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NAPOLI cuore e grinta, una magia di INSIGNE stende la "super-Lazio" e ci manda in semifinale

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Se a questo Napoli serviva un elettoshock per rianimarsi, la partita con la Lazio non potrà non avere questo effetto.
Sarebbe impossibile essere ancora mentalmente morti dopo le mostruose emozioni di questa sera.
Andiamo in semifinale di Coppa Italia (contro Inter o Fiorentina), tenendo vivo almeno un obiettivo stagionale.
Passiamo giocando una partita esteticamente brutta e speculativa, ma di grande carattere e intensità, cosa che da mesi non si vedeva.

A mandarci avanti è un lampo immediato di Insigne (finalmente decisivo), ma anche diversi segnali del destino che per una volta ci è stato amico: un rigore sbagliato da Immobile, due pali colpiti dalla Lazio (ma pure noi li abbiamo presi), un gol annullato a loro per una scarpa in fuorigioco, una espulsione (quela di Lucas Leiva) nata da un fallo che non in realtà non c'era.
Un piccolo risarcimento di un destino che fino ad oggi si aveva solo schiaffeggiato con noncuranza.

La cosa più importante della serata è però la pace col pubblico, che dal primo all'ultimo minuto ha spinto la squadra, e dopo ha potuto finalmente festeggiare come faceva un tempo, con la squadra sotto la curva.

Se deve essere un nuovo inizio, deve partire da qui.

Per la sfida con i biancocelesti, Gattuso non solo lancia dall'inizio Demme, ma punta subito anche su Lobotka (complice anche l'assenza di Allan). Il sacrificato è Fabian Ruiz che va in panchina.
Ospina viene confermato tra i pali, mentre in difesa si rivede Di Lorenzo centrale, con Hysaj e Mario Rui sugli esterni. L'attacco (orfano ancora di Mertens) è composto da Callejon, Milik e Insigne.

FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Lobotka, Demme, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. A disp.: A disposizione: Meret, Karnezis, Luperto, Tonelli, Elmas, Fabian, Leandrinho, Llorente, Lozano. All.: Gattuso.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Parolo, Lulic; Immobile, Caicedo. A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Vavro, D. Anderson, Minala, Berisha, A. Anderson, Jony, Correa, Adekanye. All.: Inzaghi.

C'è un'aria nuova al San Paolo, perché i tifosi sono tornati ed hanno una voglia matta di farsi sentire. Urlano sin dall'inizio, e vengono immediatamente ripagati: dopo 100 secondi infatti, Insigne s'inventa una grande giocata, manda fuori giri Luis Felipe e dalla linea di fondi infilza Strakosha, 1-0.

La serata sembra bagnata da una sorte finalmente amica, e la seconda conferma arriva al 7': Hysaj con un'entrata scomposta colpisce Caicedo in area, rigore. Immobile va dal dischetto me nel calciare scivola sul piede d'appoggio e colpisce male, con la palla che si impenna e finisce alta oltre la traversa.

C'è più Lazio, a dire il vero, anche se il Napoli è aggressivo e ben presente, anche perché sia Lobotka che Demme vanno a mettere spesso il fiato sul collo agli avversari.
Al 13' ancora Lazio pericolosa, sempre con Immobile che di testa salta solo ma tira fuori. Due minuti dopo Ospina disinnesca un tiro ravvicinato di Caicedo.

Al 18' Hysaj la combina grossa. Su una punizione per noi respinta dalla barriera va al tiro, perde un secondo di tempo per protestare per un rigore, Immobile scappa via e lui lo tira giù da dietro: cartellino giallo, il secondo, ed espulsione.

Gattuso tira fuori Lobotka e inserisce Luperto, che va a fare il centrale con Di Lorenzo terzino destro. Insigne e Callejon si abbassano a formare un 4-4-1.

Ma poco dopo arriva il terzo segnale di una serata amica.
E' il 25' quando Lucas Leiva viene ammonito per un fallo che non c'era, ma poi manda affanculo l'arbitro in modo plateale regalandogli il "pretesto" d'oro all'arbitro per ristabilire la parità numerica.

In dieci contro dieci e in un clima molto nervoso in campo, il Napoli stringe i denti perché la Lazio continua a fare la partita, sia pur senza crear alcunché.

In avvio di ripresa il copione non cambia. La Lazio è costretta a fare la partita e preme, il Napoli si chiude e riparte.
Ospina blocca in tuffo una rasoiata di Immobile dal limite (49').
Stessa sorte per il tentativo del nuovo entrato Correa (57').
Al 62' la Lazio trova anche il pareggio in modo rocambolesco, ma Immobile è in fuorigioco sia pur di poco.
Poco dopo Correa dal limite alza oltre la traversa.

Gattuso si gioca un altro cambio, inserendo Elmas per Callejon.
Passano trenta secondi e Demme con un cross delizioso pesca Milik in area, zuccata del polacco che si stampa sul palo dopo un tocco di Strakosha.

Al 76' esce Insigne, tra gli applausi del pubblico. Entra Fabian Ruiz.
Si soffre e si stringono i denti.

All'83' il quarto segnale di una serata amica: Immobile dal limite centra in pieno la traversa.
Un minuto dopo però, è Mario Rui che centra la traversa con un tiro a giro fantastico.

All'88' il quinto segnale di una serata amica: Lazzari dal limite spara dritto, Milik tocca e la palla va a sbattere sul palo, Acerbi in tap in spedisce in rete, ma per pochi centimetri è in fuorigioco e il VAR annulla.
Non è finita: al 92' un colpo di testa di Parolo sfiora il palo.
Seguono tre minuti di assalti scomposti dei biancocelesti, e una difesa tutto cuore del Napoli (finance milik toglie palla a Immobile in area).
Poi esplode la gioia liberatoria.


RISULTATI
30.01
Lazio
Genoa
3 - 2
31.01
NAPOLI
Fiorentina
2 - 1
31.01
Pisa
Sassuolo
1 - 3
31.01
Cagliari
Verona
4 - 0
01.02
Torino
Lecce
1 - 0
01.02
Como
Atalanta
0 - 0
01.02
Cremonese
Inter
0 - 2
01.02
Parma
Juventus
1 - 4
02.02
Udinese
Roma
1 - 0
03.02
Bologna
Milan
0 - 3
CLASSIFICA
1
Inter
55
2
Milan
50
3
NAPOLI
46
4
Juventus
45
5
Roma
43
6
Como
41
7
Atalanta
36
8
Lazio
32
9
Udinese
32
10
Bologna
30
11
Sassuolo
29
12
Cagliari
28
13
Torino
26
14
Genoa
23
15
Cremonese
23
16
Parma
23
17
Lecce
18
18
Fiorentina
17
19
Pisa
14
20
Verona
14
PROSSIMO TURNO
08.02
Genoa
NAPOLI
08.02
Juventus
Lazio
08.02
Bologna
Parma
08.02
Lecce
Udinese
08.02
Fiorentina
Torino
08.02
Sassuolo
Inter
08.02
Atalanta
Cremonese
08.02
Verona
Pisa
08.02
Roma
Cagliari
08.02
Milan
Como