La partita con la "L" maiuscola è quella di mercoledì, con il Chelsea. Quella bisognerà fare l'impossibile per vincerla. Della sconfitta con la Juve (2-0) ce ne frega poco o nulla, perché chi pensava di restare in scia Scudetto ha perso contatto con la realtà. Puoi giocare in emergenza 2 o 3 partite, e magari la svanghi. Ma non puoi giocarne mezzo campionato in emergenza (a Torino c'erano 8 riserve, tra le quali 2 portieri e 2 ragazzini della Primavera).
Non si può reggere a certi ritmi, sono stati fin troppo bravi a rimanere lassù fino a un paio di settimane fa.
Da tempo diciamo che lo Scudetto sarà un duello milanese (e lo vincerà Allegri), mentre il Napoli deve pensare solo a chiudere la sua partita con la malasorte e sperare che il destino ci restituirà con gli interessi tutto il maltolto.
Dovete immaginare il Napoli come un neon usurato: talvolta fa fatica ad accendersi, spesso sfarfalla, e solo raramente si accende e riesce a rimanere acceso. Il Napoli in questo momento è esattamente così e ha tutte le giustificazioni di questo mondo per esserlo. Rendiamoci conto che questa squadra viaggia da tre mesi con 5-8 assenti a partita, e che Lobotka-McTominey sono alla millesima partita consecutiva a correre su e giù.
Non avremo problemi a rientrare tra le prime 4 a fine stagione, ma per adesso dobbiamo stringere ancora i denti e provare ad allungarci la vita in Champions, che vale un pacco di denari e anche un bel po' di divertimento.
FORMAZIONI UFFICIALI
JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; David.
In panchina per la Juventus. Perin, Huli, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Joao Mario, Cabal.
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutiérrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Højlund. All. Conte
In panchina per il Napoli. Contini, Ferrante, Lukaku, Beukema, Giovane, De Chiara, Olivera, Prisco.
Il Napoli avrebbe dovuto ricevere nuova linfa dal mercato, ma i numeri dicono che rispetto a qualche giorno fa Conte ha ancora meno giocatori: ha perso Lang e Lucca, ha messo fuori Marianucci e Ambrosino, si è infortunato MiliSavic così come Mazzocchi mentre ha guadagnato solo Giovàne e i rientranti Meret e Lukaku. Il saldo dice 6 out e 3 dentro.
In panchina ci sono soltanto Olivera, Beukema, Giovane e Lukaku più Contini e 3 giovani (Ferrante, De Chiara e Prisco).
La Juve - che ha fatto il pieno di entusiasmo grazie alla Champions - sa bene che il Napoli è un avversario zoppo e ne approfitta giocando in modo aggressivo.
Da una riaggressione (palla persa di Gutierrez) nasce il primo brivido con Yildiz che serve Thruam che col tiraggiro centra la TRAVERSA.
Al 22' però la Juve passa: Gutierrez è approssimativo nel rinvio di testa, la palla arriva a Locatelli che imbuca per David, Spinazzola è in ritardo e il canadese stoppa e insacca, 1-0.
Il Napoli potrebbe beccare il colpo del ko due minuto dopo, quando Yldiz pesca Conceicao solissimo davanti a Meret (Spinazzola ancora latitante), il portoghese tira a botta sicura e Buongiorno è miracoloso nel salvare sulla linea.
Al 37' la Juve non ha neppure bisogno di far pressing, perché la palla gliela regala Meret, per fortuna Conceicao cincischia ed Elmas è bravo a braccarlo ed evitare che tiri.
E il Napoli? Si vede solo due volte: al 20' quando Vergara da fuori impegna Di Gregorio. Sarà l'unico tiro della partita.
e al 38' quando protestiamo per un doppio placcaggio in area bianconera: Hojlund-Bremer e Vergara-Kalulu (obbiettivamente troppo poco per un rigore).
Si vede invece molto più Napoli nella ripresa, ma solo come palleggio e come presenza nella metà campo avversaria, perché a livello di efficacia siamo ancora zero.
Al 69' Conte fa debuttare Giovane, che prende il posto di Elmas. Poco dopo dentro Beukema per Gutierrez.
Al 76' colossale errore di Jesus, che con un passaggio orizzontale regala palla a Miretti che può darla al solissimo Yildiz, che avanza e batte Meret, 2-0.
Conte mette Lukaku per Vergara.
La sfiga si palesa anche all'86, quando la palla rimbalza sulla schiena di Buongiorno e arriva a Kostic che trova una traccia perfetta nell'angolino, 3-0.
Al 90' Hojlund apparecchia benissimo per Lukaku che da 3 metri cicca la palla.

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