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Napoli senza un piano B? Vero, ma i palazzi si costruiscono dalle fondamenta

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Facciamo subito una premessa importante: il successo dell'Inter è viziato da un gol in fuorigioco, e senza quel torto arbitrale chissà che partita sarebbe stata, visto che l'Inter ha potuto fare il gioco che gli riesce meglio: nulla e contropiede. Le recriminazioni, però, finiscono qui e bisogna guardare anche ad altro.

Il difetto del Napoli


Il Napoli ha avuto a disposizione 87-88 minuti per provare a rimettere in piedi il match, o almeno a riaprirlo. Durante questo lasso di tempo ha fatto 2 tiri nello specchio della porta (da lontano) e un altro paio fuori. E questo è indiscutibilmente poco. Peggio ancora se pensiamo che l'unico arrivato da un attaccante è quello di Callejon nella ripresa. Gli altri sono stati di Hamsik (2) e Allan.

Carta conosciuta


E' evidente che un tridente che non arriva al tiro sia la spia accesa di qualcosa che non funziona. Non in generale, sia chiaro, perché il Napoli in questo campionato ha funzionato benissimo. E' solo che in certe partite il meccanismo si inceppa.
Il più delle volte succede con difese molto chiuse. I bunker, per intenderci. In quelle partite vedi che Higuain (o Gabbiadini) vengono stritolati nella morsa dei centrali, che Callejon - la cui arma migliore è nei tagli - contro difese che giocano a ridosso o quasi della propria porta, evidentemente il taglio non può farlo senza finire abbracciato ai tifosi nella curva, e infine che Insigne (o Mertens) vengono imbavagliati dai raddoppi, perché ormai tutti hanno capito che è da quel lato che il Napoli crea i pericoli maggiori.

Le variazioni sul tema


In questi casi se non sfondi presto ti occorrono delle varianti. Per forza. Varianti di uomini (ma in certi casi non può funzionare il più creativo El Kaddouri al posto del più muscolare Allan?) o varianti di modulo.
Alt. Non pensiate che stiamo criticando Sarri. Tutt'altro. Finora l'integralismo di Sarri secondo noi ha funzionato perché se devi costruire un palazzo, devi partire dalle fondamenta. E le fondamenta sono un gioco ipercollaudato. Ebbene, se a distanza di 8 mesi ancora vediamo qualche erroraccio difensivo, è evidente che qualche meccanismo ancora ha delle falle ogni tanto. E se cambi modulo non è che riduci i problemi, anzi forse li vai ad aumentare perché crei confusione.

A Dimaro si riapra il cantiere


Però questo vale oggi. Ma domani qualche variante si dovrà adottare. Questo è evidente. Si chiama percorso di crescita. Per adesso è giusto fare solo delle fugaci variazioni sul tema, come quel 4-2-3-1 visto ieri sera. Ma a Dimaro, la prossima estate, si dovrà lavorare molto anche su quel "piano B" che ad oggi manca al Napoli.

img di Stefano Mastronardi (@SteMastronardi)


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