Il Napoli è praticamente in vacanza. Gli azzurri strapazzano facilmente il Pisa, si prendono la Champions e quasi certamente anche il secondo posto. Con l'Udinese sarà solo passerella.
Davvero troppo il divario con i toscani, che fanno da sparring partner a un Napoli determinato che trova l'uno-due vincente a metà primo tempo, poi fa solo allenamento.
Da questo pomeriggio si potrà pensare al futuro con la certezza di un bel gruzzolo che arriverà dall'Europa.
FORMAZIONI UFFICIALI:
PISA (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Hojholt, Aebischer, Akinsanmiro, Angori; Moreo, Stojilkovic. Allenatore: Hiljemark.
A disposizione: Nicolas, Scuffet, Marin, Meister, Cuadrado, Touré, Durosinmi, Iling-Junior, Vural, Stengs, Piccinini, Albiol, Bettazzi
NAPOLI (3-4-3): Meret; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Elmas, Hojlund, Alisson Santos. Allenatore: Conte.
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Gutiérrez, Juan Jesus, Gilmour, De Bruyne, Olivera, Giovane, Neres, Vergara, Mazzocchi, Anguissa.
Le previsioni della vigilia riguardo alla formazione vanno a farsi benedire, perché De Bruyne è in panchina (evidentemente il colpo allo zigomo richiede ancora cautela) così Elmas va a fare la sottopunta. Il posto di Politano lo prende Di Lorenzo, con Beukema in difesa. Dall'altro lato agisce Spinazzola, con Gutierrez in panchina.
Il Napoli non è arrembante e neppure ha bisogno di esserlo, sia perché fa molto caldo e non conviene spingere troppo, sia perché la differenza tecnica è talmente grande che basta ragionare con calma per trovare i varchi.
Ci piazziamo nella metà campo pisana abbastanza presto e cerchiamo di lavorarli ai fianchi. Le premesse per far male le creiamo spesso, ma le occasioni vere no.
Nei primi 20 minuti la squadra comunque gira bene, con un unico giocatore che sembra estraneo alla partite: McTominey. Però lo scozzese quando decide di entrare nel match, lo fa in modo dirompente: Lobotka imbuca per Hojlund, il danese fa sponda dietro per McTominey che dal limite colpisce piano ma preciso, palla che bacia il palo lontano e va dentro, 0-1.
Rotto il ghiaccio, gli azzurri insistono e al 25' vanno vicini al bis: Alisson ha un po' di spazio e se lo prende, si accentra e spara forte ma Semper devia in angolo.
Però sull'angolo seguente, battuto da Elmas, lo stacco migliore è quello di Rrahmani che devia nell'angolo, Semper è impreciso e si fa sfuggire il pallone che finisce dentro, 0-2.
La partita è ormai in discesa e arriviamo vicini al tris al 37', quando una gran parata di Semper strozza in gola l'urlo di Elmas che aveva esploso un gran destro al volo.
Tuttavia pian piano scivoliamo nel clima di allenamento del giovedì, che di solito ci porta a fare delle cazzate. E infatti al 46' Buongiorno buca una respinta in area e consente a Stojilkovic di essere solo davanti a Meret, che esce a valanga e gli respinge il tiro.
In avvio di ripresa ancora Meret al proscenio: Moreo dopo un batti e ribatti calcia forte, il portiere azzurro evita che la sfera si insacchi sotto la traversa.
Nel frattempo Elmas comincia a litigare in modo prolungato con Calabresi, e così costringe Conte ad anticipare i cambi: dentro De Bruyne per il macedone , ed entra anche Olivera per Buongiorno.
Ma la partita ormai scorre via senza verve. Al 68' provano a dargli una scossetta De Bruyne e McTomieny: cross del primo e testa del secondo, ma palla fuori. Al entrano Vergara e Gutierrez. Fuori Alisson e Spinazzola.
All'84' entra anche Mazzocchi per Di Lorenzo. Proprio il napoletano di Barra regala l'unico pallone decente del giorno a Hojlund, che deve spingere solo dentro, 0-3.

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