Antonio Conte ha parlato dopo Pisa-Napoli 0-3.
Il futuro. "Il presidente conosce da un mese il mio pensiero, le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno. Il club sta lavorando già per il futuro e dopo l’ultima partita vi diremo quello che è stato partorito. Non rivelo nulla, mancherei di rispetto al presidente. A De Laurentiis sono legato da un rapporto di amicizia. Sono venuto a Napoli in una situazione nera e avevo promesso di lasciarlo con qualcosa che gli permettesse di restare lì sempre e dare fastidio ogni anno... anche senza di me. A De Laurentiis sarò sempre grato perché mi ha dato l'opportunità di allenare una piazza come Napoli che puoi capirlo solo se alleni, ci vivi e festeggi. A me hanno sempre detto che se vinci a Napoli è come se vinci 10 volte in un altro club".
L'annata e i sassolini. "Quest'anno ho sentito critiche sulla metodologia e sugli infortuni... ma a Napoli non ho mica cambiato metodologia... purtroppo gli infortuni capitano, e a noi quest'anno ne sono capitati di gravi purtroppo. Quando accadono tu devi solo essere bravo a gestire la situazione. Noi l'abbiamo fatto e ci siamo riusciti grazie al lavoro di giocatori come Vergara, Elmas e tanti altri che si sono rivelati giocatori importanti e ci hanno mantenuto in quella posizione. In quel periodo siamo riusciti a vincere la Supercoppa contro Milan, Inter e Bologna, non dimentichiamolo. I ragazzi sanno benissimo della delusione Champions, ci siamo fatti raggiungere per un rigore a Copenaghen e ci ha dato molto fastidio, quella situazione è rimasta nello spogliatoio".
"Nella prima intervista che ho fatto a Dimaro ho avvertito tutto dicendo che sarebbe stata un’annata complessa. Sono rimasto anche per questo, sarebbero dovuti arrivare tanti giocatori. La rosa era molto striminzita, quando arrivano tanti calciatori diventa difficile. Non avevo previsto infortuni così gravi, di quattro o cinque mesi che non dipendono da niente e da nessuno. Abbiamo dovuto far fronte a queste situazioni, l’inserimento di undici calciatori e di infortuni di giocatori importanti. Grandi applausi a tutti perché tutti hanno dimostrato di sudare la maglia, nei momenti di difficoltà bisogna ringraziare le Curve. Non voglio fare il ruffiano, perché le Curve ci hanno aiutato e pagano il biglietto e fanno sacrifici a lavoro per venire in trasferta e seguirci allo stadio. C'è grande sinergia con i tifosi che ci sono sempre stati al nostro fianco. Arrivare alle spalle dell'Inter può non significare niente, ma anche tanto perché abbiamo fatto due annate".
Su Hojlund. "Deve lavorare tanto perché ha ampi margini di crescita, è un ragazzo a posto e solare come tutti quelli nello spogliatoio. A questi ragazzi piace stare a Napoli e piace questa passione, McTominay ha raggiunto questa maturità e può farlo anche Rasmus".

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