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De Laurentiis: «Higuain? Come potrebbe dire sì alla Juve dopo i cori sotto la curva?»

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Higuain non si muove. Lo mette di nuovo in chiaro il presidente De Laurentiis, che ha parlato in conferenza stampa al teatro di Dimaro.
«Se la Juve tornasse alla carica per Higuain ci vorrebbe comunque il consenso di Higuain, che ricordo cantare la canzone sposata dai tifosi sotto la curva. Come potrebbe passare alla concorrente peggiore del Napoli? Tradirebbe sè stesso se andasse via. Non si va sotto la curva a cantare se poi si vuole andar via. Sarebbe un controsenso. io comunque non ho mai parlato con Higuain. Finora sono uscite solo illazioni mosse da parte di club vari. La vera proposta l'ho ricevuta solo dall'Atletico Madrid un mese fa. ho detto che non si poteva fare a 60 mln più due o tre calciatori. La clausola rescissoria va pagata per intero».

La battuta a Marotta


«L'ho incontrato e gli ho detto: "Marò cacc e sord', se vuole Higuain. Era solo una battuta».

La scadenza della clausola


«A questa domanda non rispondo perché è un affare nostro. Posso solo dire che Higuain è un giocatore così forte che meritava una clausola così alta».

Nicolas Higuain


«Non mi interessano le strategie di Nicolas, però so bene che esiste una clausola che prevede che i calciatori sono punibili se contravvengono alla riservatezza. Il Napoli è in Europa da sette anni. Ha tirato fuori i vari Hamsik, Lavezzi, Cavani e Higuain, per cui non si può proprio dire che il Napoli non sia all'altezza. E si ricordi che suoi fratello da noi è tornato quello che era, si è risvegliato facendo pure un record storico di gol».

Stoccata a Cavani


«Con me non ha un bel rapporto ma non so per quale motivo. Forse perchè l'ho venduto troppo bene, o forse perché a Parigi pretendevano più da lui. Chissà a posteriori si sarà pentito».

Diritti di immagine


«Alle volte sento dire certe stupidaggini. Come quelle sui nostri contratti. Ci mettiamo 10 minuti a farli perché sono prestampati. Diritti d'immagine? E che c'è di strano? Vedete, la storia dei diritti ai giocatori è una sorta di mafia, il fatto che una terza parte si occupi dell'immagine dei calciatori è sbagliato. Noi dobbiamo essere proprietari dello stadio, dei marchi e dell'immagine dei giocatori che paghiamo».

La crescita


«Sono orgoglioso di esser partito dalla C, di aver faticato sui campi del Martina Franca e adesso aver raggiunto il posto numero 18 del Ranking uefa, vuol dire che di strada ne abbiamo fatta».

Raffiche di mercato


«Koulibaly? So che ha tre anni di contratto. Chi vivrà vedrà. Gabbiadini? Gli voglio bene a Manolo, vorrei tanto che restasse. Lui non si discute, ma se sta fuori forma per tre mesi non è colpa di chi non lo schiera in campo. Tolisso?...Non so, questo nome me lo dite voi. Giaccherini lo seguo da quando pensavo a Gabbiadini e mi è sempre piaciuto. E' arrivato tardi ai grandi palcoscenici, ma mi continua a piacere. E' uno attaccato alla maglia, un gran professionista. Ha apprezzato la città di Napoli e vuole giocare la Champions. Non si è posto il problema di giocare o meno».

Grassi e i giovani


«Io penso anche ai giovani, per questo ho preso Grassi. Il tandem tra giovinezza ed esperienza crea quell'X factor che fa la differenza. Però se dico che ci vogliono i ventenni come Grassi, dico anche che oggi sono quello che sono grazie a mio padre che mi stava vicino. Quindi servono pure gli esperti accanto, come Giaccherini».

Il San Paolo, abbonamenti e le Universiadi


«Spero che per organizzare le prossime Universiadi non si sprechi il denaro. Al momento ci hanno dato a disposizione uno stadio cadente. Diciamo di m...da. Le cose si possono fare bene, però va rimodulato tutto. Abbiamo il difetto di dire che si parte, ma dimentichiamo tutto ciò che manca».
«Gli abbonamenti sono aumentati perché sono 7 anni che non facevo un aumento. Non era giusto. Da un lato volete che uno compri quello che costa tanto, dall'altro però dovrebbe far pagare di meno ai tifosi».

Il sogno Scudetto


«Noi ci impegniamo al massimo per arrivare altrettanto al massimo ottenibile, ma ci sono venti squadre in Serie A, per cui che vinca il migliore. Voi che siete qui oggi però avete già vinto, ricordate che dodici anni fa stavate nella me...a».


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