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Tre punti targati De Laurentiis. Senza il suo atto di forza sarebbe finita allo stesso modo?

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Il Napoli travolge la Fiorentina, De Laurentiis batte Benitez e... Benitez "vince" la sua partita con i giocatori. Alla fine gli schiaffi sono serviti, e i fatti dimostrano che erano indirizzati alle persone giuste. Stessa squadra, stesso modulo per un risultato completamente diverso da quello visto di recente.

DE LAURENTIIS BATTE BENITEZ. Aveva ragione lui ad alzare la voce. Certo, manca la controprova, ma è assai probabile che se non ci fosse stato l'intervento a gamba tesa del presidente, non si sarebbe visto un Napoli così contro la Fiorentina. Arrabbiato, a tratti feroce. Che non ha concesso un tiro che fosse uno ai viola (a parte quello regalato da Andujar a Borja Valero all'86') e intanto di colpo ha fatto quattro gol validi tutti assieme, cosa che non accadeva in campionato da gennaio. Benitez perde così la sua sfida con il presidente perché lui il ritiro non lo gradiva affatto, avrebbe preferito continuare il suo approccio soft, che gli aveva fatto perdere totalmente le redini della squadra. Aveva torto, il 'professore', e la sua classe si stava dando alla pazza gioia avviandosi così alla bocciatura verso lo scrutinio finale (e non è detto purtroppo che non accada così).

BENITEZ BATTE LA SQUADRA. Il tecnico spagnolo, però, si prende la sua rivalsa nei confronti della critica. Usando lo stesso modulo e gli stessi giocatori, il risultato è cambiato drasticamente in relazione all'impegno di questi ultimi. Nel momento in cui si sono fatti il 'mazzo' tutti e undici, la Fiorentina è rimasta stritolata. Fare bene col 4-2-3-1 allora si può, e dipende sopratutto da come viene interpretata la partita da chi va in campo e la gioca.

LA SQUADRA. Gli schiaffi sono serviti eccome. Vero è che i pettegolezzi circolati negli ultimi giorni sono stati di una bassezza clamorosa, ma è anche vero che il comportamento dei giocatori non è stato proprio professionale, almeno sul campo, negli ultimi 2 mesi. Confrontando la partita di ieri con quella di Verona, ad esempio, è del tutto evidente che l'atteggiamento visto con la Fiorentina è consono a chi guadagna un pacco di soldi, mentre quello visto a Verona è consono a chi, citando Marcello Lippi, «dovrebbe essere messo al muro e preso a calci in culo».

Il ritiro è servito a ridare un ordine alle cose. Il presidente paga e comanda, allenatore e giocatori sono dipendenti e devono lavorare. Sudandosi ogni euro che guadagnano. E siccome sono tanti, tanto dovrà essere anche il sudore da versare ogni volta che si va in campo. Punto.

img di Stefano Mastronardi (@SteMastronardi)


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RISULTATI
22.05
Fiorentina
Atalanta
1 - 1
23.05
Bologna
Inter
3 - 3
23.05
Lazio
Pisa
2 - 1
24.05
Parma
Sassuolo
0 - 0
24.05
NAPOLI
Udinese
1 - 0
24.05
Cremonese
Como
1 - 4
24.05
Torino
Juventus
2 - 2
24.05
Verona
Roma
0 - 2
24.05
Milan
Cagliari
1 - 2
24.05
Lecce
Genoa
1 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
87
2
NAPOLI
76
3
Roma
73
4
Como
71
5
Milan
70
6
Juventus
69
7
Atalanta
59
8
Bologna
56
9
Lazio
54
10
Sassuolo
50
11
Udinese
50
12
Torino
45
13
Cagliari
43
14
Parma
43
15
Fiorentina
42
16
Genoa
41
17
Lecce
38
18
Cremonese
34
19
Verona
21
20
Pisa
18
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