I due centrocampisti scozzesi del Napoli, Billy Gilmour e Scott McTominay, hanno parlato alla BBC.
Sullo Scudetto...
Gilmour: "I tifosi festeggiavano già prima della partita, durante il tragitto verso lo stadio. Il gol di Scott in quella partita ci ha fatto abbassare un po’ la tensione. Poi al fischio finale ero felicissimo. Penso che sia stato anche un po’ un sollievo, perché lavori duramente per tutta la stagione per vincere il trofeo e in quel momento ho provato un po’ di tutto".
McTominay: "È stato un periodo incredibile, vogliamo rifarlo. A dire il vero non ci abbiamo pensato troppo finché non lo abbiamo vinto davvero. Siamo stati tutti insieme per un paio di giorni dopo, con famiglia, amici e tifosi: è stata una celebrazione davvero speciale. Ma nel calcio tutto scorre così velocemente ed è già passato un po’ di tempo, ma lo Scudetto non è stato dimenticato perché per i tifosi è qualcosa di incredibile. Noi invece abbiamo nuovi obiettivi".
La stagione in corso.
McTominay: "A prescindere da come finirà, dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto. Abbiamo vinto la Supercoppa ... vincere trofei è fondamentale nel calcio.".
Su Antonio Conte:
McTominay: "Un grande allenatore. Tutti conoscono le sue qualità. Con me è stato incredibile. Ci ha fatto vedere il calcio sotto una luce diversa e anche l’aspetto mentale del gioco in modo differente, che per me è fondamentale. Non ti rendi conto davvero dei benefici finché non porti il tuo corpo e la tua mente al limite e capisci di cosa sei realmente capace. A me sin da ragazzo è sempre piaciuto spingermi oltre, ma questo è un altro livello. Per questo che lui ottiene grandi risultati. Ha anche un lato umano, fuori dal campo, ed è una cosa positiva, ma in campo è una persona seria".
Gilmour descrive McTominay: "Ragazzo molto tranquillo, gli piace rilassarsi. È una persona molto semplice, alla mano. Ama la vita tranquilla. In campo quello che ha fatto a Napoli la scorsa stagione e anche con la Scozia... per la squadra, per i tifosi, per i bambini che lo guardano e lo idolatrano, è un punto di riferimento".
McTominay su Gilmour:
"Quante partite hai giocato nella tua carriera e quante cose importanti hai già raggiunto così giovane? Il calcio va e viene così in fretta che devi pensare subito alla prossima cosa. Siamo uomini, vogliamo sempre il prossimo obiettivo, la prossima sfida, capisci cosa intendo? Io non voglio mai adagiarmi sugli allori".
Scott scherza sull'attenzione estrema all'igiene e pulizia di Gilmour:
"È estremamente attento all’igiene personale. È sempre curato. Si sistema sempre bene, si fa sempre una sistematina, si rade o si prepara. Ed è sempre tutto a posto, capisci cosa intendo? Non so se va dal barbiere, ma ha sempre un taglio di capelli fatto bene. Anche a casa sua è tutto pulito, le scarpe al loro posto, tutto ordinato".
Il piatto preferito di McTominey. "Il risotto al parmigiano. L’abbiamo fatto l’altro giorno a casa e ho messo un po’ troppo aglio e un po’ troppo sale. L’ho praticamente rovinato con troppo sale, l’ho ucciso. Però ora sappiamo per la prossima volta: con il brodo e tutto il resto bisogna farlo bene. Il risotto richiede tempo e ormai l’abbiamo capito. Abbiamo provato la prima volta l’altro giorno ed era buono, gustoso, ma il sale l’ha rovinato. Io ero responsabile del brodo e tu (Billy, ndr) controllavi tutto quello che andava nel forno e così. Ed era buono, no? Un programma di cucina sulla BBC? Sì, potremmo farlo. Non è facile però, la mia cucina non è granché. La tua è meglio della mia, direi. Non è semplice: i tempi, tutto. Se mi sporco le mani devo lavarmi, e diventa complicato. Il calcio è più facile. Gli chef meritano davvero rispetto. Devi avere pazienza, mentre io sono più tipo: “andiamo, facciamolo, muoviamoci”.
Il segreto di Scott...
"Ti dico una cosa che non sai: ho un piccolo trucco. Mi faccio da solo le solette, no? Ne avrò avute tipo 15 paia e ho sempre usato le stesse solette per tutta la stagione, e ormai quelle che uso in campionato sono completamente distrutte, consumatissime. Allora metto queste piccole cose ammortizzanti, perché ho un arco del piede molto alto. Quindi inserisco questi piccoli cuscinetti nelle scarpe, così i tacchetti non mi “spingono” direttamente sulla fascia plantare. E funziona. È la stessa cosa nello spogliatoio: se ho un po’ di nastro che si sta staccando, lo fisso con il tape. Riparo un po’ tutto, come fosse la mia “opera d’arte. Sono un po’ fissato con queste cose. Non posso semplicemente usare solette normali, perché con il mio arco così alto il tacchetto finisce per darmi proprio la sensazione di attraversare la scarpa. Tuttavia questi nuovi scarpini che usiamo sono ottimi, perché hanno dei piccoli lacci. Questo dà un po’ più di flessibilità alla tomaia della scarpa. Quindi anche se metto un po’ di nastro e cose varie, lascia comunque respirare un po’ il piede. Sono davvero buoni".
La rovesciata di McTominey con la Scozia. "È una cosa che non dimenticherò mai in vita mia. Sono riuscito a vederla appena mia madre. Porto le lenti a contatto, quindi non ho una vista perfetta, e sono riuscito a intravederla soltanto. Però sì, è qualcosa che anche mia madre non dimenticherà mai nella sua vita ed è una cosa bellissima. Il gol in rovesciata più alto mai registrato? Non lo sapevo ma in allenamento l’ho già visto fare. Dopo sono tornato subito dalla Scozia e poi relax, recupero e trattamenti".

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