Politano entra e stende il Milan, così il Napoli resta l'unico ostacolo tra l'Inter e lo Scudetto. Gli azzurri hanno meritato questa chance perchè ci hanno provato di più, mentre il Milan è rimasto in attesa di un episodio fortunato finché non è andato sotto, e soltanto nel finale ha provato ad attaccare.
Troppo poco per meritarsi di restare sul treno Scudetto.
Il fortino Maradona regge ancora dopo circa un anno e mezzo (l'ultima volta venne violato dalla Lazio l'8 dicembre 2024). Ad ogni modo, visto lo sviluppo della stagione, essere arrivato al 6 aprile con delle chance Scudetto da coltivare è tanta roba e, comunque andrà a finire, bisogna togliersi il cappello davanti a Conte e i ragazzi.
FORMAZIONI
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Giovane.
A disp.: Meret, Contini, Mazzocchi, Beukema, Gilmour, Elmas, Politano, Alisson. All. Antonio Conte
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Fullkrug, Nkunku.
A disp.: Torriani, Terracciano, Odogu, Athekame, Estupinan, Ricci, Jashari, Loftus-Cheek, Leao, Pulisic, Gimenez. All. Massimiliano Allegri
Un problema intestinale mette ko Hojlund nella partita più delicata, gioca Giovane al suo posto. Vanno inizialmente fuori sia Politano che Alisson, con De Bruyne e McTominey che agiscono dietro la punta. Anche Allegri tiene il miglior velocista in panchina, Leao, dove finisce anche Pulisic che è la seconda carta da giocarsi a gara in corso.
Dal momento che l'unico risultato che davvero conta è vincere, il primo pensiero di Napoli e Milan è non prendere gol per evitare di complicarsi la strada.
A turno le due squadre tengono il pallino del gioco, ma di occasioni vere e proprie ce ne sono pochine e abbastanza episodiche.
Le più ghiotte sono 3 a 2 per loro: al 12' Mordic calcia una punizione in area, MiliSavic va a farfalle ma per fortuna Pavlovic mette fuori. Al 17' è ancora Pavlovic a metterci i brividi, quando entra in area palla al piede ma anziché tirare da 6 metri cerca un dribbling e perde palla. Al 35' Spinazzola perde palla e innesca il contropiede milanista che Nkunku - per fortuna - finalizza con un tiraccio fuori misura.
Sul fronte azzurro: al 22' Spinazzola fa tutto bene fuorché il tiro da dentro l'area, che finisce di poco alto. L'occasione più golosa però arriva al 36', quando Olivera intercetta un pallone e verticalizza subito per Giovane mandandolo verso Maignan, ma il brasiliano si fa recuperare da Pavlovic che gli respinge il tiro in angolo.
Al riposo si va con un pareggio giusto e con la sensazione che di lì a poco qualcuno dovrà cominciare a prendersi dei rischi in più. O la va, o la spacca.
E sembra che il Napoli sia quello più disposto ad allungarsi.
Al 50' De Bruyne innesca Giovane, che vince il duello con Pavlovic e impegna Maignan dalla distanza.
Al 53' mischia sottoporta rossonera, ma senza esito.
Al 56', cross di Spina, testa di Anguissa ma decisamente fuori.
Allegri cambia per primo: Gimenez e Athekame per Fullkrug e Saelemaekers.
Al 69' risponde Conte: fuori Giovane, dentro Alisson. Cambio modificato all'ultimo istante, perché si era pensato di far uscire De Bruyne.
Pochi minuti dopo dentro anche Politano e Pulisic, fuori Spinazzola e Nkunku.
La mossa azzurra è quella azzeccata, perché al 79' Alisson imbuca per Olivera che crossa morbido, De Winter allunga di testa ma alle sue spalle arriva Politano che spara al volo e inscacca, 1-0.
Dentro Leao e Loftus-Cheek per Tomori e Fofana.
Conte risponde con Beukema ed Elmas per Jesus e De Bruyne.
Al 85' Gimenez gira di testa un cross in area, palla alta di poco.
Gli ultimi minuti sono una sofferenza, ma difendiamo con ordine e non corriamo pericoli.
E dopo 6 lunghissimi minuti di recupero siamo noi a fare festa.

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