Chi sperava che il ritorno di Mancini potesse risollevare l'Italia o era un illuso oppure un credulone. Se fallisci tre mondiali di fila significa che hai a disposizione soltanto mezze pippe, che solo noi in Italia cerchiamo di far passare per fenomeni.
Se poi ti affidi a un CT che l'ultima volta fallì la qualificazione mondiale dopo aver convocato Gnonto (!!!) e vestito di tricolore l'argentinissimo Retegui, certe figuracce te le vai a cercare.
I proclami di grandezza del CT si sono schiantati alla prima apparizione, che peraltro non era manco complicatissima perché il Belgio non è più lo squadrone di qualche anno fa.
Eppure nel primo tempo potevano farcene 5, soprattutto perché De Bruyne - che in Italia cerchiamo di far passare come un bollito sul viale del tramonto - fa a fettine la nostra Nazionale (nei 58 minuti in cui è stato campo), dispensando assist come fossero confettini alle feste di nozze. Solo uno viene sfruttato (da Godts), gli altri non vanno a segno perché un fuoriclasse l'abbiamo e gioca in porta.
Finisce 0-2 perché poi segna anche Lukebakio.

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