Bastano 75 secondi per espugnare Cagliari. Sono quelli che passano dal fischio iniziale al gol di McTominey, che decide la sfida in Sardegna. E' il sigillo alla quarta vittoria di fila (non succedeva da inizio stagione), che finalmente arriva mantenendo la porta imbattuta.
Questo successo proietta momentaneamente il Napoli al secondo posto. Cosa più importante, ci avvicina ancora di più al traguardo Champions.
FORMAZIONI UFFICIALI:
Cagliari (3-5-2): Cagliari (3-5-2): Caprile; Ze Pedro, Mina, Dossena; Adopo, Sulemana, Gaetano, Rodriguez, Palestra; Esposito, Folorunsho. All. Pisacane
A disposizione: Sherri, Ciocci, Mazzitelli, Kilicsoy, Deiola, Raterink, Albarracin, Liteta, Zappa, Pavoletti, Mendy, Grandu, Trepy.
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Gilmour, Gutierrez; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte
A disposizione: Meret, Contini, Juan Jesus, Lukaku, Elmas, Alisson, Giovane, Mazzocchi, Spinazzola, Anguissa.
La formazione di Conte è una mezza sorpresa perché, anziché porsi il dubbio su chi mettere tra Gilmour e Lobotka, li schiera tutti e due e sacrifica Alisson che parte dalla panchina. McTominey viene così spostato dietro Hojlund assieme a De Bruyne (alla prima da titolare da ottobre).
Se contro il Lecce gli azzurri si erano complicati la vita dopo 80 secondi, a Caglairi invece se la mettono in discesa. Grazie a una partenza decisa guadagniamo subito un corner, sugli sviluppi del quale Buongiorno a due passi dalla porta cicca il tiro ma devia comunque sul PALO, c'è l in zona McTominey che la spinge dentro, 0-1.
Per alcuni minuti il Napoli resta padrone del campo, dando la sensazione che possa scapparci anche il bis. Ma anziché essere concreti siamo un po' troppo esteti, e così diamo il tempo al Cagliari di riprendersi dallo schiaffo.
Così il tempo passa tra errori tecnici, un po' di scontri ruvidi, qualche protesta e zero occasioni.
Gli unici brividi (per modo di dire) li procurano i sardi: al 15' Olivera si fa scippare palla da Esposito che arriva in area e da posizione defilata calcia a lato, al 36' un cross di Ze Pedro costringe MiliSavic a una respinta in tuffo molto approssimativa. Tutto qui.
Noi invece entriamo diverse volte nella loro area, ma al momento del tiro c'è sempre qualcuno che fa la scelta sbagliata.
Nella ripresa lo scenario non cambia, col Napoli che palleggia e gioca ma non riesce a colpire mentre il Cagliari è chiuso bene ma raramente riesce ad affacciarsi nella nostra metà campo.
Al 51' il primo squillo della ripresa lo firma De Bruyne, che viene liberato al limite e calcia, Caprile respinge.
Al 55' primo cambio: Alisson per Lobotka, con McTominey che scivola a centrocampo.
Passano 2 minuti e si vede lo scambio più bello del match: triangolo corto in area tra Politano e De Bruyne, col tiro dell'italiano respinto da Caprile.
Al 58' lampo del Cagliari, con una rasoiata di Gaetano da fuori area che finisce di poco a lato.
Il Napoli alza un po' il ritmo alla ricerca del raddoppio, ma al 66' ci vengono i brividi quando - sugli sviluppi di un angolo - Esposito ha una palla ghiotta in area ma la spara alle stelle.
Al 76' doppio cambio: Spinazzola e Anguissa per Politano e Gilmour. Eravamo partiti con il doppio play, chiudiamo senza.
Poi entra anche Jesus per Olivera.
Passano i minuti, col Napoli che si abbassa un po' troppo.
Al 93' il rischio grosso, quando un pallone lungo filtra in area e raggiunge Mina, che crossa basso per il solissimo Mendy, ma per fortuna Spianzzola capisce tutto e anticipa l'attaccante dei sardi sparando via il pallone.

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