Se da una parte c'è chi vuole comprare e dall'altra chi vuole vendere, ad avere fretta sarà sempre chi deve vendere.
E' un fatto logico: chi vuole comprare può sempre cambiare obiettivo, mal che vadano le cose. Nel caso Gila-Napoli, il club azzurro potrebbe virare su altri obiettivi. A malincuore, ma potrebbe farlo.
La Lazio, che vuole vendere, non ha altre strade. Se non vende Gila, se lo tiene fino a scadenza.
E qui entra in ballo un dettaglio importante: la Lazio deve fare cassa, perché altrimenti non può fare mercato. E il Napoli può far leva anche su questo, aggiungendo contropartite all'affare.
E a proposito di contropartite, va detto che il giochino converrebbe tanto alla Lazio.
Infatti se il club biancoceleste venderà Gila, dovrà riconoscere il 50% al Real. Questo significa che se Lotito tirando sul prezzo riuscirà a ottenere 5 milioni in più dal Napoli, solo 2,5 se li pappa lui e mentre l'altra metà vanno a Madrid. Invece se al posto di tirare sul prezzo di Gila, decidesse di "scaricare" quella stessa differenza di 5 milioni su un eventuale diritto di riscatto per Rafa Marin, Lucca, Folorunsho e via dicendo, il beneficio sarebbe soltanto suo.

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