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Bigon si giustifica: «Vargas? Forse era troppo giovane». No, era un pacco

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Ha fallito in tutti i club europei in cui è andato, Edu Vargas. Quando gioca con la maglia del Cile, come accade anche per altri sudamericani, invece si trasforma. Ma non basta questo per trasformare un pacco in un fenomeno inespresso.
Ecco perché l'intervista che l'ex diesse del Napoli Riccardo Bigon ha rilasciato a SKY, ci sa tanto di un tentativo di difesa di scarso successo: «A Napoli è rimasto poco, purtroppo non è mai semplice stare nel nostro calcio. Probabilmente è arrivato troppo giovane a Napoli. Lo prendemmo quando aveva appena vinto il pallone d'argento in Sudamerica dietro Neymar. Tantissime squadre erano al suo seguito, noi fummo bravi ad anticipare tutti». In realtà alla fin fine fummo solo più polli degli altri, lo dicono i fatti.

Un affare disastroso


Il 23 dicembre del 2011 il club azzurro annunciò il suo trasferimento con un prestito con diritto di riscatto obbligatorio dell'intero cartellino per la cifra di 14,8 milioni di dollari.
Un pessimo affare. Uno di quelli che piano piano hanno logorato il rapporto tra il presidente e l'ex diesse, che poi si sono detti addio la scorsa estate. Ci vollero addirittura 10 mesi prima di vedere Edu Vargas andare in gol con la maglia del Napoli: era il 20 settembre 2012 e il cileno realizzò una tripletta nella gara di Europa League contro l'AIK Stoccolma, terminata poi 4-0 in favore del Napoli. Saranno gli unici gol in maglia azzurra. Un pianto.
L'operazione Vargas è costata al Napoli tempo e denaro, e si è chiusa con una faticosissima cessione in Germania all'Hoffenheim (grazie Giuntoli), dove non è che abbia fatto chissà cosa (2 gol in 24 presenze). E prima ancora il Napoli er stato costretto a spedirlo in prestito qui e là: Gremio, Valencia e QPR (dove addirittura lo accusarono di essersi rifiutato di scendere in campo), ma non era andata mai per il verso gusto (complessivamente ha fatto 14 gol nelle ultime 4 stagioni, se guardiamo solo al campionato). Ecco perché dire che lo ha penalizzato la sua giovane età ci sembra un'arrampicata sugli specchi.


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