocato a buon ritmo, anche se le emozioni latitano. Il Napoli comunque regge senza affanni, anche se sugli sviluppi di una punizione al 27' la Fiorentina pareggia (ma non vale): Quarta di testa colpisce il PALO, Bonaventura raccoglie e rimette in mezzo per Beltran che segna. Ma l'italiano era in fuorigioco.

L'ultimo sussulto del primo tempo arriva proprio allo scadere: l'anello debole di questo modulo, Mario Rui, allunga il piede in area e stende Ikone. Calcio di rigore che però lo stesso Ikone spara alto.

Nella ripresa il primo squillo è viola, con un tiro di Beltran bloccato da Gollini (49'). Risponde però subito il Napoli con Cajuste (51'), che servito da Mario Rui manda in meta anziché in porta.

Il copione comunque è cambiato, perché la Fiorentina si piazza nella nostra metà campo e noi usciamo raramente.
Dopo un'ora di gioco la Viola mette anche Nzola e Sottil.
Un minuto dopo Kvara avrebbe una prateria per mettere Politano davanti al portiere, ma sbaglia la forza del passaggio e la manda sul fondo.
Al 68' leggerezza in uscita del Napoli, per fortuna Lobotka salva chiudendo bene.

Entrano Zielinski, Ostigard e Lindstrom. Fuori Kvara, Politano e Mario Rui.
Adesso il 5-3-2 è pressoché puro (con Mazzocchi che si sposta braccetto di sinistra e Di Lorenzo quello destro).
Ma passano solo 2 minuti e Mazzarri deve fare un altro cambio, perché il muscolo di Cajuste fa crac. Entra Gaetano.
Ne passano altri 5 e deve uscire pure Mazzocchi per crampi. Entra Zerbin.

Al minuto 83' arriva il colpo azzurro del ko: angolo con palla in mezzo, sponda di Di Lorenzo e Zerbin allunga il piede infilando nel sacco, 2-0.
Segnando l'esterno sbatte con la testa sul palo e si fa malissimo, tanto da non poter manco esultare.
Ma il destino che sembra togliergli qualcosa, invece ne ha in serbo per lui un'altra... all'86' infatti Zerbin appena rientra in campo strappa palla a Duncan, resiste al ritorno del viola e spara un diagonale che fa 3-0.


RISULTATI
30.01
Lazio
Genoa
3 - 2
31.01
NAPOLI
Fiorentina
2 - 1
31.01
Pisa
Sassuolo
1 - 3
31.01
Cagliari
Verona
4 - 0
01.02
Torino
Lecce
1 - 0
01.02
Como
Atalanta
0 - 0
01.02
Cremonese
Inter
0 - 2
01.02
Parma
Juventus
-
02.02
Udinese
Roma
-
03.02
Bologna
Milan
-
CLASSIFICA
1
Inter
55
2
Milan
47
3
NAPOLI
46
4
Roma
43
5
Juventus
42
6
Como
41
7
Atalanta
36
8
Lazio
32
9
Bologna
30
10
Sassuolo
29
11
Udinese
29
12
Cagliari
28
13
Torino
26
14
Genoa
23
15
Cremonese
23
16
Parma
23
17
Lecce
18
18
Fiorentina
17
19
Pisa
14
20
Verona
14
PROSSIMO TURNO
08.02
Genoa
NAPOLI
08.02
Juventus
Lazio
08.02
Bologna
Parma
08.02
Lecce
Udinese
08.02
Fiorentina
Torino
08.02
Sassuolo
Inter
08.02
Atalanta
Cremonese
08.02
Verona
Pisa
08.02
Roma
Cagliari
08.02
Milan
Como