Giovanni Simeone ha partecipato a un format dello youtuber "Gianfranco". Nella sua lunga intervista ha parlato molto dell'esperienza al Napoli.
"Volevo andare a Napoli anche se potevo andare alla Juventus perché mi volevano e mi offrivano anche più soldi. La Juve mi chiamava, mi chiamava ma alla Juventus no... non voglio. Mi dicevano: 'Come non vuoi venire alla Juventus? È la squadra migliore d'Italia'. Poi quando mi ha chiamato il Napoli, c'è stato solo il Napoli. E sono andato là pur guadagnando meno di quanto prendevo a Verona dove avevo fatto 18 gol. Ma non mi importava... e il mio procuratore mi diceva che ero matto".
L'addio alla città. "Amavo stare lì e non volevo andarmene. Ma arriva un momento in cui devi giocare di più e pensare alla famiglia; non stavo bene quando tornavo a casa, anche se ero felice con la città e la gente. È stata una decisione molto difficile da accettare".
Sogno futuro. "Due posti: mi piacerebbe tornare a Napoli e, in Argentina, al River Plate. Mi mancano i miei amici e l'Argentina in generale".
Il tris con la Fiorentina. "Quando feci quei tre gol, il Napoli stava per vincere lo scudetto dopo 30 anni. Ma quando giocavo nella Fiorentina contro di loro per me era adrenalina pura, volevo dimostrare il mio valore contro la squadra migliore d'Italia. Appena arrivato a Napoli la prima cosa che mi dissero fu: "Ci devi restituire quello scudetto!". Qualcuno scherzando diceva: "Ti abbiamo comprato così non ci segni più contro!".

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