Il Napoli inciampa malamente alla prima al Maradona. Il Como passa 1-2. Se la partita di Genova era stato il manifesto del calcio di Allegri, la partita contro il Como ha raccontato il duello filosofico tra "risultatismo" e "giochismo", ma paradossalmente la partita è stata decisa da un tentativo malriuscito di costruzione dal basso da parte dei "risultatisti". Un regalone.
Il Napoli per un'ora è stato floscio, con alcuni giocatori terribilmente fuori condizione e con una difesa al momento inadeguata, perché Rafa Marin è francamente improponibile e Olivera è difensivamente appannato. Da quel lato il Como ha costruito la vittoria.
Non che dalla cintola in su le cose siano andate meglio. Anzi. Lang è stato propositivo, Lucca ha dimostrato un po' di voglia e Hojlund si è inventato un gol dal nulla. Poi zero.
Ci sarà molto su cui lavorare, e non sarà facile visto che le prossime due partite sono contro Inter e Arsenal.
FORMAZIONI UFFICIALI:
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Højlund, Lang. All.Allegri.
A disposizione: Milinkovic-Savic, Contini, Favasuli, Gilmour, Neres, De Bruyne, Lucca, Giovane, Vergara, Alisson Santos, Beukema, Spinazzola, Garofalo.
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramón, Chalobah, Valle; Da Cunha, Milla; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All.Fábregas.
A disposizione: Audero, Vigorito, Kempf, Perrone, Caqueret, Dossena, Ricci, Lahdo, Kaiki, Rodriguez, Goldaniga, Smolcic, Liberali, Kambwala, Azon
Olivera e Lang sono le due novità rispetto al debutto di Genova. De Bruyne parte ancora dalla panchina.
Il copione del match è quello che ci si aspettava: il Como tiene tantissimo palla e fraseggia sulla nostra tre quarti, mentre il Napoli fa blocco basso per provare a ripartire veloce.
La prima chance è nostra, al 6', quando Lang imbuca per Olivera che crossa in mezzo, batti e ribatti nell'area piccola lariana, poi la palla viene spazzata ma arriva sui piedi di McTominey che spara alto.
Ahinoi, cammin facendo ci rendiamo contro che la fascia di sinistra è un burro dove il Como affonda facilmente, ed è proprio da lì che nasca il gol lariano al 16': Diao sfrutta un buco di Olivera e se ne va in area, passaggio in mezzo per Baturina che arpiona, si gira e fa secco Meret, 0-1.
Il vantaggio ospite potrebbe durare solo 2 minuti, ma sul cross lungo di Politano, si inserisce benissimo Noa Lang che però di testa manda alto.
Poco prima della mezz'ora passiamo dal brivido alla gioia: Lobotka perde palla e il Como parte 5 contro 2 (!!) nella nostra metà campo, ma Diao cerca un velo in area e ci regala palla a sua volta. Sul capovolgimento di fronte, Rrahmani riesce a imbucare per Hojlund al limite, il danese si gira alla grande e spara un siluro nell'angolino basso,1-1.
Non abbiamo neppure il tempo di sfruttare l'effetto entusiasmo che ci facciamo male da soli: al 34' Rafa Marin sceglie (sbagliando) Anguissa per la costruzione dal basso, il camerunese appoggia debole per Rrahmani che (sbaglianfo) prova a spazzare via ma colpisce un avversario e la palla si impenna, diventando un assist per Douvikas che fa 1-2. Regalone.
Il gol ci spegne di nuovo, e addirittura al 49' Meret evita il tris per due volte in 30 secondi. Prima vola a deviare il colpo di testa di Baturina (lasciato solo da Rafa Marin e Olivera), e poi blocca in due tempi il colpo di testa di Nico Paz.
Chiudiamo il tempo con 5 tiri contro 14 loro, 1 in porta contro 5 loro.
Nella ripresa non ci sono tracce di Napoli, che commette errori su errori e sembra non avere manco fiato. Addirittura non usciamo dalla nostra metà campo fino al 53'.
Allegri quindi decide di cambiare.
Non si sa come, al 54' addirittura sfioriamo il pareggio, quando un pallone filtra per Lang e un rimpallo con un difensore fa impennare pa,la in area, Olivera calcia al volo ma manda fuori.
Subito dopo vanno dentro Spinazzola, De Bruyne, Alisson per Olivera, McTominey e Lang.
E il Napoli cambia. Decisamente.
Attacchiamo di più, fraseggiamo meglio.
Al 72' Butez non si sa come riesce a togliere palla a Hojlund che lo aveva anticipato di un pelo, e avrebbe potuto calciare a porta vuota.
Al 78' entrano Neres e Lucca, fuori Anguissa e Hojlund.
All'83' proprio Lucca serve un pallone goloso ad Alisson, che però spara alto.
Al 90' Lucca di testa colpisce su calcio d'angolo ma la consegna tra le mani di Butez.
Al 95' l'urlo del Maradona si strozza in gola: Lucca difende palla e da terra serve Lobotka che fa 2-2, ma l'attaccante era partito in posizione di offside.
Game over.

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