Il poker rifilato alla Turchia non era solo frutto della pochezza dell'avversario. C'è qualcosa che è cambiato nell'Italia. A livello di uomini ma soprattutto a livello di impegno, di desiderio di far bene in azzurro. I vari Kayode, Esposito ma anche il debuttante (finalmente) Vergara hanno portato un vento diverso, fresco.
Con la Francia il pericolo era quello di rifare marcia indietro e tornare nel clima depresso post-Belgio. Invece gli azzurri hanno tenuto bene per un tempo (anzi siamo andati più vicini noi al gol che loro) e poi non si sono disuniti dopo che la Francia è andata avanti (gli son bastati 10 minuti di ritmo alto per costruire occasioni e il gol, che arriva su una punizione di Olise). Certo, San Gigio Donnarumma ci ha salvato almeno 3 volte, ma pure Maignan è stato bravo e fortunato in varie occasioni.
Il gol di Bastoni è stato il giusto premio per una gara orgogliosa. Nel finale loro sono rimasti in 10, e ognuno ha avuto il match point senza realizzarlo.
Adesso ci aspetta l'ultimo impegno del mini-ciclo, contro la Turchia.

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