Il Napoli ritrova gol e vittoria nella notte Champions più complicata, quella da dentro o fuori. Gli azzurri battono 4-3 il temibilissimo Bodo Glimt, che per due volte ci riprende ma poi deve arrendersi a una capocciata di McTominay e alla caparbietà (premiata da una deviazione fortunata) di Giovane, prima del definitivo 4-3 a tempo ormai scaduto.
Sono 3 punti d'oro, sia perché scacciano i fantasmi della crisi nera, sia perché ci tengono aggrappati alla speranza di andare avanti in Champions. Certo, non cancella i problemi di una squadra che ha terribilmente bisogno di trovare una condizione fisica accettabile in tanti gli interpreti, ma almeno mette un po' di zucchero sul nostro umore.
FORMAZIONI UFFICIALI:
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang.
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Badiashile, Gilmour, Olivera, Lucca, Giovane, Beukema, Lobotka.
BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Gundersen, Bjortuft, Bjorkan; Auklend, Berg, Fet; Blomberg, Helmersen, Hauge.
A disposizione: Lund, Nielsen, Aleesami, Maatta, Saltnes, Kitolano, Brynhildsen, Mvuka.
Il flop di Venezia induce Allegri a stravolgere il Napoli, sia nel modulo (4-3-3) che negli uomini. Si torna alla difesa a 4 (resta fuori Badiashile), ma sono a centrocampo le novità più grosse: De Bruyne regista con Anguissa e McTominey mezzali (Lobotka in panchina). Attacco pressoché obbligato con Lang e Politano esterni e Hojlund al centro.
Il calcio dimostra subito quant'è strano. Se a Venezia non erano bastati 30 tiri in porta (e un rigore) per segnare, contro il Bodo Glimt invece bastano 1 tiro e appena 55 secondi per fare gol, peraltro proprio con Politano, il "colpevole" della nottataccia di VilaReal: Spinazzola corre sulla fascia e crossa in mezzo, l'esterno taglia dentro l'area e al volo spara un siluro sotto la traversa, 1-0. Gol fantastico.
C'è tantissimo Napoli anche dopo il vantaggio: al 9' azione prolungata che libera al tiro Lang, il portiere devia in tuffo.
Il copione si ripete all'11, ma stavolta il tiro è di Di Lorenzo e il portiere respinge ancora in tuffo.
Al 15' però ci vengono i brividi: Meret sbaglia un passaggio e regala palla a un avversario in area, per fortuna De Bruyne è tempestivo a fiondarsi sull'avversario e contrastarlo mandando in angolo.
Al 18' Lang imbuca per McTominey, che resiste a un avversario e va al tiro, che viene leggermente sporcato e finisce in angolo.
Al 21' Spinazzola imbuca subito in profondità per Hojlund che scappa via all'avversario, ma poi una volta in area calcia sull'esterno della rete.
Al 24' colossale occasione per il raddoppio: De Bruyne trova una verticalizzazione mostruosa che mette Lang davanti al portiere, ma l'olandese gli spara dritto addosso.
Quanti gol sbagliati. La Champions non te li perdona.
E infatti subiamo il pareggio al 27': i norvegesi la fanno girare bene e rapidamente al limite, Fet poi allarga per Hauge che con un diagonale chirurgico fa 1-1.
Il gol subito è una mazzata che per qualche minuto ci fa tremare le gambe, e al 34' Meret esce a farfalle fuori area e viene superato da Blomberg, che per fortuna si allunga palla e quando prova a rimetterla in area la dà proprio a Meret.
Cominciamo a temere un'altra serata di amarezze e rimpianti, ma al 41' c'è un'altra perla di De Bruyne: McTominey gli cede palla al limite e si butta dentro, KDB imbuca in area (Lang fa un velo eccezionale) e lo scozzese spara subito, tiro deviato e palla in fondo al sacco, 2-1.
Giusto così, il 2-1 ci va pure stretto.
Al 43' KDB ne inventa un'altra, trovando una traccia che manda Politano in porta, ma l'esterno si accentra e spara tra le braccia del portiere.
Nella ripresa il Napoli parte maluccio: troppo basso, molto fragile soprattutto a metà campo dove Anguissa comincia ad avere la spia della riserva accesa e anche McTominey fa più fatica.
Al 55' rischiamo tanto: Helmersen viene pescato nell'area piccola da un cross forte e teso che per fortuna gli sbatte addosso e finisce alto.
Altro rischio enorme al 57', quando un rimpallo mette Auklend davanti a Meret, ma il suo tiro è ciabattato e la palla finisce al portiere azzurro.
A questo punto Allegri cambia: dentro Lobotka, fuori Anguissa.
De Bruyne va a fare la mezzala e subito piazza un altro pallone in area, per McTominey che di prima intenzione centra il PALO.
Gol sbagliato, gol subito. Azione al limite del Bodo, Berg imbuca per Helmersen che si gira e fa secco Meret, 2-2.
Il Napoli fisicamente è messo sotto. Il Bodo sfiora il 2-3 con Berga, che dal limite costringe Meret a una grande deviazione in tuffo.
Al 70 altro tiro loro: Fet dal limite, blocca Meret.
Ci rifacciamo vivi al 71' con Lang, che si gira in area e tira, ma sempre dritto verso il portiere.
Siamo in sofferenza pura, ma all'improvviso, al minuto 75', ci pensa McTominey a ridare la svolta: cross di Politano, lo scozzese sovrasta Bjorkan e di testa fa 3-2.
Altri cambi: Politano, Lang e Spinazzola per Olivera, Giovane e Beukema.
Passiamo al 5-4-1.
Soffriamo tanto, ma al 88' Giovane ci regala 10 anni di vita. pressa un avversario e gli scippa il pallone, poi va sul fondo e prova a darla a Hojlund, ma Bjortuft ci mette il piede e la spedisce nelal sua porta, 4-2.
Al 94', a tempo praticamente scaduto, il Bodo firma il 4-3 con Bjortuft.

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