Il trequartista Kevin De Bruyne ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Ecco alcuni passaggi.
"Non ho mai pensato di lasciare il Napoli. Purtroppo sono molto diretto e quando dico qualcosa a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Tutta l’estate a parlare di “Kevin qua, Kevin là”. Non sapevano dove fossi e dove fosse la mia famiglia... è solo che tengo molto alla mia privacy".
Su Conte. "Non puoi legare con tutti nella tua carriera, ma succede e non è un problema... va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale".
Differenza tra Allegri e Conte. "Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi".
Su Gabriel Jesus, suo ex compagno al City: "Porterebbe qualità in attacco con la palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Rasmus o Lorenzo. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince. È importante, vedremo cosa accadrà".
La triste ammissione su Vergara. "Quando sono arrivato pensavo che avesse 18 anni... ma ne aveva 23. In Belgio e in Inghilterra sei già titolare a 17 o 18 anni, qui in Italia c’è un’altra filosofia. Questa sarà la sua prima stagione intera con la squadra. Antonio deve solo crescere con continuità, tutti i giorni, e giocare, giocare, giocare. Sta facendo davvero bene, ci aiuterà tanto".

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