Quando si ha poco da scrivere, si viaggia tanto di fantasia. E così nelle ultime settimane abbiamo sentito e letto di tutto riguardo il futuro di Conte. Un futuro che al momento è indirizzato da un altro anno di contratto col Napoli, ma che non è un patto di sangue e quindi potrebbe anche essere risolto da ADL e Conte.
L'unico fatto vero è questo. Stop.
Il resto sono chiacchiere senza senso.
Conte è stato indicato come il favoritissimo per il ruolo di CT, e qualcuno ancora insiste con questa storia (come se allenare l'Italia fosse affascinante come allenare il Brasile ed economicamente gratificante come andare in Qatar).
Qualcun altro l'ha messo invece su altre panchine in serie A, soprattutto la Roma (quella che vorrebbe anche Manna a suon di milioni).
Oggi però il fronte dell'addio comincia a scricchiolare. Secondo qualcuno Conte avrebbe aperto alla permanenza a Napoli, a patto che non ci sia un colossale ridimensionamento. Che poi se vogliamo dirla tutta, l'unica volta che si è parlato di ridimensionamento nell'era De Laurentiis ci furono gli addii di Mertes, Insigne e K2... e vincemmo lo Scudetto.
Qualcuno si è accorto che Conte, senza proposte concrete sia economicamente che tecnicamente, non ha alcun interesse ad andare via. Insomma Conte potrebbe andar via, ma forse può restare. In pratica è come dire niente e il contrario di niente.

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