Antonio Conte e Scott McTominey hanno parlato alla vigilia della sfida di Champions con il Chelsea.
Ecco le parole del tecnico.
"Vorrei essere ottimista e devo essere ottimista... ma purtroppo qui sembra che al peggio non c'è mai fine. A dicembre pensavamo di aver visto tutto quello che ci poteva capitare, e invece l'emergenza non solo non è finita ma è peggiorata. Ma noi dobbiamo essere capaci di navigare anche quando il vento ti gira contro e le onde sono alte. Là bisogna essere bravi, dobbiamo crede in quello che stiamo facendo e dare tutto per andare avanti. Quello che posso dire è che nessuno può fare rimproveri a questi ragazzi, perché stanno veramente dando tutto. L'unico rammarico è l'errore fatto con il Copenhgen, dove avevamo l'occasione di chiudere i giochi e non l'abbiamo fatto. Dovremo farlo domani, sapendo che avremo un alleato forte come il Maradona. Anche il pubblico dovrà essere decisivo."
Spalletti e la frase sugli ex-campioni d'Italia. "Non l'ho sentita, ma se l'ha detto bisogna portare rispetto perché lo Scudetto è ancora sulle nostre maglie e abbiamo sudato tanto per prendercelo. Mi dispiace, perchè Spalletti è bravissimo ma deve stare attento quando parla. Non può dire certe cose, se poi ci ha visto così male e ci ha scucito lo scudetto, dispiace perchè abbiamo fatto per cucircelo. Buona fortuna a lui."
Le due punte. "Possiamo valutare tante soluzioni, ma dipende da chi abbiamo a disposizione. Ora che abbiamo perso Neres ci manca un uomo creativo che magari vedremo di trovare sul mercato. Lukaku adesso sta tornando ma non può esprimere al meglio la sua potenza. E' arrivato Giovàne che ci può dare una mano sia come '10' che come seconda punta. Speriamo che torni anche Anguissa che si è fermato di nuovo per un problema alla schiena... Io di idee ne ho, ma finché dall'infermeria non tornano dei giocatori rimarremo gli stessi che hanno giocato domenica, che poi sono gli stessi che hanno giocato la partita prima e quella prima ancora..."
Come mi spiego i tanti infortuni? "Quello che è successo quest'anno è inspiegabile. Ogni anno gli infortuni capitano, e sono soprattutto muscolari. Avere infortuni non muscolari o comunque che ti tengono fuori con una operazione, quello è difficile da spiegare: è una questione di essere più fortunati o meno fortunati. Il fatto che Lukaku sia stato fuori sei mesi, De Bruyne da cinque mesi, Gilmour operato per pubalgia, ora Neres per cui speravamo non succedesse nulla, Anguissa va in nazionale e si strappa per quattro mesi. Così diventa difficile da gestire. Ma non posso piangermi addosso e perdere energie: io mi concentro su chi abbiamo e cerchiamo soluzioni".
L'osservazione. "Se il campionato partisse oggi con questa rosa per affrontare tutte le competizioni, tutti voi direste ' ma dove si avviano?'. E invece noi abbiamo fatto tanto e abbiamo portato a casa la Supercoppa in piena emergenza. Noi lottiamo a testa alta, dando tutto come accaduto anche con la Juventus, il 3-0 è bugiardo ma abbiamo preso questa legnata e non siamo stati dominati per niente. Nessuno ci ha dominato quest'anno, cercheremo di rendere orgogliosi i napoletani senza avere paura di niente. Se uno dà il massimo si guarda allo specchio ed è orgoglioso, se uno cerca alibi e scuse non ha voglia di guardarsi allo specchio. Poi vedremo alla fine se il tifoso napoletano avrà apprezzato o meno, è lui che deve riconoscersi nella squadra nel bene e nel male".
Sul Chelsea. "Quando sono arrivato lì ero un allenatore di una squadra arrivata decima l'anno prima, e vincemmo il campionato e ci giocammo una finale di FA Cup con l'Arsenal. Poi abbiamo vinto la FA Cup l'anno dopo. Devo ringraziare Abramovich e Marina perchè mi hanno dato l'opportunità di fare una parte di carriera all'estero, in un club straordinario con una visione eccezionale. Quando sei lì respiri la mentalità vincente, ora il Chelsea sta proseguendo quel percorso, cercando di vincere con grossi investimenti, hanno acquistato giovani di valore però a volte ci sono delle situazioni tra giovani ed esperti, ogni allenatore vorrebbe i giovani però se alcuni costano 60-80-120 milioni come Caicedo e Fernandez non è per tutti, specialmente in Italia. Sta però costruendo qualcosa per il futuro".
L'importanza dei calci piazzati. "Il calcio è in evoluzione assurda e chi non si adegua rischia di rimanere indietro. Oggi hai bisogno di un portiere bravo con i piedi e che abbia una lunga gittata in caso di pressione. Prima avevi la palla e aspettavi, poi magari ripartivi in contropiede. Oggi l'obiettivo primario è cercare di dominare le partite, avere la palla. E se ce l'hai tu, io non aspetto ma vengo a prendertela nella tua metà campo. Sono aumentati i gol su palla rubata in pressione alta, inevitabile che durante la partita trovi squadre più deboli che non ti danno campo, e tu devi essere bravo a trovare soluzioni con giocatori creativi. Sui piazzati oggi vedi l'Arsenal dominare e dare l'esempio, tutti quanti stiamo guardando a questo aspetto. Avere un giocatore che batte lunghe rimesse laterali è importante, perchè è come se fosse un corner. Bisogna essere bravi sul mercato a spiegare questi cambiamenti ai club, perchè possono non capire determinate cose. Il calcio sta cambiando, in Premier League ogni piazzato è una occasione da gol, e devi essere bravo a costruire strutturalmente le squadre. Se sono tutti bassi, alla fine le situazioni in fase attiva o passiva le puoi pagare. Il calcio cambia, devi avere voglia di aggiornarti e captare le cose positive se vuoi rimanere sempre al top. Se vuoi rimanere mediocre, rimani nelle tue condizioni e fai ciò che facevi prima. Se vuoi essere tra i migliori, devi aggiornarti ed adeguarti, carpendo le cose migliori".
Le frasi di Diego Costa. "Non spreco le mie energie leggendo ciò che dice una persona sui giornali. So benissimo che nel mondo del calcio ci sono persone intelligenti e stupide, non perdo tempo. Lui è stato con me un anno, abbiamo vinto insieme poi è voluto andare via per tre volte nella stessa stagione. Dopo il Chelsea non so quello che gli è successo".

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