Antonio Conte e Scott McTominey hanno parlato alla vigilia della sfida di Champions con il Chelsea.
Ecco le parole dello scozzese.
Stato fisico. "Cerco di fare il massimo per recuperare partita dopo partita... è quello per cui siamo pagati. Sono molto grato del supporto dei tifosi del Napoli e dello staff e del club, speriamo di fare una fantastica partita domani sera in una atmosfera incredibile. La partita di domani è fondamentale, non sarà facile ma il calcio non lo è mai".
Il gol segnato al Chelsea. "Lo ricordo... ma sembra lontanissimo perché è cambiato tanto da allora, ma è l'opportunità di giocare contro una squadra forte con tanta qualità, è importante per tutti noi giocare bene per passare il turno".
Su Conte. "Ci ha detto he dobbiamo sempre rimanere concentrati, abbiamo tante partite davanti a noi e cercheremo di continuare a dare sempre il meglio".
Riflessi del ko con la Juve. "Abbiamo visto gli errori che abbiamo commesso. Dobbiamo migliorare ancora, a testa alta e lavorando come abbiamo fatto negli ultimi 18 mesi."
L'emergenza infortuni. "Cos' va il calcio... quando si giocano tante partite è difficile ma lo dobbiamo accettare. Ci sono situazioni che rendono le cose più difficili da gestire per lo staff, ma fa parte del gioco e lo devi accettare. Bisogna solo pensare a dare il massimo... come succederà domani dove servirà la performance migliore e non vedo l'ora di giocarla".
Per segnare di testa servono i cross. "Ho una testa molto grande come dice Hojlund... Cerco di farmi trovare sempre pronto per l'opportunità di segnare di testa o al volo di piede. Per me è importante cercare di arrivare più in avanti possibile. Ora gioco più indietro con Lobotka, mi piace farlo così come mi piace arrivare in area di rigore".
Il tiro da fuori. "E' una questione interessante. Anche mio padre spesso mi dice di tirare da fuori area e ogni volta che riguardo le partite vedo delle chance in cui avrei potuto farlo e non l'ho fatto. Di norma fai ciò che è giusto per la squadra, magari tiri impulsivamente e non aiuti la squadra: dipende dalle varie occasioni".
Su Rosenior. "Sono impressionato da lui, è molto giovane e ha tante idee ma mi concentro su ciò che possiamo fare noi. Penso sarà una bella partita."
Senza Lukaku e De Bruyne è diventato più versatile? "Ho imparato molto, ho cambiato spesso posizione in campo ma da quando sei bambino devi adattarti alle richieste dell'allenatore, devi prenderla come una sfida personale e ho sempre cercato di farlo nella mia carriera. Non c'è mai stato un momento in cui non abbia preso un consiglio da compagni o allenatori, ti aiuta ad essere versatile"

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