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Sconcerti: «Gli italiani costano il triplo degli stranieri. Guardate Grassi e Vecino»

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Mario Sconcerti dalle pagine del Corriere della Sera: «Perché in sostanza non ci sono più giocatori italiani? Le ragioni sono molte: Quando vincemmo il Mondiale nel 2006 eravamo già una squadra vecchia, da allora non è nato più niente. La prima causa arriva dalla fine delle società che facevano da vivaio per tutti, le buone provinciali in genere che si mantenevano in A facendo scuola e vendendo i loro ragazzi migliori: con l’arrivo dei diritti televisivi, avere molti giovani significa rischiare in classifica, il vero risultato è rimanere in A e accedere ai finanziamenti della tv».
«I giocatori italiani costano spesso di più perché sono scelti su un mercato stretto a una ventina di elementi. Mandragora, Grassi, per non parlare di Zaza o Berardi, Romagnoli o Bertolacci, hanno prezzi impensabili in un normale mercato mondiale fatto di migliaia di giocatori. Gerson, brasiliano preso a gennaio dalla Roma, è forse il miglior progetto al mondo. È stato pagato tantissimo, ma meno di Bertolacci, Berardi e di altri. Vecino è costato un terzo di Grassi, Badelj la metà».
«Manca per i giovani una selezione alla base. Il campionato Primavera è inutile. La conseguenza è che si portano al professionismo (18 anni) ragazzi ancora immaturi, molti falliscono anche le prime stagioni in B o Lega Pro».
«L’emigrazione dei migliori allenatori italiani verso l’estero (Mancini, Lippi, Capello, Prandelli, Guidolin, Ranieri, Spalletti, Conte, perfino Trapattoni e Ulivieri) ha indebolito l’insegnamento del nostro calcio di base portando nuove generazioni di tecnici giovani a preferire altre idee. Il risultato è stato normalizzarsi. Siamo in una fase di mezzo che non aiuta a crescere nessuno».
«Le scuole calcio hanno tolto i bambini dalle strade. Questo è un vantaggio per le madri, ma un danno profondo per il calcio. Nella strada, negli oratori, nelle periferie, giocavano i migliori, erano scelti dai loro stessi compagni, vigeva una democrazia del merito. Nelle scuole calcio giocano per anni tutti perché tutti ogni anno pagano l’iscrizione. Di fatto si è cancellata la qualità individuale e si è parcellizzato il divertimento».


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04.04
Lazio
Parma
1 - 1
05.04
Inter
Roma
5 - 2
05.04
Cremonese
Bologna
1 - 2
05.04
Pisa
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0 - 1
06.04
Udinese
Como
0 - 0
06.04
Lecce
Atalanta
0 - 3
06.04
Juventus
Genoa
2 - 0
06.04
NAPOLI
Milan
1 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
72
2
NAPOLI
65
3
Milan
63
4
Como
58
5
Juventus
57
6
Roma
54
7
Atalanta
53
8
Bologna
45
9
Lazio
44
10
Sassuolo
42
11
Udinese
40
12
Torino
36
13
Parma
35
14
Genoa
33
15
Fiorentina
32
16
Cagliari
30
17
Cremonese
27
18
Lecce
27
19
Verona
18
20
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18
PROSSIMO TURNO
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11.04
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Verona
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11.04
Cagliari
Cremonese
12.04
Cagliari
Inter
12.04
Bologna
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12.04
Parma
NAPOLI
12.04
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13.04
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