Il Napoli raccoglie per terra 3 punti pesanti in ottica Champions a Genova, nonostante abbia cercato - oggi più che mai - di farsi tanto male da solo.
Se è vero che la sfortuna si è abbattuta anche stavolta sulla squadra di Conte (incrociamo le dite per McTominey), è ancora più vero che si sono visti degli orrori individuali da brivido: un rigore regalato dopo 16 secondi, un gol regalato dopo 55 minuti e un difensore che si fa espellere per due gialli uno più sciagurato dell'altro.
Questo scenario aveva fatto maturare un 2-2 fino all'extratime, quando eravamo in inferiorità numerica. Ma a quel punto l'errore colossale l'ha commesso Carnet, strusciando il piede su Vergara (fin lì fumoso) in area di rigore. La dea bendata s'è ricordata di noi proprio in extremis, perché il tiro dal dischetto di Hojlund viene toccato dal portiere ma gli sfila sotto il fianco e va in rete. Che culo.
FORMAZIONI UFFICIALI
GENOA 3-5-2: Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; Vitinha, Colombo.
A disp: Leali. Sommariva, Amorin, Messias, Onana, Ekuban, Sabelli, Ekhator, Otoa, Cornet, Masini
NAPOLI 3-4-2-1: Meret; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund.
A disp: Milinkovic, Contini, Beukema, Olivera, Prisco, De Chiara, Lukaku, Giovane, Alisson.
L'infortunio capitato a Di Lorenzo costringe Conte all'unico cambio rispetto all'undici visto con la Fiorentina: dentro Rrahmani, fresco di recupero, mentre Beukema resta ancora a guardare. In panchina il nuovo acquisto Alisson Santos, che si accomoda accanto al connazionale Giovàne.
Qualsiasi piano-gara avesse in mente Conte, salta in appena 15 secondi perché Buongiorno passa male all'indietro per Meret, che nel tentativo di raggiungere palla incrocia Vitinha (che si lascia cadere) ed è rigore: Malinovskyi fa 1-0.
Il Napoli è scosso da questa partenza ad handicap e ci mette un po' a reagire.
Il primo lampo arriva al 12', quando McTominey si divora l'1-1: gli capita una palla morbida all'altezza del dischetto, ma spara di potenza alto oltre la traversa.
Cominciamo però a crescere, e al 19' il pareggio arriva: Elmas imbuca per l'inserimento di McTominey, diagonale potente dello scozzese che Bijlow respinge, ma in zona c'è Holund che ribatte a rete, 1-1.
Tempo 100 secondi e il Napoli addirittura la ribalta: McTominey riceve palla ai 25 metri, evidentemente si ricorda il consiglio di papà (' devi tirare di più da fuori') e scocca un siluro che si infila nell'angolino, 1-2.
Quello che sbaglia il Napoli è non sfruttare il momento per azzannare ancora. Invece rifiatiamo arretrando un po'.
Non affondiamo più il colpo, ma non rischiamo neppure.
Tuttavia a complicare le cose è la comparsa della "nuvola Fantozziana", che stavolta si piazza sopra McTominey e gli fa sentire una fitta alla chiappa: lo scozzese stringe i denti ma avvisa che vuole uscire dal campo a fine tempo. Brutta tegola.
Nel finale di tempo Malinovskyi, rubando palla proprio a McTomeiny, chiama Meret a una grande parata su tiro dalla distanza.
Pochi minuti dopo Norton-Cuffy scarica una sassata che si perde di poco oltre la traversa.
Al ritorno in campo c'è Giovàne e non McTominey. Elmas arretra a centrocampo, con Vergara che si sposta sul centro sinistra.
L'assenza a metà campo di Scott si sente, siamo poco efficaci e perdiamo molti più duelli fisici.
E poi c'è Buongiorno, che ne combina un'altra: al 55' si fa scippare palla a metà campo da Colombo, che va via in velocità e poi insacca, 2-2.
Il difensore viene tolto subito da Conte, che mette Beukema.
Il ritmo del Genoa è alto e ci mettono sotto pressione, ma si prendono pure bei rischi.
Al 62' il Napoli ha l'occasione per riportarsi avanti, Spinazzola scappa via in area ma la crossa maluccio, però sula respinta Gutierrez si trova in posizione di sparo, se la accomoda bene ma poi calcia addosso a un difensore, la palla arriva a Lobotka che spara alto.
Al 78' altro harahiri azzurro: Jesus, proprio prima di essere sostituito, si aggrappa a Ekuban e si becca un secondo giallo. ESPULSO.
Conte che stava per mettere dentro Alisson e Lukakau deve rivedere tutto: fuori Giovane e dentro Olivera.
De Rossi fiuta l'occasione e si sbilancia, noi cerchiamo di resistere e buttar palla avanti perché Hojlund ci faccia salire e rifiatare.
Al 92' episodio in area genoana: Vergara si gira palla al piede, Cornet gli tocca il piede (leggero, ma c'è) e l'azzurro va giù. Massa viene richiamato al VAR e concede rigore. Batte Hojlund, Bijlow la tocca ma gli passa sotto e si infila piano piano, 2-3.

Commenti (0) 
