Il presidente Aurelio de Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della cerimonia per la consegna del Collare d'oro al CONI.
"Questo è un premio che va a una società che, per cento anni, è andata avanti e deve essere il simbolo per i nostri bambini che, quando sono arrivato a Napoli, erano legati maggiormente ad altre squadre. Abbiamo riportato milioni di bambini a tifare per il Napoli e per i colori azzurri, che sono, tra l'altro, gli stessi del mare, del cielo e della nostra nazionale".
"Questo è ricordato come il Napoli degli Scudetti... ma non è quello di Maradona il calcio è cambiato e non si possono fare paragoni. Questo Napoli è stato più continuo rispetto a quello di Maradona. In questi decenni la vita si allungata e oggi abbiamo dei tifosi anche centenari. Proprio l'altro giorno è venuta una signora centenaria a portarmi un corno bellissimo azzurro... durante la partita contro il Frosinone. D'altra parte ci sono anche i giovanissimi, che spingono e vogliono cambiamenti... ma i cambiamenti sono dei piccoli terremoti e nessun politico vuol perdere la propria poltrona... Soprattutto nello sport ci sono questi giovani che sono impazienti di cambiare qualcosa che per loro è logoro, è troppo lento, è troppo stanco, ma ci sono però le persone di una certa età che non vogliono mollare. Noi dobbiamo augurarci che ci sia questo cambiamento".
Su Malagò. "Uno così non andrebbe mai messo in discussione. Ma purtroppo è la stupidità che governa l’Italia. I politici spesso sono prenditori e quelli che si sono mossi lo erano. Malagò invece è un imprenditore. Auguriamoci il cambiamento".
Su Allegri. "Speriamo che domani sera le cose vadano bene. Il Villareal è stato battuto dal Real Madrid, però proprio per questo probabilmente avrà una reazione. Poi giocano in casa, hanno uno stadio dalla parte loro, il che è molto importante. Però io confido molto nei nostri ragazzi, non ho mai avuto dubbi nell'allenatore. Come avete visto io sono stato sempre silente, non ho fatto commenti, né ho dato giudizi. Perché cosa puoi giudicare? Uno che ha vinto tanto e finalmente poi si è rimesso a tre dietro. Probabilmente quella è la compagine che gli si addice di più, che gli dà più sicurezza e quindi, avendo abbandonato il 4-3-3, per il momento abbiamo avuto successo contro una squadra mica da poco, perché il Frosinone è una squadra vera con la S maiuscola".

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