E' il minuto 95 quando Romelu Lukaku fa irruzione nel campionato del Napoli. Ben 281 giorni dopo l'ultima volta, BigRom piazza la zampata che ci consegna 3 punti a Verona. Punti pe-san-tis-si-mi in ottica Champions, ma anche perché immaginiamo il coro di critiche se non avessimo vinto al Bentegodi.
Vanno dette due cose: la prima è che il Napoli è stato bruttissimo per 80 minuti. Dopo aver sbloccato la partita in un amen, si è limitato a giochicchiare. Un atteggiamento che non va bene, e che stavamo pagando caro.
La seconda cosa è che, anche stasera, ci sarebbe stata una macchia arbitrale enorme sul pareggio che stava maturando. L'angolo del Verona non c'era, e forse neppure il gol era da convalidare.
Lukaku cancella anche questi scempi, ma francamente cominciamo ad averne abbastanza.
FORMAZIONI UFFICIALI
VERONA: Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Bradaric; Bowie, Sarr.
A disposizione: Perilli, Toniolo, Frese, Valentini, Suslov, Slotsager, Mosquera, Niasse, Isaac, Fallou, Vermesan. Allenatore: Paolo Sammarco
NAPOLI: Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund.
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Gutierrez, Gilmour, Lukaku, Olivera, Giovane, Mazzocchi, Prisco. Allenatore: Antonio Conte
Archiviate le polemiche post-Atalanta, il Napoli (con la stessa formazione di Bergamo ad eccezione di Meret) sa di doversi andare a prendere il prima possibile la qualificazione alla prossima Champions.
Le cose si mettono come meglio non potrebbero, visto che la sblocchiamo dopo 90 secondi: Hojlund chiede palla in profondità, la riceve e la difende, poi la cede a Politano e intanto scappa in area, sul cross dell'esterno che viene respinto da un difensore, l'attaccante danese appostato all'altezza del dischetto dà una frustata di testa e con una palombella infila l'angolo lontano, 0-1.
Per alcuni minuti il Napoli sembra poter sbranare in fretta il Verona, ma la vivacità si spegne e la partita diventa noiosetta, perché giochiamo nella metà campo scaligera ma senza mai trovare spazi (anche perché palleggiamo lentamente). Va detto però che il Verona, che probabilmente aveva impostato una strategia difesa e contropiede, per restare aggrappato alla partita finisce per non avvicinarsi mai dalle parti di Meret.
Insomma, una partita congelata nella loro metà campo.
Ci sono solo altri due tiri nel primo tempo: al 22' botta di Elmas da fuori, Montipò devia in tuffo nell'angolino. Al 36' Spinazzola imbuca per Hojlund che si libera del marcatore e da posizione molto defilata costringe ancora Montipò alla parata.
Il Verona? Niente, a meno che non si voglia considerare un tiro l'appoggio di testa di Sarr a Meret al 40'.
Nella ripresa il copione non cambia e la partita resta bruttina (e via via sempre più spigolosa).
Cambia invece Conte, che al 51' richiama Spinazzola e mette Gutierrez.
Al 57' bella iniziativa di Alisson che scambia con Hojlund e poi la dà a Vergara al limite, il tiro del napoletano è alto.
Il Napoli paga carissimo un atteggiamento troppo morbido, perché al 65' il Verona pareggia ma con un altro torto arbitrale enorme a nostro danno: il calcio d'angolo da cui arriva il pari infatti nasce da un fallo su Buongiorno non fischiato. Il Napoli protesta ma Colombo dice che va bene. E secondo l'arbitro e il VAR va bene anche la posizione di Akpa Akpro sul tiro che Hojlund devia nella sua porta, 1-1..
Al 74' altro episodio dubbio, con Sulsov che entra col piede alto su Gutierrez. Solo giallo.
Conte cambia: Lukaku e Gilmour per Alisson e Lobotka.
Poco dopo dentro anche Giovane e Mazzocchi per Vergara e Politano.
Soltanto adesso il Napoli spinge davvero.
Al 79' Lukaku fa sponda per Elmas che dal limite impegna ancora Montipò.
All'85' il belga serve in mezzo Giovane, girata al volo che finisce abbondantemente fuori.
Al 92' il rischio grosso lo corriamo noi, quando Meret esce a farfalle e Bowie per fortuna non inquadra la porta.
Al minuto 95', quando la partita è ormai bella che andata, ecco che Lukaku entra di prepotenza nel campionato azzurro: cross di Giovane, palla leggermente deviata e il belga, a centro area, piazza la girata che beffa Montipò, 1-2 e tutti a casa.

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