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De Laurentiis ammette: «Un errore aver generalizzato, va distinto il tifo generale dalle minoranze che contestano»

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Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino. In primo luogo ammettendo un errore commesso: «Ho fatto chiarezza sul fermento. L'errore è quello di non distinguere il tifo generale da una piccola minoranza delle curve. Non era mia intenzione generalizzare e quindi preferisco ribadirlo. Ho parlato di fenomeni isolati. In realtà vorrei vedere chi sono coloro che hanno affisso i manifesti in città sin dai primi giorni del ritiro a Dimaro quando il mercato si era appena aperto».

«È chiaro che c’è uno scontro frontale tra la società e delle piccole frange di tifosi delle curve. Ho deciso di vivere nel mondo del calcio e di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla filosofia di alcune minoranze di tifosi: loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa. Quindi le motivazioni del cuore devono convivere almeno al 50 per cento con la ragione. E la ragione è solo la matematica: avevo una squadra che ha fatto 91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno. Anzi Koulibaly mi è costato più di un grandissimo acquisto per poterlo mantenere e non farlo andare in altri lidi. Ho tergiversato nei confronti di Sarri, e così ho ottenuto che lui e il Chelsea non possono comprare i nostri calciatori. Se avessi voluto soltanto guadagnare, avrei considerato un’occasione il passaggio di Sarri al Chelsea. Perché avrei potuto telefonare a Marina Granovskaia e chiedere 300 milioni per Tizio, Caio e Sempronio e avrei. Questo avrebbe dovuto fare imbestialire, ma non è stato fatto».

Sulle aspettative. «Mi aspetto che quando arriva un nuovo allenatore si faccia reciprocamente tesoro delle rispettive esperienze: noi di lui e lui di questi ultimi tre anni di un Napoli che è cresciuto con grandi campioni. Se avessimo cambiato molti giocatori avremmo dovuto aspettare il loro amalgama. Infatti Ancelotti ha subito preferito allenare questi campioni che ritiene interessanti. Servono pazienza e tempo. Nessuno può mettere in discussione una figura come Ancelotti e un organico che ha portato 91 punti ed è stato rafforzato da Verdi, Ruiz, Karnezis, Malcuit e Ospina per dare tempo a Meret di rientrare».


RISULTATI
13.03
Torino
Parma
4 - 1
14.03
Inter
Atalanta
1 - 1
14.03
NAPOLI
Lecce
2 - 1
14.03
Udinese
Juventus
0 - 1
15.03
Como
Roma
-
15.03
Cremonese
Fiorentina
-
15.03
Lazio
Milan
-
15.03
Verona
Genoa
-
15.03
Pisa
Cagliari
-
15.03
Sassuolo
Bologna
-
CLASSIFICA
1
Inter
68
2
Milan
60
3
NAPOLI
59
4
Juventus
53
5
Como
51
6
Roma
51
7
Atalanta
47
8
Bologna
39
9
Sassuolo
38
10
Lazio
37
11
Udinese
36
12
Parma
34
13
Torino
33
14
Genoa
30
15
Cagliari
30
16
Lecce
27
17
Fiorentina
25
18
Cremonese
24
19
Verona
18
20
Pisa
15
PROSSIMO TURNO
22.03
Como
Pisa
22.03
Fiorentina
Inter
22.03
Bologna
Lazio
22.03
Genoa
Udinese
22.03
Cagliari
NAPOLI
22.03
Parma
Cremonese
22.03
Atalanta
Verona
22.03
Roma
Lecce
22.03
Milan
Torino
22.03
Juventus
Sassuolo