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CHAMPIONS, il NAPOLI dura un'ora ma poi crolla: 4-1 col PORTO

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Il Napoli regge poco meno di un'ora al Do Dragao, poi cede di schianto quando la bombola dell'ossigeno finisce. Un peccato, perché la squadra ha mostrato un bello spirito di sacrificio e finché ha avuto fiato se la poteva pure andare a prendere. Ma è stato evidente il cambio di passo che il Porto ha potuto beneficare dai cambi, mentre Allegri non ha avuto la stessa opportunità.

Fa rabbia però vedere in che modo sono stati presi i gol: due in fotocopia su calcio d'angolo, e potevano essere pure tre identici. Inaccettabile.
La buona notizia è che non ci sono stati altri infortunati.

FORMAZIONI UFFICIALI:
Porto (4-3-3): Diogo Costa; Martim Fernandes, Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Gabriel Veiga, Rosario, Froholdt; Sainz, André Silva, Pepe.
A disposizione: Cláudio Ramos, João Costa, Samu, Sanusi, Inbeom Hwang, Pérez, Alan Varela, Giménez, Souza, Fofana, Francisco Moura, Pietuszewski.
Napoli (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rafa Marín, Rrahmani; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Vergara; De Bruyne; Hojlund.
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Lucca, Giovane, Chiummariello, Lieto, Lang.

Parlare di situazione di emergenza in casa Napoli è un eufemismo. Allegri non ha terzini per cui deve andare con la difesa a 3, che poi diventa a 5 con Politano e Vergara (preferito a Lang per freschezza fisica e maggiore propensione al rientro). Anche il resto della formazione è fatta dall'infermeria: va in campo chi sta in piedi. Per cui centrocampo con Gilmour, Anguissa e McTominey, mentre De Bruyne sta piùaccanto a Hojlund.
I gravi problemi del Napoli si colgono guardando anche la panchina: Allegri ha 7 giocatori appena: 2 portieri, 2 ragazzi della Primavera e 3 attaccanti. 

La partita rischia di mettersi subito malissimo, perché dopo 3 minuti Pepe viene lanciato in una voragine sulla nostra sinistra, entra in area e va a segnare. Per fortuna è offside. Rischiamo anche al 6', quando André Silva - sugli sviluppi di un angolo - può calciare dal limite senza alcuna opposizone (al solito!) e sfiora la traversa.
Al 10' però ci facciamo un sonnellino e lo paghiamo caro: angolo (dubbio) per il Porto, Bednarek salta solissimo a centro area e di testa fa 1-0.

Sembra il preludio di una serata amara, anche perché il Porto sembra avere più gamba e più tecnica, mentre noi spesso ci sfilacciamo e non risuciamoa  produrre alcunché.
Ma abbiamo il merito di tirare avanti e reggere senza correre altri rischi, anche se rimediamo 4 ammonizioni in 35 minuti.
E verso la mezz'ora il vento inizia a cambiare un po'...

Al 29' azione prepotente di Hojlund che si fa tutta la metà campo avversaria tipo bulldozer e poi arriva al tiro, palla dviata che sfiora il palo.
Poi al 37' (subito dopo che Gabri Veiga sfiora il palo su punizione dal limite), c'è un rapido contropiede azzurro, Hojlund spizza per Politano che serve in area De Bruyne che segna, ma in leggero fuorigioco.
Al 43' però sfondiamo con un'azione che coinvolge mezza squadra: Vergara fa il primo cross, Anguissa va a un contrasto aereo in area, Politano raccoglie palla e va al tiro che viene respinto dal portiere, De Bruyne raccoglie la respinta e crossa in mezzo, Hojlund devia a rete ma il portiere fa un miracolo e respinge ancora, ma arriva McTominey che al volo insacca, 1-1.

L'effetto del gol si vede subito e anche in avvio di ripresa, perché il Napoli comincia a palleggiare senza pausa e anche con efficacia. 
Il problema è superare il problema "fisico", perché Vergara e Politano spesso non ce la fanno a rincorrere chi si sovrappone, e così al 51' nasce una ghiotta occasione per Gabri Veiga, che dal limite impegna Meret.
Ancora più grossa è la chance che Politano apparecchia per Rosario, dandogli palla a mezzo metro dalla porta: non si sa come Meret riesce a bloccare il tiro in due tempi.
Al 54' Alberto Costa si fuma Vergara in velocità, entra in area e Rrahmani è bravissimo a respingergli tiro.
Sull'angolo seguente, Bednarek per poco non concece il bis ma stavolta scheggia la TRAVERSA.
Il Napoli si vede al 58' con un tiro da lontanissimo di McTominey (facile preda di Diogo Costa) ma siamo noi a rischiare ancora al 63', quando Gabri Veiga spara dal limite e centra la TRAVERSA.

Fisicamente la spia della riserva è accesa.
Mentre il Porto fa i cambi, noi non possiamo.

Al 68' Pepe dal limite fa la barba al palo.
Al 70' Jimenez affodna sulla sinistra e chiama ancora in causa Meret.
Non passa manco un minuto però e il gol arriva: da una palla contesta a centrampo nascia un filtrante per Gabri Veiga (Beukema non c'è) che entra in area e fa secco Meret, 2-1.

Il Napoli prova a riprenderla ma chiaramente si espone ancora di più, e al 75' Samu ci grazia: va via 2 contro 1 ma si incaponisce e tira una ciabattata tra le braccia di Meret.
Un minuto dopo grossa chanche: Gilmour inventa un grande assist per Vergara che sbaglia l'aggancio volante a due passi dal portiere.

Al 78' i cambi di Allegri: Lang e Giovane per Vergara e Politano.
Ma la partita si chiude pochi secondi dopo, quando Kiwior - su angolo - può saltare solissimo e far secco Meret, 3-1.

Cerchiamo generosamente di riaprirla, ma pochi secondi dopo che Beukema (non si sa come) fallisce il tocco da due metri, sul contropiede 2 contro 1 Samu riceve palla in area e Rafa Marin lo ferma come può: RIGORE ed ESPULSIONE. Samu fa 4-1.


RISULTATI
31.10
Milan
Inter
3 - 1
31.10
Udinese
Roma
2 - 5
31.10
Bologna
Monza
2 - 1
01.11
Como
Venezia
1 - 0
01.11
Frosinone
Torino
2 - 0
01.11
Lecce
Genoa
1 - 2
01.11
Lazio
Cagliari
2 - 1
01.11
Juventus
NAPOLI
2 - 0
02.11
Sassuolo
Fiorentina
2 - 4
02.11
Atalanta
Parma
0 - 3
CLASSIFICA
1
Lazio
28
2
Inter
25
3
Roma
24
4
Como
23
5
Milan
21
6
Frosinone
20
7
Juventus
17
8
NAPOLI
14
9
Bologna
14
10
Torino
13
11
Genoa
13
12
Cagliari
13
13
Atalanta
11
14
Lecce
9
15
Parma
8
16
Fiorentina
8
17
Sassuolo
8
18
Monza
7
19
Udinese
5
20
Venezia
3
PROSSIMO TURNO
06.11
Venezia
Udinese
07.11
Parma
Bologna
07.11
Cagliari
Frosinone
07.11
Torino
Lecce
08.11
NAPOLI
Lazio
08.11
Roma
Sassuolo
08.11
Inter
Como
08.11
Fiorentina
Juventus
08.11
Monza
Atalanta
08.11
Genoa
Milan