A Palazzo Petrucci si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei due ritiri estivi del club azzurro. C'era anche Aurelio De Laurentiis, che però non ha potuto ancora annunciare il nuovo tecnico Allegri.
"Al momento il Napoli non ha un allenatore... e anche se lo avesse non potrei annunciarlo. Conoscete le regole federali, quindi è inutile che continuate a scassare il pasticciotto. Ma state sereni e tranquilli.. almeno fintanto che vedrete la mia faccia presente".
Poi una capriola per eludere un'altra domanda su Allegri e portare il discorso su un altro tema: "Mio rapporto con Allegri? Dobbiamo piuttosto parlare dei miei rapporti con la città... il Comune, la Regione. Sono rapporti importanti per quanto riguarda il problema stadio. Volete essere considerati una grande squadra ma quando io dissi che il Maradona era un cesso la cosa non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni non risolvi i problemi del Maradona. Ne parleremo a lungo in un'altra occasione. Li vi concederò una lunga intervista, dove voi vi contrapporrete e io vi risponderò e vi provocherò e mi risponderete. Poi ci sarà anche il tema, in un'altra giornata, di chi è l'allenatore. Le strutture sono il tema di questo nuovo quinquennio".
Sul ritiro. "Abbiamo fatto 16 anni in Trentino, poi causa Covid ne abbiamo saltato uno. A Castel di Sangro invece siamo riusciti ad arrivare proprio l'anno del Covid. Sono due mondi completamente diversi... il Trentino si fa in quattro pur di dare seguito alla sua capacità di accoglienza. In Abruzzo invece sono più tosti... stanno un po' sempre a parlare di politica o altri problemi. Ma quando si parla di sport si parla di amicizia, sfida straordinaria tra parti che si contendono in maniera sportiva qualcosa".
Cinema e ritiro. "Il nuovo sindaco di Dimaro ha seguito una mia idea, e ha creato il cinema all'aperto che ha avuto un notevole successo. Quest'anno ho messo a disposizione quattro film notevoli: quello su Michael Jackson, il Diavolo Veste Prada 2, Disclosure Day di Spielberg e per i più piccini Minions & Monsters. Poi abbiamo una chicca straordinaria, perché il 16 luglio uscirà in Italia e noi il 18 luglio vedremo Odissea di Nolan. Cercheremo poi di verificare se sarà possibile vedere la finale dei Mondiali in piazza tutti insieme".
Il centenario azzurro. "Non voglio bruciare quello che sta per accadere. Però voglio sottolineare che il Calcio Napoli in realtà è nato alla fine dell'800, tramite dei marinai inglesi... poi ereditata questa squadra da Ascarelli, ebreo illuminato che è morto molto giovane ma ha lasciato in eredità il nome del Calcio Napoli. Quando si parla di centenario si deve festeggiare durante l'anno. Vi dico questo perchè Tommaso Bianchini ha una serie imponente di attività e celebrazioni e appuntamenti che se noi facciamo un'indigestione tutta in una volta non facciamo altro che bruciare questa opportunità. Napoli è, esiste ed è filosofia ed è una realtà di vita. Accompagnateci in questo viaggio che deve durare un anno".

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