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De Laurentiis a tutto campo: «Higuain deciderà a fine Copa America. Sul mercato...»

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Aurelio De Laurentiis ieri ha fatto il giro di tv e giornali, e oggi sui maggiori quotidiani sportivi sono state riportate le sue dichiarazioni, che hanno spaziato tra diversi argomenti.

La vicenda Koulibaly e la stoccata a Conte


«Ha cercato di scusarsi con i tifosi, ha capito di aver sbagliato. Ha creato danni d'immagine e il nostro ufficio legale chiederà svariati milioni di danni. Koulibaly non è un bambino, ma un uomo di 24 anni. Nel momento in cui mi rendo conto che tu ed il tuo procuratore non avete studiato i contratti firmati, la mia intolleranza diventa totale. Il Napoli stava per firmare nuove intese commerciali per utilizzare l’immagine di Koulibaly: le sue esternazioni, perché di ciò si tratta, hanno fatto saltare queste operazioni. La sua maglia ora è invendibile. Non vorrei che Koulibaly debba lavorare a vita per rimediare. Io non vado a rompere le scatole ad un altro club, insidiando calciatori sotto contratto. Se si scoprisse che dietro c’è il Chelsea, potremmo fare causa anche a loro».

Higuain non si tocca


«E' un ragazzo perbene. E' innamorato di Napoli e del partenopeismo. Certo, ci sono le sirene di club importantissimi ma bisogna vedere se mettono sul tavolo i soldi dell'intera clausola. Ho messo i soldi sul tavolo. Pipita è un uomo serio, quando finirà la coppa America ci dirà. Sento che non tradirà l’affetto di Napoli. Ammesso e non concesso che ci sia una società che offra questi soldi, lui sa perfettamente che se pure altrove guadagnasse un po’ di più, non avrebbe la stessa ribalta. Lui può compiere a Napoli lo stesso percorso di Maradona che è diventato un grande qui e non a Barcellona. Napoli è l'unica piazza che può rende re Higuain un eroe eterno».

Gli obiettivi di mercato


«Abbiamo chiuso in rosso gli ultimi due bilanci, e forse accadrà così anche per il prossimo. Però l'oculatezza del passato ci permetterà di muoverci senza alcun tipo di limitazione. Bisogna rivolgersi ai giovani, di talento ovviamente, per ricominciare e continuare ad essere all’avanguardia».

Nomi di mercato


«Ho contattato anche Fabinho del Monaco. Sto sul mercato su sette giocatori, sperando dopo Grassi e Tonelli di prenderne almeno tre. E di cessioni non se ne parla, convincerò Gabbiadini a restare: per confermarci in campionato e ben figurare in Champions».

Zielinski


«Abbiamo chiuso con Pozzo ma il ragazzo preferisce il Liverpool. Evidentemente è innamorato dei Beatles. Non è il Napoli che molla, ma è il calciatore che lo fa. Fossi in Zielinski verrei di corsa. Ma poi vorrei dirgli: non ti interessa giocare la Champions con il maestro Sarri?»

Herrera


«Lo seguiamo, lo vorremmo avere con noi. Ma non seguiamo solo lui».

Sogni Champions e Scudetto


«Dodici anni fa ho ereditato un pezzo di carta che avrei potuto chiamare in un qualsiasi altro modo. Sono partito da zero attraverso la serie C e le paludi di calciopoli. Siamo oggi tra i 17 club migliori d’Europa, tra i pochi con i conti a posto. Lascerei il club soltanto ai miei figli, qualora decidessi di lasciare. Mi piacerebbe vincere sia il titolo che la coppa, per regalare una gioia così prepotente ad una città che deve mantenere il proprio equilibrio tra terra di fuochi, monnezza ed il sopruso dilagante. Sarebbe un modo per ripagare i napoletani di aspettative altrimenti non realizzabili in tempi brevissimi».

Il retroscena su Sarri


«Una scelta ragionata e maturata dopo averlo incontrato. Ricordo ancora quando mi disse: presidente, perderemo le prime sette partite. Io feci una risata. Lui sorrise in maniera ammiccante. Lì nacque l’intesa. E l’ho difeso sempre. Purtroppo c’è la cattiva abitudine che quando si vince, vincono tutti. Quando si perde poi la colpa è solo mia».

La Nazionale


«Dopo Conte arriverà Ventura, suo primo allenatore con il Napoli… "Ventura ha l’identico problema tattico, anche se lo hanno scelto in maniera miope per dare continuità al lavoro di Conte. Il prossimo ct non si discute, dal punto di vista umano: è un gentiluomo anni ’60 e ha il profilo giusto per ricostruire, ma otterrà buoni risultati solo se avrà il coraggio di puntare sui giovani. Come il nostro Insigne; purtroppo credo che giocherà poco agli Europei, Conte preferirà mettere in campo giocatori più vecchi. Se fosse per me, vorrei vederlo in campo sempre».




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