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Illazioni fuori controllo, il dott.Canonico deve interveniere: «Parlano persone senza titoli, ecco come stanno le cose»

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L'ambiente napoletano è tossico. Uno scenario che viene alimentato da due cose: un costante bombardamento mediatico di trasmissioni sul calcio Napoli, e l'eccessiva libertà di parola su qualunque tema anche se non si hanno competenze per farlo.

E' successo così che negli ultimi giorni le discussioni sullo staff medico del Napoli hanno preso derive pericolose. C'è chi ha manifestato dubbi sulle altrui capacità (gravissimo, soprattutto se non si hanno titoli per farlo), c'è chi si è nascosto dietro i classici "rumor" per fare illazioni su presunte spaccature tra staff tecnico e medico, chi ha dipinto uno scenario nel quale De Laurentiis si aggirerebbe per i corridoi di Castelvolturno a caccia di un colpevole.

Purtroppo dicendo certe frasi sia Stellini che Conte hanno fatto il gioco di questi signori, accendendo ancora di più il fuoco. E' diventato quasi inevitabile che il dottor Canonico intervenisse per fare un po' di chiarezza.

«A Napoli ci sono chat di tifosi in cui tutti parlano di tutti, tattica, medicina sportiva. È giusto, però spesso parlano di preparazione atletica e medicina persone che non ne hanno titoli. Ho sentitolo parlare di altri staff che sarebbero migliori. Noi abbiamo staff con il dottor De Luca, 8 fisioterapisti di altissimo livello e facciamo test continui sui giocatori proprio per cercare di intercettare le problematiche. Quest’anno abbiamo avuto infortuni abbastanza seri, con degenze lunghe. Le prognosi sono sempre aleatorie perché la medicina non può essere una scienza esatta, vale da caso a caso e da soggetto a soggetto. Quello che è capitato quest’anno mai visto. È un po’ maccheronico dirlo ma un po’ di sfortuna ci ha perseguitato».

Ed ecco che si arriva al punto, snocciolando giocatore per giocatore i possibili tempi di recupero.

De Bruyne: «Non è una recidiva perché si è infortunato in altra zona del muscolo. Per di più si parla di recidiva quando capita a distanza di 15-20 giorni dal primo. Gli infortuni che hanno prognosi più lunghe richiedono più tempo e poi è importante vedere come rispondono agli allenamenti. La prognosi prevista era per fine febbraio, inizio marzo per il ritorno al gioco in squadra, poi le dinamiche spettano all’allenatore».

Lukaku: «Quando fu convocato per la Supercoppa fu per un discorso di gruppo e di peso per lo spogliatoio. Anche nel finale dell’anno scorso lo abbiamo fatto. Era giusto che essendo venuto in Arabia ed essendosi allenato venisse in panchina. Ma soltanto adesso è fisicamente recuperato. La settimana scorsa ha lavorato con la squadra. Poi è ovvio che se il mister ritiene che è stato fermo 4 mesi e mezzo e ha bisogno di più tempo non dipende da noi».

Anguissa: «Doveva tornare tra Copenaghen e Juve, ed eravamo riusciti ad anticipare un po’ i tempi. Ma poi martedì scorso si è bloccato con la schiena, una cosa completamente differente che non era prevedibile. Questo ci ha rallentato su una cosa recuperata. Stiamo riaumentando i carichi perché la lombalgia può durare un giorno o due o di più. Lui sta rispondendo bene, siamo fiduciosi che in settimana torni in squadra. Non tolgo neanche le speranze per averlo in panchina contro la Juve».

Gilmour: «Ha avuto un fastidio alla zona inguinale, adduttore. Ha avuto un doppio intervento e la sua degenza era di circa 10 settimane, siamo alla settima».

Neres: «Ha avuto un trauma con la Lazio in torsione. Andò anche in panchina col Parma, ma essendo una zona particolare a volte capita che comunque aumentando i carichi di lavoro si avverte ancora fastidi. Lui è un atleta esplosivo e la caviglia è un’articolazione importante. Non è partito per Copenaghen perché ci siamo un attimo frenati, facciamo un rallentamento in modo tale da capire. Difficile per Torino e col Chelsea non si può prevedere. L’ideale sarebbe non forzare e non spingere».

Rrahmani? «Una lesione distrattiva non importante al gluteo che viene ritenuto meno importante di altri muscoli. Credo che si tratti di massimo un paio di settimane. Per la Fiorentina potrebbe essere»

Politano? «La lesione di Politano richiederà un po’ più di tempo. Siamo intorno alle 4 settimane. Tra Napoli-Roma e Atalanta-Napoli»

Meret. «Dire che è sfortunato è poco. Ha avuto una frattura da stress al piedi, poi era in panchina con l’Inter e il giorno dopo lamenta un po’ di fastidio al braccio sinistro. Fortunatamente, ha avuto una cosa abbastanza seria, però in settimana torna in squadra. A Torino viene».


RISULTATI
16.01
Pisa
Atalanta
1 - 1
17.01
Udinese
Inter
0 - 1
17.01
NAPOLI
Sassuolo
1 - 0
17.01
Cagliari
Juventus
1 - 0
18.01
Parma
Genoa
0 - 0
18.01
Torino
Roma
0 - 2
18.01
Milan
Lecce
1 - 0
18.01
Bologna
Fiorentina
1 - 2
19.01
Cremonese
Verona
-
19.01
Lazio
Como
-
CLASSIFICA
1
Inter
49
2
Milan
46
3
NAPOLI
43
4
Roma
42
5
Juventus
39
6
Como
34
7
Atalanta
32
8
Bologna
30
9
Lazio
28
10
Udinese
26
11
Sassuolo
23
12
Parma
23
13
Torino
23
14
Cagliari
22
15
Cremonese
22
16
Genoa
20
17
Fiorentina
17
18
Lecce
17
19
Pisa
14
20
Verona
13
PROSSIMO TURNO
23.01
Inter
Pisa
24.01
Fiorentina
Cagliari
24.01
Como
Torino
24.01
Lecce
Lazio
25.01
Sassuolo
Cremonese
25.01
Roma
Milan
25.01
Juventus
NAPOLI
25.01
Genoa
Bologna
25.01
Atalanta
Parma
26.01
Verona
Udinese