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JESUS: «Coppa Italia trofeo importante e proveremo a vincerlo. Scudetto? Finché la matematica ci tiene in corsa...»

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Il difensore azzurro Juan Jesus ha parlato a Sportmediaset alla vigilia di Napoli-Como di Coppa Italia.
“Vincere la Coppa Italia renderebbe la stagione importante. Il Napoli deve provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, purtroppo dalla Champions siamo usciti presto e ci servirà come esperienza per il futuro, ma la Coppa Italia è un trofeo ambito da noi e dalla società. Personalmente sono arrivato in semifinale, per cui è un trofeo che mi manca..."

Sul Como. "Arriveranno alla più riposati e freschi, non avendo giocato in campionato, ma il calcio si gioca in undici e loro giocano nel nostro stadio: dovremo fare la nostra partita, stanchi o non stanchi conta vincere con qualsiasi risultato, anche se dovessimo arrivare ai rigori".

Problemi. “Non mi piace avere alibi, ma stiamo andando avanti grazie al gruppo che nelle difficoltà sta tenendo botta. Col Genoa sapevamo sarebbe stata difficile, ma abbiamo risposto bene ed approfittato delle opportunità di una buona partita. Il gruppo è stato solido".

Lo Scudetto. "Finché la matematica dice che possiamo provarci, ci proviamo. L'Inter ha più impegni di noi e potrebbe sprecare energie, però sappiamo che non dipende solo da noi. Dobbiamo fare il nostro dovere, vincere e capire a fine marzo come stiamo messi in classifica. Avranno un marzo difficile loro, ma noi dobbiamo vincere e poi si vede. La speranza c’è, siamo i campioni d’Italia e proveremo a difenderlo fino a quando lo permetterà la matematica".

Sul VAR. "Avendo una certa età, ho vissuto il calcio con e senza VAR. Se ci sono cose che possono aiutare l'arbitro, ben vengano. Però oggi ci sono discussioni su tutto: sui rigori, sulle punizioni, sulle ammonizioni, sulle espulsioni... Non vedo miglioramenti su niente, si discute e fa polemica a proposito di tutti, di ogni squadra. Penso che sia stato fatto un passo indietro invece che avanti. Non c'è una linea comune che si segue... Si prenda ad esempio il mio fallo di mano contro il Lecce, ma io cosa potevo fare di diverso? Avevo il braccio vicino al corpo, l'avversario era lontano, la palla mi ha solo sfiorato il dito, poi chiaro che se lo rivedi al monitor te ne accorgi. Ma anche coi pestoni: il calcio si gioca coi piedi, ci sta toccare il piede di un altro. Allora se in area lo step on foot è rigore, ogni tocco simile fuori dall'area deve essere punizione".

Il mestiere del difensore. "Oggi in Serie A non vedo giocatori cattivi, mentre negli anni ’90 era tutto un po’ più libero, tra gomitate ed entrate forti: era uno sport più bello da vedere, i calciatori non si lamentavano mentre ora tocchi un calciatore e questo vola dieci volte. Se non trovi Thuram, Bonny e Lukaku tocchi uno che vola dieci metri e condiziona l’arbitro a sbagliare. Penso a Parma-Bologna, il difensore salta e colpisce Castro: dobbiamo saltare come le sagome? È un movimento naturale, per noi difensori è complicato difendere in area e diventa tutto un calcio finto".


RISULTATI
18.09
Monza
Sassuolo
2 - 1
19.09
Bologna
Torino
1 - 1
19.09
Udinese
Cagliari
0 - 1
19.09
Roma
Inter
2 - 2
19.09
Venezia
Lazio
0 - 2
20.09
Fiorentina
NAPOLI
1 - 1
20.09
Frosinone
Como
2 - 0
20.09
Parma
Genoa
2 - 1
20.09
Juventus
Atalanta
2 - 0
20.09
Milan
Lecce
3 - 0
CLASSIFICA
1
Roma
13
2
Inter
13
3
Lazio
13
4
Cagliari
12
5
Milan
11
6
Frosinone
10
7
Juventus
10
8
Como
10
9
NAPOLI
7
10
Sassuolo
7
11
Atalanta
6
12
Lecce
6
13
Udinese
4
14
Torino
4
15
Parma
4
16
Monza
4
17
Fiorentina
4
18
Bologna
2
19
Genoa
1
20
Venezia
0
PROSSIMO TURNO
10.10
NAPOLI
Frosinone
10.10
Inter
Parma
10.10
Genoa
Fiorentina
11.10
Como
Roma
11.10
Lazio
Monza
11.10
Sassuolo
Milan
11.10
Cagliari
Juventus
11.10
Lecce
Bologna
12.10
Atalanta
Venezia
12.10
Torino
Udinese