Il tecnico azzurro Antonio Conte ha parlato dopo Napoli-Chelsea 2-3.
"Meritavamo molto di più. Mi dispiace, mi sarebbe piaciuto continuare a misurarci in questa competizione dove trovi le squadre migliori. Ho detto ai ragazzi che il rammarico è a Copenhagen, dove non si può pareggiare quella partita che stavi vincendo. Ci ha condannati e costretti a giocare la partita contro un top club che ha giocatori straordinari. Sono orgoglioso della prova dei ragazzi, abbiamo giocato alla pari con loro, cercando di trovare il pari, di pressare e fare azioni da gol. La differenza l’hanno fatta due tiri precisi di Joao Pedro, che ha fatto la differenza, anche perché non hanno avuto chissà quali occasioni. Il problema è che quando tirano fanno male".
“Disastro Champions? ...piano, i disastri sono altri, qui stiamo parlando di sport e ognuno cerca di fare del proprio meglio. Noi abbiamo vinto uno scudetto ed una supercoppa in un anno e mezzo, per cui il nostro cammino non è un disastro. Poi ci sono le difficoltà di giocare senza 13 giocatori, e il fatto che da inizio anno abbiamo gravi defezioni e lungodegenti... alla fine stiamo continuando a fare il nostro percorso e crescere".
"C’è orgoglio e soddisfazione, nonostante più di mezza squadra fuori abbiamo giocato non alla pari, ma anche meglio del Chelsea. Peccato perché meritavamo di andare ai playoff. I ragazzi hanno fatto una partita importante, non hanno avuto paura. Siamo andati a prenderli, abbiamo proposto un buon calcio. La strada è questa, il calcio è in evoluzione, cambia e ti devi adeguare e preparare".
Ritmo. "In Champions trovi quasi sempre squadre che giocano a viso aperto, mentre in Italia c’è molto tatticismo e spesso trovi squadre che si arroccano in difesa e devi essere bravo a trovare una soluzione per fare gol. L’obiettivo mio e della squadra è quello di giocare a ritmi alti e pur avendo 13 assenti non ci siamo snaturati, abbiamo giocato la partita. Questa mentalità cerco di inculcare ai ragazzi perché ci ha portato a vincere lo Scudetto e la Supercoppa. Sono convinto che con più giocatori a disposizione possiamo migliorare in futuro. Intanto conquistiamo di nuovo la Champions, sarà una battaglia e dovremo essere bravi a guadagnarci di nuovo la possibilità di giocarla".
Su Vergara. "Siamo contenti, è arrivato da noi a luglio e lavorando sta avendo una crescita importante. E’ ovvio che se ci fossero stati Anguissa, De Bruyne e gli altri, avrebbero giocato loro. Nelle difficoltà lui sta crescendo. Detto questo, deve restare coi piedi per terra e continuare a darci una mano".
Energie. "Dobbiamo giocare tra due giorni e mezzo e facciamo fatica a capire chi fa i calendari, perchè giochiamo tre partite in sette giorni. Noi oggi siamo in grande difficoltà numerica, a livello proprio di disponibilità di calciatori. Gli stessi giocatori di oggi giocheranno sabato contro la Fiorentina. C'è da capire chi ha avuto la brillante idea di metterci sabato alle 18 contro la Fiorentina a 2 giorni dalla Champions. Poi parlano di infortuni e tante cose, ma se ne fottono altamente”.

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