La notizia che Vincenzo Italiano sarebbe diventato allenatore del Napoli aveva stappato la fantasia di quel plotone mediocre che costituisce la grandissima parte del giornalismo sportivo napoletano.
Per 36 ore hanno potuto dire il peggio del peggio su Max Allegri, perché tanto fortunatamente non se lo sarebbero mai trovato davanti.
C'è chi ha detto che è superato, chi è antipatico, chi è un mediocre. C'è chi si è preso la briga di vedere le statistiche dell'ultimo Milan pur di far passare il messaggio che Allegri è una chiavica (come se Italiano fosse reduce dalla vittoria della Champions).
Il problema per loro è che, a sorpresa, Max Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli.
OOOOPS...
E adesso come faranno a fare marcia indietro?
Avranno il coraggio di dire certe cose direttamente a lui?
Ma no, figurati. Parliamo degli stessi soggetti che facevano le domandine a Conte dal loro giornale o dalla loro trasmissione radio/tv. Mica gliele facevano in faccia. Per carità.
Adesso, quelli che hanno la faccia come il c*** faranno finta di non aver detto niente, poi se Allegri funzionerà saliranno sul carro, se invece farà flop diranno "io l'avevo detto".
Altri invece hanno già cominciato una timida (e squallidissima) retromarcia: "Vabbe' a me Allegri non piace, ma l'importante è che faccia bene a Napoli".
Al momento quelli che ancora resistono arroccati sull'anti-Allegrismo si contano sulla punta delle dita, ma entro una settimana cambieranno improvvisamente rotta "sospendendo ogni giudizio".
Conte li chiamava falliti.

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