Il futuro di Vergara è diventato oggetto di un inutile dibattito cittadino, che è stato alimentato dalla stampa stessa (come sempre) che poi ci ha fatto pure i ricamini sopra. E' successo infatti che prima hanno sparato la notizia di richieste multiple per il giocatore, di fronte alle quali il Napoli ha già fissato il prezzo per la cessione. Come conseguenza, hanno cominciato a polemizzare sulla scarsa attenzione che si dà ai "giovani" di casa nostra.
Insomma se la cantano e se la suonano.
Ma sbagliano 3 volte: la prima perché Vergara a 23 anni non è più definibile come "un giovane" in senso calcistico.
La seconda perché il Napoli non ha mai messo alcun cartello "vendesi" sul giocatore, ne' ha mai fissato un prezzo.
La terza perché, se c'è un allenatore che può salvaguardare il talento di Vergara, quello è proprio Allegri.
Il tecnico livornese è uno di quelli che applica un turnover sistematico e ragionato. Pochissime rotazioni alla volta, ma che coinvolgono tutti. Soltanto nelle grandi partite cerca di evitare, perché "le partite importanti le devono giocare i grandi giocatori, se sono in forma". Con tutte le partite che ci aspettano, Vergara di spazio ne avrà eccome.
Ma soprattutto Allegri non ingabbia i giocatori, cerca di metterli là dove possono esprimersi meglio perché "alla fine sono i giocatori che decidono le partite".
In questo senso, ad esempio, è distante anni luce da Italiano e Sarri, che invece vogliono che il giocatore si pieghi alle esigenze del gioco collettivo.
Se Vergara sarà bravo come tutti noi speriamo che sia, con Allegri di sicuro avrà modo di dimostrarlo. E con Allegri potrà conquistare un rinnovo con ingaggio ritoccato, ma anche la chiamata in Nazionale.

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